Continuano le nostre speculazioni matematiche sull’iniquo giuoco del Superenalotto. Nel primo articolo vi abbiamo spiegato quanto sia inutile sperare in una vincita al Superenalotto. Neanche un uomo di Neanderthal ci cascherebbe, ma lui non guardava la televisione: un notevole vantaggio!
Come mi è capitato di osservare, l’anno scorso abbiamo speso 50 miliardi in giochi d’azzardo. Se questi 50 miliardi venissero divisi tra i 10 milioni di italiani in difficoltà economiche, ognuno avrebbe 5000 euro all’anno di bonus (altro che la social-card!). Quindi nonostante le pesanti intimidazioni a cui siamo sottoposti (ho pianto una notte dopo che mi hanno dato del “decerebrato menoso”), non ci spaventiamo e continuiamo a mettere alla luce gli imbrogli che si celano dietro le giocate al Superenalotto e non solo.
Ecco i nuovi articoli che potete trovare sul blog “scientifico” 2senxcosx:
Giochiamo ad-aggio – L’aggio, ovvero la quota per il vincitore (il banco).
Il costo di un sistema – Molti mi chiedono il metodo per calcolare il costo di un sistema. Eccolo.
Il sistema conviene? – Ovviamente no…
SuperMatEnalotto – La scienza che si diverte a studiare le sestine del SuperEnalotto.
Postato in: math | Messo il tag: Berlusconi, berlusconi t'incula la televisione t'incula il lotto t'incula almeno l'ultimo evitalo, due piccioni con una fava, Fai notizia, il banco vince sempre, italia, lotto, lui c'entra sempre, matematica, non giocare al lotto tirati una clavata nelle balle è più salutare, piuttosto che giocare al lotto drogati, scienza, superenalotto
ma allora persisti… dopo il post sul signoraggio, anche questo… vuoi proprio metterti contro tutti i poteri forti, non ti è bastato quello che ti hanno fatto i pitagorici nei tempi antichi? sei proprio recidivo!