Donna barbuta… sempre vincente!

Parliamo di questa bella fanciulla nella foto.

Ha stravinto gli 800 metri femminili ai mondiali di atletica leggera appena disputati. La nostra Cusma ha affermato davanti alle telecamere di tutto il mondo “Io ho perso, ma Semenya è un uomo”. Scoppia il putiferio.

La Federazione sta indagando. Ci vuole circa un mese per stabilire il sesso di un atleta. Un mese? Io ci metterei pochi secondi… mani nel pacco e tutto risolto.

Il problema è che Caster ha devastato le avversarie. Troppo forte per essere una donna. Ma se le cose stanno così, se una donna forte è sospettata di essere un uomo, io prenderei tutti gli uomini arrivati ultimi e farei anche a loro il test del sesso (magari scopriamo che qualche nostro italiano dovrebbe gareggiare tra le donne…).

A parte gli scherzi, Semenya ha corso in 1’55”45, tempo strepitoso anche se non può dirsi certo il record del mondo. Infatti negli anni ’80 le atlete comuniste erano in grado di ottenere prestazioni molto più mascoline.

Quando un atleta ottiene dei risultati eclatanti è buona norma domandarsi “chi è il suo dottore?”. Il dottore della Semenya, ovvero il capo-dottore della Nazionale SudAfricana è Ekkart Arbeit. Guarda caso costui negli anni ’80 era il dottore ufficiale delle atlete della Comunista Germania dell’Est.

Destò clamore il caso di un’altra sua assistita: Heidi Krieger. Questa fanciulla divenne nell’86 campionessa europea femminile di getto del peso… e undici anni dopo, nel ’97, diventò 100% uomo! Cioè si sottopose ad una operazione chirurgica per il cambio di sesso. La Krieger (o meglio il Krieger) ha affermato che le “cure” del dottore, non proprio legali, han ucciso la femminilità fino a trasformarla di fatto in uomo. Potete vedere nella foto Heidi durante la cura (già mostrava i primi sintomi), ed Heidi dopo. Ora si fa chiamare Andreas, ha i baffi e guarda le partite di calcio bevendo birra sul divano e grattandosi il culo.

Tra gli altri successi di Arbeit abbiamo Denis Lewis, campionessa olimpica di Eptathlon di Sidney 2000 che intendeva allenarsi al massimo per ripetere l’impresa nel 2004 ad Atene. Un altro capolavoro… Va beh, non va poi tanto male tutto sommato, Denis è un nome che va bene anche per gli uomini.

Le quantità di testosterone presenti nel sangue della Semenya già ci fanno intuire che qualcosa non va (pare che siano tre volte sopra la media femminile). Eppure dobbiamo abituarci a fatti come questi.

Negli anni ’80 anche l’italiano Alessandro Andrei si affidò alle cure del dottore, vincendo l’oro nel getto del peso alle Olimpiadi di Los Angeles nell’84. Non fatichiamo però ad immaginare che lui sia stato da sempre uomo!

I suoi 191 cm per 118 chilogrammi ci sembrano troppi anche per le fantomatiche cure di Arbeit.

A parte le vicende di questo dottore, vorrei terminare l’articolo con un appello.

Sta scontando una condanna per doping la bella Yelena Soboleva, record del mondo Indoor dei 1500m (è una atleta russa).

Non so se anche lei ha dovuto subire le vostre eccezionali cure, ma vi assicuro che se al termine della squalifica, fra due anni, tornerà a gareggiare senza le sue tettine e senza quel sorriso, ma in compenso con due balle e un pisello da far invidia a Usain Bolt, mi arrabbio.

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7 Risposte

  1. Why have you hot linked to one of the images from my daughters website?

    http://www.crosscountryrunning.co.uk

    • Hi karl,

      I simply used a Denis Lewis’ photo found on google images. I didn’t noticed the site which comes from.
      tell me if this fact could hurt you, i would remove the photo.

      greetings from Italy!

  2. Sei fottuto ippaso… questo ti mette alle costole Scotland Yard!

  3. a quanto pare ci sono gustose novità sul caso Semenya: sarebbe un ermafrodito. Insomma, là sotto ha di tutto un po’.

    http://www.corrieredellosport.it/Notizie/AltriSport/80414/%C2%ABLa+Semenya+%C3%A8+un+ermafrodito%C2%BB+

    A questo punto cosa fare? Creare una categoria apposta?

  4. Beh, per me l’atletica è MORTA dal 1988 (Seul).

    • più che altro seul ci ha fatto capire che l’atletica d’alto livello era morta da tempo…

      da seul però son cambiate molte cose… negli anni ’80 si raccontava delle atlete dell’est che si facevano la barba e delle nostre che scappavano spaventate dagli spogliatoi.
      oggi non è più così per fortuna, ma quando assistiamo a vicende come quella della Semenya (per la quale sono davvero dispiaciuto) non si può non pensare che anche l’atletica, e non solo la musica, stia subendo il ritorno degli ’80.

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