Energie rinnovabili: la scorreggia del maiale

In tempi di crisi come questo sarebbe opportuno, oltre a radere al suolo le banche, pensare a nuove fonti di energia che ci liberino dalla costosa e inquinante dipendenza dal petrolio. Visto che per radere al suolo le banche mi serve un piccone e il mio me lo sequestrò uno di quei piccoli bastardi crumiri dei sette nani (e il giudice ha detto che finchè non si scopre chi è stato dei sette, lui non può fare  niente), mi sono concentrato sul problema energetico. Mi sono allora rinchiuso per giorni nel mio pensatoio privato: il cesso. Dopo lunghe e intense riflessioni, proprio nel momento di massimo “sforzo”, assuefatto e in preda ad allucinazioni da gas, ecco l’idea!

FIAT500eco

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Quello stesso gas che mi stava uccidendo poteva essere utilizzato per muovere un’automobile. Ho però subito capito che si presentavano alcune difficoltà. Non posso mica infilarmi un tubo nel… e passare la giornata mangiando fagioli, nè rinchiudere qualcun altro nel bagagliaio che lo faccia al mio posto. Bisognava pensare ad una soluzione. Dovevo trovare un produttore di scorregge, qualcuno che passi la giornata ad ingozzarsi di schifezze e che poi le trasformi in gas: Giuliano Ferrara, pensai. No, Giuliano Ferrara non andava bene: troppo grosso e smarrona-minchia, ma sentivo che mi stavo avvicinando alla soluzione. Rimaneva solo da trovare un Giuliano Ferrara più piccolo e non dotato di parola: insomma… un porco! Ecco, avevo finalmente trovato una nuova fonte di energia rinnovabile: la scorreggia del maiale. Ma l’idea geniale può essere tramutata in realtà? La parola all’esperto:

Che io sappia l’ apparato digestivo di un maiale può sintetizzare fino a 200 metri cubi di idrocarburi al giorno se opportunamente nutrito di materia cellulosica. Che possono aumentare fino a 300 in una scrofa incinta. Il problema magari sono i mercaptani presenti nel gas intestinale. Bisognerebbe opportunamente trattarli alloggiando un reattore accanto al maiale nel bagagliaio. E poi credo che qualunque tipo di attacco si voglia usare all’ano del maiale, ci sarebbe sempre il pericolo di fughe e piccoli trafilamenti di gas.

Ora 1 metro cubo di idrocarburi equivale a 2kg di legna, 0.5Kg di Butano, 1.3 litri di etanolo e 0.7 litri di benzina. Dunque con un semplice maiale avremmo a disposizione l’equivalente di 140 litri di benzina al giorno, meglio ancora se riusciamo a procurarci una scrofa incinta. In questo caso la produzione sarebbe equivalente a ben 210 litri di benzina al giorno. Proviamo allora a valutare i costi. Acquistare un maiale costa un po’… servono circa 800 Euro per un maiale adulto e la sua vita media è di 20 anni (ma se trattato con riguardo può arrivare anche fino a 30). Considerando che montare un impianto GPL su una macchina costa tra i 1000 e i 2000 euro, la spesa per il montaggio del maiale non è eccessiva. Valutiamone allora i consumi. Un maiale adulto necessita di 3/4 Kg di mangime al giorno e il mangime per maiali costa 30 Euro al quintale. Dunque se nutrissimo il nostro porco da automobile con 5 Kg di mangime al giorno (meglio abbondare!), con l’irrisoria spesa di 1.5 Euro avremmo una produzione di gas equivalente a 140/210 litri di benzina. Se consideriamo che attualmente la benzina costa attorno a 1.3 euro al litro… la convenienza è assicurata! Naturalmente se si opta per la scrofa incinta il guadagno è doppio: infatti quando questa partorirà avremo anche a disposizione un maialetto da montare sullo scooter.

Analizziamo ora gli inconvenienti che ci ha segnalato il nostro esperto. In primo luogo desta preoccupazione l’abbondante presenza di marcaptano, ovvero il gas organico artefice dell’olezzo dei peti, ma non dovrebbe costituire in realtà un problema. Anzi, solitamente tali sostanze vengono aggiunte in gas come il metano (che in natura è completamente inodore) per renderli più “gustosi” all’olfatto in modo da segnalare eventuali fughe.

Il problema di fughe di gas è invece più di difficile soluzione. Effettivamente sembrerebbe impossibile costruire un allaccio all’ano del maiale che impedisca tali perdite. Si potrebbe però “riciclare” il gas perduto come deodorante a flusso continuo per l’automobile stessa. Così finalmente nei lunghi viaggi in compagnia tutti potrebbero mollare le proprie “loffe” putride, il loro odore andrebbe perso nell’ambiente e così non si dovrebbe essere lesti a dare la colpa al concime nei campi o al proprio vicino.

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2 Risposte

  1. geniale ippaso! mi hai salvato, stavo meditando sul gpl ma dopo questo post mi fiondo a caccia di scrofe incinte… senti e se riuscissi solo a procurarmi un cinghiale va bene lo stesso?

  2. […] anno fa avevo proposto di usare le scoregge di maiale per produrre energia. Sono molto contento di vedere che al mondo ci sono altre persone che portano […]

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