Io l’avevo detto

Già l’avevo detto che, per quanto ne avevo capito, Hannah Montana è una pornostar. E non sono il solo a pensarlo. A pensarla così c’è anche un autorevole personaggio: Roman Polanski. L’ottimo regista, ma il pessimo uomo, sta per saldare i conti con la giustizia che aveva lasciato in sospeso nel lontano 1977, accusato di uno stupro di una tredicenne (come sempre non sono informato sulla vicenda, ma sono abbastanza arrogante da poterne parlare pur sapendone una cippa lippa). Dal carcere che lo sta ospitando Polanski non demorde e rilancia. Come potete leggere nell’articolo ha infatti richiesto la sua collezione privata di poster di Hannah Montana. Fin qui niente di strano, dopotutto si tratta della pornostar più in voga del momento e sarebbe ingiusto fermare la sua carriera solo per l’età: largo ai giovani.

Ad essere più imbarazzante è il gesto di solidarietà del Ministro francese Mitterand che ha regalato a Polanski il dvd di “Genitori in trappola”, con la dodicenne Lindsay Lohan come protagonista. Più che un gesto di solidarietà a me sembra che Mitterand lo stia pigliando allegramente per il culo. Polanski se ti beccano a a farti una pippa davanti a questo film sei fottuto.

L’aiuto maggiore è invece arrivato dal mitico regista italiano Tinto Brass: “quanti anni aveva la ragazza? 13, 14? È l’età in cui la Madonna ha partorito, pare”. Bisogna però saper leggere fra le righe. Il suo non voleva essere un intervento difensivo a favore di Polanski, ma una chiara accusa di stupro nei confronti dello Spirito Santo. E anche qui devo dire che io già l’avevo detto. In tempi non sospetti, quando ero ancora un bimbetto innocente e curioso che andava a catechismo, fui assalito da tremendi dubbi. Devo confessare che già allora la storia dello Spirito Santo non mi aveva mai convinto pienamente, c’era sempre qualcosa che non mi tornava.

Capitò così che un giorno espressi i miei dubbi con i gesti innocenti di un bambino di 7-8 anni. In mezzo ad una lezione di catechismo, mentre si parlava dell’immacolata concezione, le mie mani non seppero stare ferme (non pensate male… non così male perlomeno) e formarono il classico gesto del dito indice che si infila in un buco formato dall’altra mano. Non furono però solo gli altri bambini scioccati a vedermi, ma anche il prete che ci stava addestrando ad innalzare la gloria di dio. Quel gesto eversivo andava represso. Fu così che tutte le volte che c’era catechismo io ero costretto a restare fuori a giocare a pallone. Non capii mai bene il senso di quella punizione, anzi ne ero felice. Fu grazie a quel gesto e a quel prete che divenni un uomo senza morale ed etica, con l’anima eternamente dannata, ma con un grande talento calcistico!

Tornando al caso Polanski, Tinto Brass prosegue dicendo parole sensate: “Il fatto che fosse minorenne è una convenzione. Se la ragazza fosse stata abbastanza maggiorenne mentalmente per volerlo fare, l’ha fatto. Non lo sappiamo, ma non lo sanno neanche questi criteri posti così apoliticamente dalla giustizia”. A non essere sensata è la stupidità di Polanski: ma dovevi lo stesso andare a cacciarti in un casino così? Sapevi benissimo i rischi a cui andavi incontro. Potevi capire da te che indipendentemente da tutto la differenza d’età era notevole e costituiva un problema. Avevi davvero così voglia? Non potevi fare “da solo” o andare a puttane piuttosto?

Certo quelli erano periodi bui. Il grande Eroe dei giorni moderni stava ancora suonando il piano su navi da crociera e Villa Certosa non era che un’idea…

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4 Risposte

  1. ma a quanto pare la ragazzina era consenziente sotto l’effetto di stupefacienti (con o senza i? mi stupisco sempre della mia ignoranza).
    secondo i giudizi una ragazzina di 13 anni non è nell’età in cui si può essere consenzienti a un rapporto sessuale (tantopiù che era stata drogata dallo stesso polanski) perchè le decisioni le prendono i genitori.
    il problema è: anche la madre della ragazzina era consenziente (“che bello, già sta facendo carriera!”)…

    a questo punto sorge il dubbio: se la madre dà il suo benestare… si può?
    che roba!

  2. ho notato che anche il film regalatogli da Mitterand è di produzione della Walt Disney… dev’essere proprio una passione segreta di Polanski. Ho solo paura che visti i precedenti finisca pure lui a molestare Minnie come quel vecchietto di cui ci hai narrato… o era proprio lui? Povero Topolino, tutti a provarci con la sua topa…

  3. Non so cosa abbia voluto dire al mondo con la sua richiesta, sarà una provocazione, chissà.. comunque, posto che la differenza d’età in una storia di sesso conta moltissimo (e qui si tratta di una ragazzina di tredici anni e di un quasi cinquantenne) la ragazzina è stata drogata e poi stuprata, il consenso sotto effetto di droghe non è consenso, è violenza. All’epoca voleva fare la modella ma questo non significa che fosse desiderosa di subire una cosa del genere e, anche successivamente, non ha sfruttato la vicenda per farsi pubblicità, oggi infatti fa la bibliotecaria, non la porno star o la diva..

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