Giovanardi – Perché gli italiani non ricordano

Certe dichiarazioni di Giovanardi sarebbero possibili se gli italiani non avessero la memoria così corta?

ottobre 2009:

foto1 Stefano Cucchi viene arrestato il 15 ottobre e da quel momento nessuno ha più sue notizie fino a quando la famiglia non viene chiamata, il 22 ottobre, per il riconoscimento della salma: Stefano è morto.

Sbuca il ministro Giovanardi:

Stefano Cucchi era in carcere perché era uno spacciatore abituale. Poveretto, è morto, e la verità verrà fuori, soprattutto perchè pesava 42 chili. La droga ha devastato la sua vita, era anoressico, tossicodipendente…

…è la droga che li riduce così.

Bah, io non ho mai sentito di questi effetti della droga.

Non voglio farvi una carrellata di tutti i morti del passato perché sono abbastanza incacchiato, ma vorrei solo notare che Giovanardi non è nuovo a certe dichiarazioni.

25 settembre 2005:

Nella notte quattro agenti incrociano un ragazzo davanti alla propria abitazione. Sta tornando da un concerto nel quale ha fatto uso di droghe. Poi una chiamata al 118. Quando l’ambulanza giunge sul posto trovano il paziente

riverso a terra, prono con le mani ammanettate dietro la schiena (…) era incosciente e non rispondeva

Il ragazzo è Federico Aldrovandi. Morirà di arresto cardiaco. E’ emerso che i quattro agenti han pestato il ragazzo fino a rompere due manganelli. Poi si son seduti sopra al corpo del ragazzo ancora vivo che non ha avuto più possibilità di respirare. La perizia della difesa afferma che l’azione era

intensissima e ha innescato un meccanismo… che ha portato a non rendersi conto del fabbisogno di ossigeno…

omicidio Federico Aldrovandi, Giovanardi, e la polizia

Insomma Federico secondo la difesa sarebbe morto perché si sarebbe dimenticato si respirare. Sempre gli avvocati difensori han aggiunto che gli sfollagente son stati rotti a calci proprio da Aldrovandi (ma il giudice non ci ha creduto…)

Qui a lato potete vedere la foto del corpo del ragazzo.

Il tribunale infine (ascoltati anche i nastri delle comunicazioni con la centrale) ha condannato i 4 poliziotti a 3 anni e sei mesi per eccesso colposo.

Grazie all’indulto del 2006 i 4 non sconteranno neanche un giorno di galera.

A proposito di questo caso l’allora ministro Giovanardi venne interrogato durante il question time. Lui rispose:

Durante la colluttazione gli agenti hanno dovuto usare lo sfollagente sia per parare i calci che il giovane continuava a tirare, sia per sbilanciarlo. Due sfollagente si sono rotti in corrispondenza dell’impugnatura. Il Procuratore della Repubblica ha ritenuto opportuno, anche per la richiesta di verità avanzata sulla stampa dai familiari, di riferire le anticipazioni fornitegli dai consulenti che avevano escluso alcun rapporto di causalità tra i traumi subiti dal giovane e la morte.

Insomma le botte che ha preso il ragazzo non avevano niente a che vedere con la sua morte.

Ora vi riporto alla memoria solo più un ultimo caso. Stavolta Giovanardi non c’entra, ma la sentenza paradossale alla quale si giunse deve far riflettere.

27 Ottobre 1975:

Viene letta una sentenza che sarebbe poi entrata nella storia. L’anarchico Pinelli non ha avuto un collaso, non si è suicidato, né  è stato ucciso da Calabresi e i suoi uomini: arriva una sentenza sorprendente:

[cut] E che in questa fase le condizioni del Pinelli fossero di estrema stanchezza, per le ragioni che abbiamo esposto, non pare vi sia motivo di dubitare. Ciò posto è opportuno precisare che nel termine malore ricomprendiamo non solo il collasso che, com’è noto, si manifesta con la lipotimia, risoluzione del tono muscolare e piegamento degli arti inferiori, ma anche l’alterazione dei «centro di equilibrio» cui non segue perdita del tono muscolare e cui spesso si accompagnano movimenti attivi e scoordinati (c.d. atti di difesa). È opportuno precisare pure che in medicina è pacifico che alterazioni dei centro di equilibrio possono essere provocati da intossicazioni acute da fumo (e Pinelli aveva fumato moltissimo), da stati ansiosi e stressanti (e Pinelli aveva passato tre giorni di seguito in stato di stress), da surmenage (e Pinellì non si era pressoché riposato per tre giorni e si era mal nutrito). Se appare quindi poco verosimile l’ipotesi di precipitazione per collasso in quanto, come si è già detto, il corpo si sarebbe afflosciato e sarebbe scivolato o lungo la parte interna o lungo la parte esterna della ringhiera urtando, verosimilmente e deformando il cornicione del piano inferiore, appare verosimile invece l’ipotesi di precipitazione per improvvisa alterazione del centro di equilibrio. [cut]

link testo completo

Insomma: Pinelli fu colto da un malore raro ma possibile che induce il corpo a muoversi da solo e il corpo di Pinelli si è mosso verso la ringhiera del balcone del Commissariato e si è gettato giù. Questa è la sentenza definitiva.

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5 Risposte

  1. …vogliamo parlare anche delle dichiarazioni di Cossiga (anzi di Kossiga con la k)?

  2. Lo Stato uccide.

    Mi auguro che il martirio di queste vittime serva almeno a togliere il prosciutto dagli occhi a certi ingenui difensori delle istituzioni, che credono ancor alle favolette……

    Oggi Giovanardi dice che E’ STATO FRAINTESO.

    Per rimediare alle plateali figure di m*, è malvezzo dei politici dire il giorno dopo che noi non abbiato capito un c*.

  3. Gli italiani non ricordano perchè fa comodo così e perchè fa male pensare che chi ti deve difendere ha il potere di massacrarti fino ad ucciderti e lo fa senza un motivo sensato, forse solo per il gusto di dare sfogo alle proprie frustrazioni e al delirio di onnipotenza. Giovanardi, che grande politico, che grande uomo.

  4. […] 19 gennaio 2006 – (Sulla morte di Federico Aldrovandi) “Durante la colluttazione gli agenti hanno dovuto usare lo sfollagente sia per parare i calci che il giovane continuava a tirare, sia per sbilanciarlo. Due sfollagente si sono rotti in corrispondenza dell’impugnatura”. Non vi è “alcun rapporto di causalità tra i traumi subiti dal giovane e la morte.” […]

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