La ministronza

In questi giorni è uscito nelle fumetterie un fumetto intitolato “La ministronza”. Ne è protagonista un personaggio “ispirato” (per usare un eufemismo) alla nostra gggiovane ministra Giorgia Meloni, che nel fumetto diventa “Giorgia Mecojoni”. L’intento è satirico, ma i toni sono spesso esagerati e hanno causato uno sconquasso politico. Tutti hanno voluto dire la loro sul fumetto, e voglio riportarvi le dichiarazioni (tutte rigorosamente vere) dei maggiori politici. Visto che si tratta di commenti ad un fumetto ho preferito farli a fumetti.

Cominciamo con i commenti della maggioranza. La Russa:
evidentemente si riconosce nei topi di fogna…

Rincara la dose il vice capo gruppo del pdl La Loggia:
E’ talmente sconcertato che gira la testa dall’altra parte!

Vediamo cosa ne pensano le donne: la ministra Carfagna tuona
Aspettate… così le guardate solo le tette e non la prendete sul serio… adesso le do una ripulita:
ecco, così va meglio! Povere donne, fortuna che c’è lei che pensa a voi…

Anche la ministra Gelmini corre in soccorso della collega:

Per una volta anche l’opposizione è d’accordo con la maggioranza: per Rosy Bindi
tranquilla, il fumetto è a pagamento…

Paola Concia, attivista gay del pd:
Meno male, e io che temevo fosse un’operazione di diffamazione!

Per concludere, ascoltiamo Silvana Mura, deputata dell’idv:

In soldoni, come avrete capito, sono tutti incazzati. Ma che ci sarà mai scritto in questo fumetto? Ho provato a leggerlo, e il mio commento è:

Sarà volgare, rozzo, insultante o quello che vi pare, ma è dannatamente divertente. Se non ci credete andate a leggerlo anche voi (inizia dal fondo della pagina). In più non è poi così stupido: ad esempio la protagonista è rappresentata come una persona puzzolente in quanto “ex”-fascista (quindi non si riesce a togliere di dosso la “puzza” del fascismo). I suoi amici, tutti fascisti, sono topi di fogna, in ricordo dei vecchi slogan degli anni ’70. In più ci racconta qualche retroscena della carriera politica della ministra, sollevando qualche dubbio: ad esempio non si capisce bene dove la nostra abbia preso il diploma…

In conclusione mi piace un sacco: è volgare ed eccessivo, ma anche caustico e satirico. E poi sono un radical-chic del cazzo e mi piace andare controcorrente!

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6 Risposte

  1. Complimenti, articolo divertentissimo! e anche il fumetto non sembra affatto male…

  2. Più che satira a me è sembrato il delirio di uno spasimante respinto..

  3. carina la nota autobiografica della carfagna

    “ed in mezzo ci finisce per l’ennesima volta una donna”

    si sta pigliando per il culo da sola?

  4. Mi e’ sempre piaciuta la roba volgare… non posso non apprezzare questo fumetto!

  5. Divertente non mi sembra proprio. Tu lo definisci rozzo, volgare e insultate e lo trovi anche maledettamente divertente? Sarà, ma io non mi sono mai divertito ad insultare nessuno o ad ascoltare altri che lo fanno.
    Chi è capace di fare davvero satira, non ha bisogno di turpiloquio e volgarità. La differenza tra un artista e un guitto è tutta qui
    Carmine

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