Ippaso legge Freud – Sull’amnesia infantile e sul ciucciarsi il pollice

Eccoci all’appuntamento della serie Ippaso legge Freud dedicato all’amnesia infantile e alla suzione del pollice. Se non lo avete fatto vi consiglio prima di tutto di dare un’occhiata al post di introduzione a questa serie di articoli.

Amnesia.

Per evitare scetticismi il saggio sulla sessualità infantile inizia con un capitoletto dedicato all’amnesia. Secondo Sigmundo le zozzerie che lui racconta le abbiam fatte tutti, ma ad un certo punto le abbiam dimenticate. Come fa lui a sapere queste cose? E’ forse l’unico uomo a ricordarsene? No! Freud ha studiato a lungo su adulti nevrotici e su pervertiti (i tipici pazienti) e si è convinto che

la sessualità degli psiconevrotici è rimasta allo stadio infantile

Funziona così: ogni volta che lui viene a sapere di una qualunque perversione sessuale di un suo paziente si convince che questa da piccoli ce l’avevamo tutti. Solo che noi ce ne siamo dimenticati e siamo evoluti ad altre perversioni.

Ciucciarsi il pollice.

Ai bimbi (maschi e femmine) piace ciucciarsi il pollice, e non lo fanno per nutrirsi! Questa pratica è un tipico esempio di suzione sessuale (simile al succhiare il lobo dell’orecchio al partner). In genere i bimbi lo fanno per prender sonno ma può avere effetti sul corpo simili ad un orgasmo. Si sa che il soddisfacimento sessuale rilassa e fa addormentare (infatti è dimostrato che chi tromba poco soffre facilmente d’insonnia). Spesso i maschi che da piccoli han questa abitudine successivamente si abitueranno ad addormentarsi tenendosi in mano i genitali. Le femmine allo stesso modo posson prender l’abitudine di tenersi il seno o la patata in mano, o comunque accarezzare altre zone sensibili (chiedo conferma alle lettrici). Freud assicura che alcune balie senza scrupoli per far addormentare i piccoli maschietti massaggino loro l’uccello. E pare funzioni alla grande!

Prime forme di autoerotismo e conseguenze.

L’autoerotismo è una attività sessuale nella quale l’istinto è diretto verso se stessi. Ovviamente l’autoerotismo tende a riprodurre qualche tipo di piacere provato (o intuito) in passato. Il bimbo che si ciuccia il pollice replica ad esempio il piacere provato succhiando il latte materno. Il caldo latte sulle labbra e la morbidezza del seno provocano piacere. In una prima fase l’attività sessuale è latente e si appoggia agli altri fini (in questo caso il nutrimento) ma ad un certo punto guadagna una propria autonomia. E lì inizi a ciucciarti il pollice.

Un secondo tipo di attività sessuale, ma più debole, consiste nel mordere o succhiare la propria pelle. Il bimbo sembra voler dire “peccato che io non possa baciarmi da solo”.

Queste fasi sessuali sono subordinate alla sensibilità delle labbra del bimbo. Insomma alla loro potenza erogena.

Se questa potenza si mantiene nel corso degli anni, si sarà propensi ad un bacio sensualissimo e a perversioni orali, ma si sarà anche più portati al fumo e al bere. Al contrario, se la mente respinge e rimuove questa attività, potrebbero esserci delle conseguenze contrarie (anoressia, disgusto per il cibo e simili, e per le donne anche rifiuto di fare pompini al partner!).

Caratteristiche essenziali.

Vedremo che tre peculiarità incontrate in questo capitolo sono comuni a tutte le attività sessuali infantili:

  • l’appoggio ad una funzione vitale (in questo caso era l’alimentazione)
  • la mancanza di un oggetto sessuale (autoerotismo)
  • attrazione verso una zona erogena specifica

Nei prossimi articoli andremo a fondo su altre attività sessuali infantili, molto più “interessanti”.

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3 Risposte

  1. Q!uesta serie fa così ridere che, davvero, non vedo l’ora di leggere il prossimo post.
    Premetto che ho seguito un anno di terapia freudiana, in seguito alla quale mi sono convinta che la psicanalisi non serva a un cazzo e che Freud del mio disturbo non aveva capito niente (un po’ come quando, dopo anni di preghiere, sono diventata atea, insomma).
    Io credo di non essermi mai addormentata toccandomi il seno o la patata. Forse avrò qualche perversione che sicuramente Freud avrà documentato, ma io mi addormento con le mani sotto il cuscino.

  2. Anch’io sono molto convinto che Freud non serva a una cippa lippa… anzi no! serve a far sentire meglio i maniaci come gli avventori maschili di questo blog (facendogli credere che non sono dei casi patologici ma sono tutti maiali come loro!)… Per questo ci piace così tanto! 🙂

    E grazie per la tua testiomonianza su come ti addormenti, attendo altre conferme (e temo le confessioni che potranno rilasciare indio, batman e alvaralto)

  3. ehi guarda che io sono una brava persona, il maniaco è batman (un tipo che si traveste per andare in giro di notte non può che essere un depravato senza iddio.)

    comunque… devo dire… che… ogni tanto… ogni tanto eh… mi sorprendo nei momenti pre-sonno ad appoggiare le mani lì… senza fare altro eh! ma è solo una questione di comodità, se dormo a pancia in su non so bene dove metterle…

    “è dimostrato che chi tromba poco soffre facilmente d’insonnia”

    beh certo passano la notte a guardare film porno per rifarsi… lo so solo per sentito dire naturalmente!

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