Il più grande italiano di tutti i tempi

Ed ecco che mamma RAI fa partire la trasmissione cultural-trash più insensata che si sia mai vista. Il risultato è quasi simpatico a detta di molti, ma l’idea è degna di un film degli Squallor (Uccelli d’Italia o Arrapaho, fate voi).

Il programma funziona così: Facchinetti Jr è il presentatore, Martina Stella la vacca stragnocca, mentre la giuria è composta da: Sgarbi (intellettuale borbottone e urlatore), Mara Venier (boh!), Buttafuoco (chi?), Giulia Innocenti (chi?), Tinto Brass (ah, questo lo conosco).

In ogni puntata alcuni grandi italiani saranno messi a confronto, con tanto di scheda tecnica, e la giuria di volta in volta ne eliminerà alcuni. I confronti sono a gruppi di 3 (alla fine dovran essere 50, anche se non è multiplo di 3, ma poco importa, la matematica non c’entra niente con la cultura. Al massimo se ne renderanno conto all’ultima puntata).

Vi riassumo l’accaduto.

Prima terzina: Battisti, Puccini, Garibaldi.

Vince Puccini. Battisti è ultimo, ma si scatena la bagarre: Facchinetti JR, Martina Stella, Pappalardo, Gigi D’Alessio (ma quando sono arrivati?) iniziano a cantare canzoni di Battisti. Il momento topico si ha però quando sale sul palco Facchinetti senior e dedica “Non è Francesco” al figlio…

Seconda terzina: San Francesco, Giovanni XXIII, Padre Pio.

Qui dice giusto Sgarbi (per una volta):

Si può scegliere tra tre puttane, non tra tre santi.

Eppure si vota. Da buon programma di mamma RAI nessuno viene eliminato: parità. Interviene il corrispondente dalla Germania portavoce della giuria esterna (che cosa?????) che fa fuori Padre Pio. Sommossa popolare in studio (ma vabbé dai, contro San Francesco!!!!). Forse la giuria è stata influenzata da Sgarbi che ha dichiarato che le raffigurazioni di Padre Pio sono brutte e Lui è sempre gobbo, mentre San Francesco perlomeno è dipinto da Giotto. Alla fine vince San Francesco.

Terza terzina: Eduardo De Filippo, Pirandello, Troisi.

Mi sorge un dubbio: questi tre arrivano dal mondo dello spettacolo, i tre precendenti dal mondo del Cristianesimo… mentre i primi tre… non è che alla RAI son convinti che Garibaldi fosse un cantante? Che non si sian confusi con Elio Gariboldi degli Squallor? Compare sulla scena Biagio Izzo, ma per farla breve la commissione dalla Francia (dalla Francia?) elimina Troisi. Alla fine vince Pirandello (e cazzo! Senza offesa per i suoi avversari… ma non c’è sfida!).

Quarta terzina: De Sica, Caravaggio, Sordi.

Anche qua il dubbio: ma la RAI considera Caravaggio un attore? Da segnalare la Venier che elimina Caravaggio per amicizia verso gli altri due (ahhhhhh i soliti raccomandati). Di nuovo parità tra Caravaggio e Sordi. Il corrispondente della giuria della Spagna (ehhhhhhhhh???? E che cazzo!) elimina Sordi.

Il più grande?

Vi riporto l’elenco dei 50 grandi italiani:

Lucio Battisti, Roberto Benigni, Mike Bongiorno, Caravaggio, Giosuè Carducci, Cristoforo Colombo, Fausto Coppi, Eduardo De Filippo, Vittorio De Sica, Dante, Leonardo Da Vinci, Federico Fellini, Enrico Fermi, Enzo Ferrari, Falcone e Borsellino, Fiorello, Rita Levi Montalcini, Giacomo Leopardi, Sofia Loren, Galileo Galilei, Giuseppe Garibaldi, Vittorio Gassman, Giotto, Anna Magnani, Nino Manfredi, Alessandro Manzoni, Guglielmo Marconi, Marcello Mastroianni, Giuseppe Mazzini, Michelangelo, Mina, Aldo Moro, Padre Pio, Papa Giovanni XXIII, Giovanni Pascoli, Laura Pausini, Luciano Pavarotti, Sandro Pertini, Francesco Petrarca, Luigi Pirandello, Marco Polo, Giacomo Puccini, Valentino Rossi, San Francesco, Santa Rita da Cascia, Alberto Sordi, Totò, Massimo Troisi, Giuseppe Verdi, Alessandro Volta.

Da notare la presenza di Falcone e Borsellino come entità unica…

Eppure la presenza di personaggi viventi (Fiorello, Benigni, Laura Pausini) e di politici (Aldo Moro), unita al fatto che 50 non è divisibile per 3 (ma 51 sì) e al fatto che il più grande italiano di tutti i tempi non sia nella lista… mi fa pensare ad una sorpresa finale…

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10 Risposte

  1. Non metteranno mai a confronto Berlusconi (vivente) con qualsiasi altro personaggio.Chi mai potrebbe essere migliore di lui! Nessuno si azzarderebbe a dare giudizi. Lui si è già beatificato in vita. All’Aquila ai bambini delle scuole, dove ha fatto il cretino, ha ripreso le parole del papa Giovanni XXIII. “Quando tornate a casa dite ai vostri genitori che il presidente è stato qui e che li saluta” Non ha aggiunto date loro una carezza e dite che è la carezza del presidente, ma lo dirà prossimamente (da Repubblica, Sebastiano Messina). Comunque di programmi scemi la RAI ormai è maestra. Ma anche di giornalisti cretini, abbonda assai, e tu l’hai ben illustrato col tuo “Paragone”. Ciao ippaso, buona giornata.

    • Anche io so bene dell’assoluta supremazia di Silvio in quanto a popolarità in Italia (del resto i sondaggi da lui commissionati e decantati parlano chiaro…)!

      Buona giornata anche a te, speradisole!

  2. ti prego ti prego ti prego dimmi che non è vero….

    Quanto NON mi manca la televisione…

  3. questa te la sei inventata, non ci credo!

  4. accidenti e io mi son perso sta meraviglia? grazie ippaso, non so proprio dove avevo la testa questa settimana, meno male che ci sei tu! Non me ne salterò una puntata!

    comunque hai ragione… nella lista non ci sono io muhahahahahahah

  5. Ma sei sicuro di non essertelo sognato ‘sto incubo?

  6. IL PIU’ GRANDE – editoriale di Massimo Gramellini

    Leggo e rileggo la lista dei cinquanta italiani illustri che da ieri si contendono su Raidue il televoto dei loro connazionali e rimango allibito.

    Lui non c’è.

    Ma com’è possibile? Quale autorevolezza potrà mai avere un referendum sul più grande italiano di sempre che non contempli il più grande presidente del Consiglio degli ultimi 150 anni, migliore persino di De Gasperi? Nella griglia dei finalisti c’è Garibaldi, e va bene. C’è Fiorello, e ci mancherebbe. Ci sono addirittura due Mazzini (Giuseppe, patriota, e Mina, cantante). E non si è trovato uno strapuntino per quel gigante del pensiero (anche se non di statura)?

    Nessuno può vantare una storia di successo così fulminante e, a suo modo, romantica. La cavalcata inarrestabile di un imprenditore innovativo – un uomo del fare – che in un momento difficile della storia patria decide di lasciare la sua azienda per scendere in campo. Un po’ cascamorto con le donne, ammettiamolo. E abbastanza spregiudicato nelle frequentazioni. Ma vitale, vivaddio! Lavoratore instancabile, capace di conservare il potere nonostante l’ostilità di una nomenclatura ancorata ai propri privilegi e malgrado i rapporti non facili con il capo dello Stato. Qual è la causa di questa discriminazione inconcepibile? Forse la sua provenienza dal Nord produttivo e operoso, di cui può considerarsi a buon diritto il campione? O la sua appartenenza al centrodestra, mentre la Rai – si sa – è in mano ai comunisti?

    Scusate lo sfogo, ma è davvero una vergogna che abbiano lasciato fuori uno come Cavour.

  7. Hai ragione riguardo al 51esimo a sorpresa, ho delle fonti all’interno della Rai, pare si stiano accapigliando per scegliere tra questi tre: Gero Geretti, Jose Luis Moreno, Benedetto Craxi (in arte Bettino). La categoria è uomini dentro i pupazzi, Gero Geretti con il Gabibbo, Moreno con Rockefeller e Craxi con….beh è noto.

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