Una volta Pasolini sbagliò…

Fra 30 anni l’Italia sarà non come l’avranno fatta i governi, ma come l’avrà fatta la televisione…
…qui la donna è considerata a tutti gli effetti un essere inferiore: viene delegata a incarichi d’importanza minima, come per esempio informare dei programmi della giornata; ed è costretta a farlo in modo mostruoso, cioè con femminilità. Ne risulta una specie di puttana che lancia al pubblico sorrisi di imbarazzante complicità e fa laidi occhietti. (P.P.Pasolini)

Da gran pessimista Pasolini predisse un futuro (il nostro presente) nel quale i mezzi di comunicazione di massa plasmano la realtà a proprio piacimento. Un futuro nel quale la donna è a metà strada tra un trofeo da esporre e una servetta da far trottare. Un futuro nel quale la comunicazione si priva del contenuto e diventa una specie di mostro che cresce fino a inglobare qualunque cosa, divorando tutto ed esigendo una assoluta devozione da parte del pubblico – che torna ad assumere il ruolo di suddito.

Ma ogni grande pessimismo, come diceva lo stesso PPP, è sempre accompagnato da un grande ottimismo.

E forse è stato proprio il grande ottimismo scoppiettante nel fondo della sua anima, a far sì che che il Nostro parlasse della dicotomia stato-massmedia o comunque solo della loro collaborazione, e non prevedesse che questi due poteri assoluti potessero finire nelle mani di una stessa persona

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7 Risposte

  1. molto interessante questa citazione. fa riflettere non poco.

    Te ne manderò una altrettanto interessante come messaggio, anche se probebilmente la conosci. Buona giornata!

  2. Mi fa una certa impressione leggere le parole di Pasolini, le sue “previsioni”, perchè significa che il declino, compreso lo svilimento della figura femminile era prevedibile ma non è stato impedito, nemmeno dalle donne, nemmeno dalle femministe e, oggi più che mai, ci ritroviamo a dover combattere ogni giorno con forme di maschilismo indegne di un Paese civile e progredito. E ci ritroviamo a dover dimostrare che le nostre capacità possono essere anche diverse dal mostrare i quarti posteriori come se fossimo vacche in mostra.

  3. L’amalgama Stato-Mezzi di comunicazione di massa, ha portato alla confusione dei cervelli.
    La confusione è tale che, probabilmente, col presidenzialismo masmediatico e statale, finiremo col votare mediante il televoto. Da casa. Non ci sarà neppure la necessità di uscire, Comodissimo, Soprattutto se dovesse piovere.
    Ciao ippaso.

  4. Pasolini parlava del plagio della televisione sull’individuo, che oggi è molto più forte di qualunque Berlusconi di turno.
    In cosa si riconosce il singolo se non in quello che percepisce? se vedi la televisione sei la televisione e non c’è più una tua realtà particolare che poteva essere quella del contadino o il sottoproletario in “accattone”.
    PAsolini non conosceva internet.
    A chi piace Pasolini consiglio di seguire Antonio Rezza, attore di teatro contemporaneo, veramente fuori dagli schemi.
    Per chi non l’avesse mai visto consiglio anche Carmelo Bene al maurizio costanzo show del 94. ciààààà

  5. Naturalmente anche io ho interpretato così le parole di PPP, e sono d’accordissimo con quel che dite. In realtà la società d’oggi combacia in maniera imbarazzante con quella descritta nelle parole di Pasolini.

    Pasolini non disse però che tutto questo potere si sarebbe concentrato in due sole mani (ed entrambe della stessa persona). Ma tanto non fa molta differenza: che l’Italia sia completamente assoggettata al volere di un unico Berlusconi o 20-30 trafficoni affaristi, non fa molta differenza.

    Il punto cruciale degli scritti di PPP non sta nell’aver previsto il nome e il numero di detentori del potere, ma l’aver indicato perfettamente sia gli strumenti attraverso i quali questo potere sarebbe straripato dal placido letto della “democrazia sana”, sia l’entità, la grandezza, di questo potere.

    ciao Palnove!

  6. Penso che nella attuale società Pasolini non ci sarebbe stato, lo avrebbero fatto scappare all’estero a forza di querele (querele bipartisan), poi, visto che all’estero avrebbe proseguito nella sua denuncia, lo avrebbero fatto perseguire pure all’estero e alla fine avrebbero “risolto” la faccenda…..possiamo immaginare come. Consiglio pure io l’intervento di CB al Maurizio Costanzo Show, anzi, gli interventi, sono come sempre illuminanti.

    • Pasolini in Italia non è mai stato riconosciuto come grande artista soprattutto dalla sinistra vecchia e nuova perchè era molto scomodo. Per esempio le interviste più recenti di Pasolini sono tutte in francese. Si può? Cmq l’hanno fatto fuori evitando le querele…
      Ripeto anche che Antonio Rezza anche se giovane è una bella opera d’arte.
      ciààà

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