Non si muove una foglia.

Regione Campania. Dopo un mese e mezzo di trattative ecco l’annuncio tanto atteso sul sito della Regione Campania:

15/05/2010 – E’ stata annunciata dal presidente Stefano Caldoro la nuova Giunta Regionale.

Vicepresidente della Giunta è l’assessore Giuseppe De Mita, al quale sono state assegnate le deleghe al Turismo ed ai Beni Culturali.

Di seguito, gli assessori nominati dal presidente Caldoro con le relative deleghe:

  • Pasquale Sommese (Personale);
  • Ernesto Sica (Avvocatura);
  • Ermanno Russo (Assistenza Sociale – Demanio e Patrimonio);
  • Marcello Taglialatela (Urbanistica e Territorio);
  • Edoardo Cosenza (Lavori Pubblici – Protezione Civile);
  • Sergio Vetrella (Trasporti e Attività produttive);
  • Caterina Miraglia (Istruzione);
  • Severino Nappi (Lavoro);
  • Guido Trombetti  (Università e Ricerca);
  • Giovanni Romano (Ambiente);
  • Gaetano Giancane (Bilancio).

Il Presidente Caldoro mantiene ad interim la delega sull’Agricoltura, oltre a ricoprire l’incarico di Commissario ad acta della Sanità campana.

Alcuni nomi mi lasciano assolutamente di stucco. Il candidato del centrosinistra De Luca aveva previsto che le migrazioni in corso (si son tuffati a destra De Mita, Cirino Pomicino, eccetera eccetera) avrebbero costretto Caldoro a fare un po’ di collage, distribuendo le poltrone con molta fatiche. Le trattative effettivamente sono state lunghe, e non sono ancora concluse. Infatti Caldoro mantiene ad interim la delega all’Agricoltura. Caldoro, che si presentava sopra il cavallo bianco del cambiamento, ha presentato una lista di nomi assolutamente da brividi. A mio giudizio, secondo Alvaraalto (con il quale ho scritto il post), ma non solo. Anche Bocchino ha puntato il dito contro il neo Governatore, accusando pesantemente i trasformisti. E vabbé, Bocchino è un finiano, niente di non previsto. La sorpresa arriva dal fatto che addirittura la Carfagna si è indignata leggendo la Giunta (proprio lei che è di bocca buona). Registriamo inoltre altri commenti non proprio positivi anche da:

  • Sottosegretario al welfare Viespoli:

Più che alternativa sembra una giunta consociativa. Più che la prima giunta di centrodestra sembra una nuova giunta di centrosinistra. Imbarazzante e paradossale.

  • La coordinatrice PDL-Campania D’Angelo, che fa notare la presenza di una sola donna in giunta.

Sembra che Caldoro abbia avuto pochissima voce in capitolo, e che tutto sia stato orchestrato da Ciriaco De Mita (ex Presidente del Consiglio DC) e Nicola Cosentino (un personaggione a quanto pare legato a ceri traffici…). A fondo pagina vi riporto un ottimo articolo completo e pungente (completo di dichiarazioni). Ma ora andiamo a conoscere da vicino i personaggi della giunta già noti, quelli che han fatto più chiacchierare:

  • Vicepresidente con deleghe a turismo e beni culturali: Giuseppe De Mita.

Parente? Sì, parente. Giuseppe è nipote di Ciriaco De Mita, ex Presidente del Consiglio. Avvocato, vicepresidente della Giunta provinciale di Avellino. Prima delle elezioni parlava di “alternativa ai due poli”, era un democristiano apparentemente non schierato a destra, insomma.

  • Personale: Pasquale Sommese.

Ma Sommese quello della Margherita? Era anche consigliere regionale con Bassolino? Sì sì proprio lui, infatti era nel centrosinistra fino a prima della presentazione delle liste. Fa parte del grande esodo che c’è stato nel periodo preelettorale. Quando insomma il centrosinistra ha scelto De Luca anziché Trombetti come candidato. Ha la delega al Personale, qualunque cosa voglia dire (assunzioni, cose così?).

  • Avvocatura: Ernesto Sica.

Ecco un altro che ha fatto il salto. Era pure lui nella margherita, e pure lui è stato Consigliere regionale in una giunta di centrosinistra (se ben ricordo nella prima giunta bassolino).

  • Lavoro: Severino Nappi.

UDEUR, è uno degli avvocati della famiglia Mastella. Anche l’UDEUR era con Bassolino.

  • Università e Ricerca: Guido Trombetti.

Beh, Rettore della Federico II di Napoli. Forse l’uomo giusto al posto giusto. Ma qualcosa non torna. Quando De Luca venne proposto candidato alla regione per il centrosinistra, molti nel PD stavan cercando di candidare Governatore proprio Trombetti. Stavano tentando il “biscotto“?

Ecco l’articolo tratto da Giornalettismo.

Già durante gli spogli Alvaraalto, mio caro amico, aveva capito da che parte tirava il vento. Infatti aveva pubblicato un post dal titolo non si muove una foglia (titolo che ho copiato tale e quale) nel quale aveva mostrato che l’unica cosa cambiata in Campania è il colore della bandiera. Ma l’esercito dietro ad essa, e le mani che la sorreggono, sono sempre le stesse.

Prendere i dati delle ultime elezioni regionali e spostate i voti in base a come si sono spostati i grandi politicanti campani… come se stesse giocando a risiko o a qualcosa del genere… e sorpresa!

Elezioni 2005:

Candidati e coalizioni Voti % Partiti Voti % Seggi Seggi Coal.
Italo Bocchino
Casa della libertà
1057523 34.4 FORZA ITALIA
AN
UDC
NUOVO PSI
PRI
PART.PENS.
MOV.IDEA SOC. RAUTI
343348
305152
193391
83491
25308
10272
2229
11.9
10.6
6.7
2.9
0.9
0.3
0.1
8
7
4
2
0
0
0
Totale coalizione 21 21
Antonio Bassolino
L’Unione
1896664 61.6 MARGHERITA
DS
UDEUR
SDI
RIF.COM.
VERDI
PDCI
ITALIA VAL. – CONS.
REPUBBLICANI
DEMOCR.FEDERALISTA
REPUBBLICANI EUROPEI
GOVERNO CIVICO
458566
439271
295418
154255
118084
100193
76820
67727
40897
28119

25062
15852

16.0
15.3
10.3
5.4
4.1
3.5
2.7
2.4
1.4
1.0

0.9
0.5

9
8
5
3
2
2
1
1
1
0

0
0

7
Totale coalizione 32 39
Giovanni Rotondi
Democrazia cristiana
64483 2.1 DC 55223 1.9 0
Alessandra Mussolini
Alternativa Sociale
59652 1.9 ALTER.SOC.MUSSOLINI 33562 1.2 0

A questo punto proviamo a spostare le pedine della nostra scacchiera politica, a fare un po’ di copia e incolla, ovvero proviamo a spostare Alternativa Sociale, Democrazia Cristiana, i due partiti repubblicani, quello federalista e l’UDEUR nella coalizione di centro destra. Vediamo cosa succede ai risultati elettorali:

Candidati e coalizioni Voti % Partiti Voti % Seggi Seggi Coal.
Italo Bocchino
Casa della libertà
1571154 51% FORZA ITALIA
AN
UDC
NUOVO PSI
PRI
PART.PENS.
MOV.IDEA SOC. RAUTI

UDEUR

REPUBBLICANI

DEMOCR.FEDERALISTA

REPUBBLICANI EUROPEI

DC

ALT. SOCIALE

343348
305152
193391
83491
25308
10272
2229

295418

40897

28119

25062

64483

59652

11.9
10.6
6.7
2.9
0.9
0.3
0.1

10.3

1.4

1.0

0.9

2.1

1.9

Antonio Bassolino
L’Unione
1507168 49% MARGHERITA
DS
SDI
RIF.COM.
VERDI
PDCI
ITALIA VAL. – CONS.
GOVERNO CIVICO
458566
439271
154255
118084
100193
76820
67727
15852
16.0
15.3
5.4
4.1
3.5
2.7
2.4
0.5

Ora immaginate di togliere a Bassolino un 2% a favore di due partiti extra-coalizione (Movimento 5 stelle e federazione della sinistra) arriviamo al risultato elettorale 51% per Bocchino e 47% per Bassolino. Infine considerate che molti esponenti della margherita anziché confluire nel PD sono andati verso il centro o il centrodestra (UDC, UDEUR e PDL) e si sono spostati nel centrodestra anche alcuni grandi politicanti (Cirino Pomicino, De Mita, …). Possiamo stimare la misura di questa migrazione attorno al 15-20% del partito della Margherita. La Margherita prese il 16% dei consensi, possiamo quindi immaginare che la migrazione si sia portata dietro un 3%.

Il risultato finale è:

Bocchino: 54%

Bassolino: 44%

Altri: 2%

Per ora le proiezioni delle regionali 2010 sono all’incirca in linea con questi dati. Cosa vuol dire?

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3 Risposte

  1. Mi chiedo, a questo punto, perchè i campani siano andati a votare. Volevano buttare via Bassolino, era sufficiente sostituirlo, togliendolìgli la sedia da sotto al sedere, e metterci un altro, Punto. Tutto il resto è rimasto uguale per cui non ‘era necessario spendere soldi per le votazioni.
    Ed ovviamente la politica resterà uguale.
    Una cosa fa tristezza in tutto questo, l’aspetto vile ed opportunistico di chi salta giù da un treno per salire su un altro, come se niente fosse. Senza dignità, senza rispetto e senza ritegno.
    Questa è la ondivaga “nuova” classe dirigente della seconda repubblica.
    Spudorata, senza vergogna, con la sedia attaccata al sedere. Poca importanza ha chi guida il treno.
    Ciao ippaso, buona notte.

    • Non conta la presentabilità politica di chi si vota, ma conta la simpatia, l’amicizia, o le promesse.
      Per questo motivo il trasformismo non ha alcun freno.
      Quando Mastella passa da destra a sinistra e da sinistra a destra si porta dietro tutta la sua accolita, e di conseguenza tutti i suoi 300.000 elettori campani.
      Che Mastella abbia fatto bene o male.

      Dobbiamo spezzare questa catena. Come si fa?

      Attualmente, specie al Sud, c’è un problema di crisi sociale che rende la società completamente subalterna alla politica, che “sistema” persone, gestisce posti di lavoro e denaro. Ed infatti al Sud tantissima gente è occupata nel settore pubblico.

      Finché questa crisi del Sud perdurerà, la società sarà in qualche modo “suddita” della politica.
      Solo la ricchezza, l’istruzione, lo sviluppo, può rendere il Sud indipendente dalle grandi concentrazioni di potere.

      Al Nord c’è un voto più libero, e apparentemente anche più senso civico (perdonatemi l’espressione) proprio perché c’è più ricchezza e quindi più libertà di fare scelte in autonomia, senza dover dar conto a nessuno delle proprie scelte.

      Poi hai ragione in pieno. I politici sono spudorati, svergognati, e cavalcano senza ritegno questa poca autonomia della società civile.

      Visto che il post riguarda la Campania oso citare De Filippo:
      “Ha dà passà a nuttata!”

  2. ..’na fetenzìa, ‘nzomma…

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