Il film di Bergonzoni

Ciao a tutti. Il titolo può essere frainteso con facilità. Non parlo di un film fatto da Alessandro Bergonzoni ma del film che lui vorrebbe vedere. In realtà non ne parlo e inserisco il video in cui lui ne parla. In realtà non inserisco il video inserisco lui direttamente. In realtà non inserisco lui ma uno che gli assomiglia molto e interpreta lui. In realtà non inserisco niente fa tutto da solo. In realtà non fa tutto da solo ma in coppia. In realtà non è in coppia ma sono almeno quattro o cinque. In realtà non sono quattro o cinque ma è una mega orgia. In realtà non è una mega orgia ma una festa del PDL.

Piaciuto? A me da morire. Su: “hanno abolito le cene!” sono svenuto per 10 minuti. Fantastico! In tutti i sensi sia fantasioso che bellissimo. Come Bergonzoni. Cmq Bergonzoni non gioca con le parole, gioca con la fantasia. Le parole sono solo un mezzo. Se qualcuno vuole disegnare e mandarci che so il freddo porco, il melo merito o qualsiasi altra cosa passi per la testa di quest’uomo sarò lieto di pubblicarlo!

Sapete come Ippaso chiama Bergonzoni? Gorgonzola.

Questo video invece è una curiosità che mi ha fatto vedere patata su internet.

http://dailymotion.virgilio.it/video/xdxcj4_squalo-nei-canali-di-amsterdam_travel#from=embed

Cacchio dopo che l’ho visto mi son detto:

“Ma allora lo squalo non era una stronzata!”. Poi mi sono preso a schiaffi e sono rinsavito.

scià sciààà

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6 Risposte

  1. D’accordo con lui che “i soliti film” sono tutti uguali, noiosi, scontati.
    Però portando alle estreme conseguenze il proprio discorso, lui arriva a dire che vorrebbe vedere un film totalmente insensato, demenziale, fantastico, surrealista, dadaista…
    una roba fuori di melone e forse incomprensibile…

    Tu, da amante del cinema, come puoi essere d’accordo con lui?
    😛

    • da amante del cinema come posso non essere d’accordo con lui?
      Cacchio ce ne fossero di film così! che poi in realtà ci sono il problema è trovarli.
      consigli?

      • Non saprei, però in compenso l’altro giorno ho visto “l’arte del sogno”, dello stesso regista di be kind rewind, carino, un po’ troppo francese per i miei gusti, ma divertente. Guardabile una volta.

  2. Questo mi ricorda una mia telefonata che mi sono auto-intercettato -ero in macchina- e che metterò come commento prima che per legge mi sia impedito di pubblicarla
    – – – – –
    Pronto. Siete in casa? Eh? Come quattro? No….non sette, siete, voce del verbo essere, insomma vi trovate in casa? Ogni tanto? Come ogni tanto? Ah la casa è grande e spesso non vi trovate. Senti sei quello con un solo neurone a lutto per la morte dei fratelli? Ah ecco. Certo certo. Insomma se vengo da voi adesso vi trovo o no? Dipende? Come dipende, non è una domanda tanto difficile, ci puoi arrivare perfino tu. Dipende da cosa? Dipende se sono bravo perché la casa è grande? Ma allora non facevi finta di essere scemo, sei scemo davvero. Senti Svizzera, perché Svizzera? Perché i tuoi neuroni si sono dichiarati neutrali e non partecipano alla attività celebrale, chiamarla attività poi… Allora vengo o no? Insomma se vengo da voi….come? Vuoi farmi prima una domanda? Tu a me? Va bene, ma concentrati e mettiti comodo non vorrei ti scoppiasse la testa, tanti dati in una volta. Sentiamo. Perché San Sebastiano è un guidatore disciplinato? Stupido, è facile, perché mette sempre fuori le frecce. Adesso sei soddisfatto South Africa? Come perché? Perché nel tuo cervello regna ancora l’Apartheid, le cellule grigie sono discriminate e non possono partecipare. Ma guarda se proprio questo mi doveva rispondere! No, non parlo di te, parlo dell’altro tizio al telefono. Quale? Lascia stare. Pronto…pronto, ha lasciato la cornetta, SENTI, SENTI , DIOTA, DIOTA, chiamarti IDIOTA tutto intero mi sembra uno spreco, come l’aria che consumi, ci sei? No…non ricominciare, sì siete in quattro, dico mi ascolti? Ecco bravo. Adesso tieni ben salda la cornetta, lo so che ti manca il dito opponibile ma puoi riuscirci, crediamo tutti in te, soprattutto quelli dell’istituto. Niente, come se non te lo avessi detto. Ricominciamo. Se vengo trovo tua sorella almeno? Come non hai una sorella? Senti, ci sono uscito ieri ed era una sorella sicura sicura. Come sarebbe come fai a saperlo? Quanti anni hai? 35…bene, e mi chiedi come faccio a sapere che tua sorella è una donna…senti Olanda, questa è una allusione a quello che ti fai, spero che tu ti faccia almeno. Giustifica la tua condizione. Dai, calma. Allora, siete in quattro in casa, elenca, tu, bravo, tuo padre, ok, tua madre, bene, tuo fratello, tuo fratello?, tua sorella e tua sorella?! Ue bimbo ma una sorella c’è, anzi due, ah ecco..tu dicevi che non hai una sorella ma due… a parte il fatto che in casa siete in sei e non in quattro, problemi matematici? Insolubili per te. No, no non devi sciogliere niente. Lascia stare la bottiglia con l’acqua. Cos’è quel rumore? Ah certo hai mollato la bottiglia. Aspetta che prendo una sedia che la faccenda si farà lunga.

  3. […] meraviglie o Il Barone di Munchausen. Puoi partire con la fantasia e non ti fermi più. Pensa a Bergonzoni che scrive un film […]

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