Veline, ballerine, pop star, conigliette.

Yuli Rachmawati

Questo è il vero nome della sexy pop star Julia Perez. Nella sua carriera vanta diversi video hot, spettacoli sexy, l’album musicale kamasutra (il cofanetto dell’album includeva un profilattico). E’ indonesiana e si candiderà a delle elezioni locali nel suo Paese.

Eccola in una sua hit (Belah Duren):

Ora noi tutti pensiamo alle nostre artiste-politiche, al loro modo di coniugare successo politica e luci della ribalta. Ma Yuli è diversa.

Yuli si candida nel più grande Paese musulmano del mondo. Sfida tutti. Provoca. Lo fa da anni, ed infatti i suoi concerti sono vietati in Patria (tranne che a Giakarta). Imam, religiosi e tutti i conservatori la vedono come una nemica. I politici classici tentan di proporre una legge ad-personam: impedire che chi abbia una dubbia moralità possa candidarsi. La vogliono fermare. Ma lei replica in una intervista al New York Times:

E allora? Se sono sexy? Se mi vedi domani puoi ancora mangiare. Ma se rubo il tuo denaro, tu domani non puoi mangiare, non puoi andare a scuola e sei un uomo senza speranze.

Risposta chiara, secca, decisa. Non ha nulla di cui vergognarsi. Sono gli altri, i politici-mariuoli ai quali ha dichiarato guerra, ad avere la coscienza sporca. Non lei. Nata poverissima, quando andava bene poteva mangiare un pugno di riso e cipolla fritta. Fu scoperta e portata in Europa a far la sexy popstar. Una occasione irripetibile per chi vive in quella miseria. Ma Yuli non ha mai dimenticato le proprie origini, la povertà del Pacitan, e i responsabili di tanta miseria.

E poi lei afferma di voler migliorare le condizioni di vita nel Pacitan, nel quale secondo lei “forse il 30% sente di vivere in una democrazia“.

Una tizia che ha scritto un libro su sesso e politica (chissà se parla anche dell’Italia…) ipotizza che si tratti solo dell’ennesima provocazione.

Ma provocazione o no, le parole della sexy pop star sono tremendamente vere, e sono forse, in quella terra, anche le uniche parole nitide e sincere in mezzo al mare di cazzate che la politica propina tutti i giorni.

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4 Risposte

  1. Decisamente una bella creatura, L’impressione che ne ho tratto è che sia in ottime condizioni di “salute fisica”. Non solo bella, ma sana e pulita. Per esempio non ha i labbroni e con ogni probabilità anche le tette sono proprio sue.
    Il costume è da educanda rispetto a quello che si vede nelle nostre tv.
    Da quello che ha detto è anche intelligente, sa cosa dire e se, nonostante il benessere che avrà accumulato, non dimentica la condizioni di miseria della sua terra, merita il più grande rispetto.
    Speriamo che sia di aiuto anche per le altre donne.
    Ciao ippaso. 😉

    • Speriamo che sia di aiuto e di insegnamento.
      Fa molto piacere leggere storie come questa di tanto in tanto (e speriamo in un “lieto fine”, cioé speriamo che Yuli venga capita e apprezzata per tutte le qualità che sta mostrando).

      🙂

  2. Un esempio di persona che sceglie la via difficile e utilizza il proprio successo per qualche scopo sensato. In questi anni ci hanno abituati ad una sequenza ben diversa, mediocre successo come signorina o signor nessuno, trasferimento d’ufficio nelle stanze parlamentari con tanto di licenza di far la predica. Questa ragazza invece sfida qualcosa di potenzialmente letale per lei e dimostra di avere davvero a cuore la sua nazione.

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