bushblaircontrosicurapacefeceroguerrairakimpedendoesilioasaddam

Aggiungo gli spazi tra le parole, così potete leggere il messaggio contenuto nel titolo:

bush blair contro sicura pace fecero guerra irak impedendo esilio a saddam

Mi è arrivata una mail dal buon Marco Pannella – tramite mailing list s’intende, non per conoscenza diretta. Dice che lui ha iniziato uno sciopero della fame (di nuovo).

Vi sarete resi conto che i TG iniziano a parlare delle sue proteste non violente sempre e solo dopo la seconda settimana e senza mai trattare molto del motivo. Così intanto la questione passa per due settimane inosservata e quando se ne parla si minimizza il tutto ridendo di Pannella (ahah, ma com’è che più digiuna più ingrassa?).

Stavolta ho voluto approfondire di persona. Bene, Pannella mi suggerisce di andare sul sito http://bushblaircontrosicurapacefeceroguerrairakimpedendoesilioasaddam.it/, lanciato da Matteo Angioli e Francesco D’Ambrosio. Il primo ha anche un blog su wordpress.

Prima di trattare dell’argomento serio, devo dire che merita una menzione (e un sorriso) il div che cronometra lo sciopero della fame di Pannella.

Ma ora veniamo alla questione: La guerra in Iraq era inutile.

Nel 2003 si decide di agire contro Saddam. Gli Emirati Arabi trovano tra febbraio e marzo un accordo con Saddam, ufficializzato il 19 marzo, per l’esilio di quest’ultimo. Tutti i governi sono al corrente di questo fatto, rivelato anche da Gheddafi a Berlusconi, da Berlusconi a Bush, da Bush a Aznar (quest’ultimo passo rivelato su ElPais dell’epoca). Ma il 20 iniziano comunque i bombardamenti sull’Iraq. Nel frattempo in Italia si era già votato in favore di una mozione che impegnava l’Italia a sostenere l’ipotesi dell’esilio. Vi ricorderete anche dei ministri britannici che si dimisero: fu la loro forma di protesta contro la decisione di Blair di appoggiare Bush in questa guerra totalmente superflua.

Insomma, i potenti della Terra han scelto di bombardare e poi impiccare un dittatore che si era già arreso. Vi ricordo che si stima che questa guerra abbia causato oltre un milione di morti. Ma allora… perché tutto questo?

Lo sciopero della fame di Pannella ha come intento proprio la promozione di una commissione parlamentare d’inchiesta che faccia luce su questi fatti.

Ho riportato i dati che ho trovato sul sito linkato. La mail di Pannella si chiude con un “grande abbraccio radicale” e l’assicurazione che mi leggerà personalmente se vorrò rispondergli (e la sottolineatura non l’ho aggiunta io, è nell’originale).

In attesa che la verità venga a galla, un abbraccio a Pannella anche da parte di questo blog (o almeno da parte mia).

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8 Risposte

  1. Ma è un pò in ritardo Pannella o sbaglio?
    un abbraccio cmq.

    • Il 30 settembre è stato annunciato che l’ONU sta seguendo una indagine per tentare di capire se la decisione di attaccare abbia indebolito l’ONU stessa. Quindi Pannella è in ritardo, ma è anche perfettamente sincronizzato con le Nazioni Unite.
      L’articolo dal quale arrivano queste informazioni è apparso sul Guardian del 30 settembre e si riferisce in particolare alla politica seguita dal Regno Unito. Ci si chiede quanto l’appoggio agli USA abbia danneggiato l’ONU e lo stesso Regno Unito.

      Potrebbe essere interessante (e forse doveroso) appoggiare questa indagine e dar via nei vari Stati a commissioni interne.

      Riuscire ad avere una risposta sulla guerra in Iraq a livello mondiale sarebbe certamente un risultato storico.
      Per questo Pannella chiede che anche l’Italia si dia da fare, nel suo piccolo.

      • Quindi l’inchiesta che si sta facendo è per vedere se la guerra andava contro gli interessi dell’ ONU.
        Che è una guerra per gli interessi petroliferi americani invece va bene.
        Che è una guerra va bene lo stesso.

        Ho capito bene? 😦

  2. In quel poco che ho letto riguardo queste inchieste non sono mai citati gli interessi petroliferi. Si parla solo appunto di ONU, e comunque di politica internazionale. Quindi ahimé hai capito bene.

    Credo che purtroppo gli interessi americani non saranno messi sotto accusa né citati esplicitamente.

    Mah, speriamo nel nostro piccolo (in quanto italiani) di poter dare il nostro minimo contributo al disvelamento di questo segreto di Pulcinella.
    Anzi, chissenefrega, sappiamo tutti com’è andata, noi e Loro. Speriamo piuttosto che le discussioni che eventualmente nasceranno potranno servire a Loro da lezione, e potranno impedire qualche futura guerra inutile.

  3. Pannella e il Partito Radicale non erano in ritardo. Nella cronologia ricostruiamo tutta la vicenda. L’idea dell’esilio fu lanciata già nel gennaio 2003 e il 19 febbraio seguente fu approvata una risoluzione alla Camera che chiedeva ufficialmente l’esilio di Saddam.

    http://bushblaircontrosicurapacefeceroguerrairakimpedendoesilioasaddam.it/content/cronologia-dei-fatti

    Come sempre, è la politica italiana ad esser in ritardo.

    Ciao

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