Uomini e no.

Uomini e no, di Elio Vittorini. Siamo al tempo della Resistenza e i protagonisti sono dei partigiani milanesi. Enne2 e Berta sono innamorati (amore impossibile: Berta è sposata). Queste son le cose che Selva dice al triste Enne2 a proposito della felicità, spiegandogli come mai lei desideri che Berta molli il marito per scegliere finalmente lui:

Non possiamo desiderare che un uomo sia felice? Noi lavoriamo perché gli uomini siano felici. Non è per questo che lavoriamo?
Perdio! Bisogna che gli uomini siano felici. Che senso avrebbe il nostro lavoro se gli uomini non potessero essere felici?
Niente al mondo avrebbe un senso. O qualcosa avrebbe lo stesso un senso? Avrebbero un senso i nostri giornaletti clandestini? Avrebbero un senso le nostre cospirazioni? E i nostri che vengono fucilati! Avrebbero un senso? Non avrebbero un senso. Avrebbero un senso le bombe che fabbrichiamo? Niente avrebbe un senso. O avrebbero un senso i nemici che sopprimiamo?
No. No. Bisogna che gli uomini possano esser felici. Ogni cosa ha un senso solo perché gli uomini siano felici. Non è solo per questo che le cose hanno un senso?

Non ci avevo mai pensato. Selva invita Enne2 ad esser felice. Come può un uomo che non sa riconoscere la felicità, e non sa volerla per se stesso, combattere per la felicità degli uomini? Non faccio spoiler, ma dico solo che la storia darà ragione fatalmente a Selva.

Trasliamo un attimo il discorso. La via che Berlusconi ha scelto per la felicità… è corretta? Quella di Arcore… è felicità? Quando l’ultima escort lascia il palazzo, alle prime luci dell’alba, cosa accade al Presidente? Come si sente? Non lo pervade forse l’angoscia della solitudine?

Il Presidente sa cosa serve a un uomo, e a tutti gli italiani, per essere felici?

Io leggo l’angoscia nei suoi atteggiamenti, nei mille discorsi sul prolungamento della vita, della sconfitta del cancro, nel suo vedere comunisti nemici ovunque, nel suo aggrapparsi ai piaceri della vita dissoluta, nella sua impossibile ricerca di facile felicità…

Faccio di lui una descrizione simile a quella che Kierkegaard fa di Nerone (al quale lo paragono per diversi aspetti, pubblici e “privati”):

…Eppure il suo essere più intimo è angoscia. Solo nell’istante del piacere egli trova distrazione. Incendia mezza Roma, ma il suo tormento rimane… somiglia a un moribondo, il suo respiro è affannoso, eppure è l’Imperatore di Roma…

Altra descrizione del genere è quella che Vecchioni fa del più grande in Stranamore (credo che si tratti di Tamerlano, ma non ne sono sicuro):

Ed il più grande
conquistò nazione dopo nazione,
e quando fu di fronte al mare si sentì un coglione
perchè più in là
non si poteva conquistare niente:
e tanta strada per vedere un sole disperato…

Detto questo, voglio dire che se vogliamo esser guidati da persone che davvero possano ambire a un briciolo di felicità per gli uomini, dobbiamo sceglierci politici che sappiamo dove cercare la felicità, per loro e per noi, e che non siano trascinati nella disperazione dalle proprie manìe di onnipotenza.

Annunci

20 Risposte

  1. Vedi ippaso non è facile scegliere i politici,anzi adesso sono loro che scelgono noi.Il potere rende schiavi di potere,ma questo non rende felicità,anche se apparentemente ostentano felicità.
    Il nostro premier come tu dici fa tutto questo per dimenticare il suo passato di malato,ma non è il solo ad aver avuto il mostro come lo chiamo io.
    Almeno lui i soldi per farsi curare all’estero li ha avuti io no.Ma questa è un’altra storia.Per essere felici anche con meno basterebbe essere onesti avere dignità,ma soprattutto aiutare chi a meno di noi,non serve a niente accumulare,niente di niente ti porterai dietro,è solo un passaggio.
    Non so se sono rimasta nel tema.
    Ciao ippaso un abbraccio.

    • Sono perfettamente d’accordo con te, Gibran.
      La loro è una schiavitù, una manìa, che però danneggia anche noi…

      Io avevo del tutto tralasciato il passato da malato di Berlusconi, hai fatto bene a ricordarlo ché direi che questo tassello da te aggiunto completa il puzzle!

      Si potrebbe certamente essere felici con un po’ meno (e nel loro caso anche con MOLTO meno), e speriamo che un giorno lo saremo tutti! 🙂

      Un abbraccio, (e come diceva il pupazzo gnappo) “tanta fortuna”!

      Ciao!

  2. Che bel faccione pacioccone! 🙂
    Non somiglia a Fred dei flinstones? Secondo me è uguale 😀

    Bel post!
    In questo momento il personaggio che forse rappresenta ciò che descrivi, è Vendola! L’unico in cui vedo l’umano e non solo il politico.

    • Lo stesso Vendola che si inginocchia di fronte alla salma di Padre Pio?
      Perchè nei politici non vedi l’umano?

      • Si, credo sia lo stesso personaggio!

        Sarò miope, ma vedo solo un grande culo umano attaccato ad una poltrona, te vedi altro?

      • @ Mery:

        Mery, sono c’accordo, anche secondo me Vendola ha l’umanità ed è adatto a fare il politico e rappresenta ciò che descrivo. Insomma, ha i requisiti elencati nel post.

        Poi questo dato da solo non basta per votare un politico (insomma, è solo una specie di prerequisito). Oltre all’onestà e all’umanità, serve anche (o forse soprattutto) che si sia d’accordo con le idee.

        @Pal9:

        ti chiedo una cosa: citando l’inginocchiamento di Vendola,
        vuoi sottolineare qualcosa che non va (chenneso, perché ad esempio vedi una “doppiafaccia”), o stai mostrandoci le sue idee e le sue “credenze” non propriamente di sinistra?

        Ciao!

        • Infatti! Rappresenta una speranza, il sogno, ma di concreto non c’è nulla! Spero non finisca come per Obama…

        • 🙂 Effettivamente era un po’ criptica.
          Che Vendola sia cattolico non mi interessa, la spiritualità e la sessualità sono cosa private.

          Padre Pio era un truffatore. Lo disse persino Papa buono. Ora tu uomo politico o lo sai o non lo sai.
          Se non lo sai vuol dire che sei superficiale.
          Se lo sai vuol dire che ti inginocchi di fronte ad un truffatore.

          • Ho capito.
            Bisognerebbe chiedere a lui… 😉

            Cacchio, ma lo sapevi che… insomma, da quel che ho letto in giro… a San Giovanni Rotondo van 5 milioni di pellegrini all’anno!!!

          • 5 milioni? O_O
            E io che credo nella rivoluzione.
            Cacchio ogni volta mi convinco sempre di più che nella vita ho sbagliato tutto. Dovevo iscrivermi al PDL oppure fare carriera eclesiastica.

  3. Un’ottimo punto di vista.
    Effettivamente sono d’accordo con Gibran che non sia facile scegliere i politici, soprattutto oggi.
    Un’altro punto di vista molto importante è quello del linguaggio usato. Ci farò un post credo.

  4. Grazie pal9 mi sento gratificata,il post non usare un linquaggio sofisticato,altrimenti mi metti in difficoltà.
    Ciao e buon fine settimana.

  5. Se vi va andate a leggere i miei ultimi commenti su Ungaretti beveva latte.
    Ciao a tutti e due.

    • Sisi li ho letti non ti preoccupare, e sono andato anche a rivedermi le poesie sul blog di speradisole. Diverse mi piacciono molto.

      Scusami se alle volte non rispondo o lo faccio molto in ritardo. Non è cafonaggine, ma quando non mi viene in mente cosa scrivere preferisco leggere il commento senza aggiungere risposte di “bon-ton da blog” quasi automatiche.

      Sullo scrivere, credo sia più facile scrivere post che commenti (per me è così), perché ne decidi l’argomento, decidi che strada seguire, che taglio dare…

      Ciao e buona domenica!

      P.S.
      credo sia solo una impressione mia, ma tra le prime poesie e le altre noto molta differenza. Hanno un ordine particolare (non so, cronologico?) oppure sono disordinate?

  6. Credo che spera abbia volutamente metterle in ordine sparso,ma quasi tutte si riferiscono alla mia vita e alla natura.Infatti la prima che scrissi fu dopo il male che mi colpi ed è quella CERCAVO.
    Ad ogni modo accetto critiche,anche xperchè i miei studi sono molto limitati.Quello che mi ha molto aiutato e leggere di tutto anche libri tosti.
    Ciao ippaso grazie. 🙄

    • Capito, perché sarà un caso, ma le mie preferite (ad una prima lettura) le ho incrociate più o meno ad un certo punto, di fila, e pensavo fossero nate assieme e separate dalle altre.

      Ora che so del male che hai combattuto, tutte mi danno una sensazione diversa.

      Complimenti per tutto, e grazie a te per la partecipazione a questo blog.
      🙂

  7. Nel 2005 ero al congresso dei Ds, il congresso che vide l’addio di Mussi,
    C’era anche Prodi a parlare e mi ricordo ancora queste sue parole”Questo paese merita di più, merita un po’ più di felicità”.
    Il tempo invece, con il cav. ci ha portato mortificazione, disgusto oltre che infelicità e livore .
    Confesso che ho nostalgia del ” Professore” della sua lentezza alla Milan Kundera, del suo parlare pacato e della sua serietà.
    Tutto il mondo gli riconosce dei meriti, eccetto l’Italia. Ma è così, mai nessuno è profeta in patria.

    (CRI) Il 19 gennaio 2011, all’ex Presidente della Commissione europea Romano Prodi è stato conferito il titolo di professore ad honorem all’Università Nankai, dove insegnerà a tempo indeterminato.

    Prodi ha accettato tale onorificenza per il suo amore per l’insegnamento. In qualità di economista, ha seguito con interesse la rapida crescita della Cina. L’ex premier italiano ha affermato che l’Università Nankai offre corsi di economia e di scienze politiche molto competitivi, rappresentando un ambiente stimolante del quale è felice di far parte.

    Quando Il cavaliere andrà in pensione, se ci andrà, da quale Università riceverà una laurea “Ad Honorem”? O quale paese, se non Antigua, gli conferirà la laurea? Ad Escortamen suam”.?

    Non ci sarà un altro Professore, ma l’Italia ha bisogno come il pane di persone serie, oneste e sincere.
    E forse anche di poeti, come Vendola.
    Ciao ippaso, un abbraccio.

    • Devo ammettere che avevo perso le tracce di Prodi.

      E’ un politico che si è fatto da parte non appena il suo partito glielo ha chiesto, a ragione o a torto. Tutti ci descrivono il suo Governo come qualcosa di tragico e disastroso, ma a ben pensarci è stato un Governo decente, con i suoi piccolissimi passi avanti e la sua politica seria. Ricordiamo anche il famoso “tesoretto”… che fine ha fatto?
      Ora Prodi sta proseguendo la sua carriera di stimato professionista, e son molto contento per lui.

  8. Ciao Ippaso,
    cercando di mettere da parte giudizi e luoghi comuni che non credo opportuni qui (ma anche altrove), e per aggiungere un elemento nuovo alla discussione,
    quello che penso è che Berlusconi si può attaccare su tantissimi fronti, ma una cosa di quell’uomo mi fa meraviglia: la sua enorme forza di volontà nel costruire la realtà.

    Partendo da sperimentazioni personali molto più piccole credo che Berlusconi in questo momento sia un potente catalizzatore di attenzione. Il succo della faccenda per farla breve è che l’attenzione farcita di emotività, come è in questo momento in Italia, non fa che nutrirlo e non fa differenza se l’attenzione è positiva o negativa, perchè questo alimenta comunque la sua sfera di potere, secondo me. Ciao

    Zappatore

    • Ciao,
      credo che tu abbia perfettamente ragione.

      Forse se tutti l’avessero lasciato sguazzare già dal 1994 tra la sua merda nelle sue acque, la gente si sarebbe stancata da tempo di lui… eppure io credo sia sbagliato girare la testa e distogliere lo sguardo da lui. Anche se continuare a guardarlo ci fa male… non riesco a voltarmi.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: