I trampoli di Bauci

I libri che ho in casa sembrano sempre come nuovi, anche quelli che leggo e rileggo in continuazione: li apro con delicatezza, li sfoglio piano piano, … E’ come se io li rispetti al punto da evitare ogni contatto materiale o segno del mio passaggio su di loro. Ultimamente però inizio a patire la difficoltà nel ritrovare nei libri i passi che mi avevano colpito, e inizia anche a vagarmi nella testa l’idea di cominciare a scriverci sopra, a sottolineare, ad aggiungere note e versi. Sono molto combattuto perché affondare la penna sul foglio mi sembrerebbe una profanazione.

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13 Risposte

  1. penna? MAI!!!!
    propongo due opzioni: portamine (che lascia un segno più sottile della matita) oppure in commercio ci sono delle etichette della post it da usare al posto dell’evidenziatore. Certo, sono colori fluo, ma sono abbastanza corte e rimovibili, le attacchi sulla prima parte della frase e se ti danno fastidio le puoi sempre togliere…

    • E’ una idea simpatica. Fan così anche certi giornalisti TV tipo Augias credo. Non so se alla fine lo farò… però è una bella idea (stanotte la ruminerò nel sonno).

      Ciao e mercy!

  2. Non è una profanazione, ippaso, è condivisione.
    Io lo faccio spesso, perchè mi piace rileggere ciò che più mi ha colpito in un libro, anche una sola frase.
    A volte scrivo all’inizio anche una breve critica o impressione.
    Sai perchè lo faccio, per un motivo egoistico.
    Ho sempre prestato libri, ma moltissimi, anzi la maggior parte non mi tornavano indietro, e quindi tentavo di ricomprarli, ma mi sentivo dire spesso “sono fuori catalogo”.
    Da quando li ho per così dire “personalizzati” non è possibile prestarli. E se qualcuno me li chiede, ne compro uno nuovo e glielo regalo.
    Mi piace leggere e che altri leggano, ma mi piace anche conservare.
    Sono indescrivibili i miei testi scolastici, ma sono un’enciclopedia di eventi, dal diario, alle battute, persino gli strafalcioni degli insegnanti.
    Con un sorriso di nostalgia ho letto proprio pochi giorni fa su un testo di storia la nota di un mio compagno di liceo: “Ho fatto un’operazione chirurgica sul tuo libro, gli hi tolto l’appendice”. firmato Foresti Alessandro, tuo vicino di banco.!
    Foresti ora è medico davvero.
    Ciao Ippaso, un abbraccio.

    • Un maledetto genio! Non so se lo vorrei come mio medico però… 😛

      Comunque aggiungo che non oso toccare neanche i libri che ho comprato usati, neanche quelli che son già stati scritti… 😀 e neanche quelli usciti a un euro col corriere…
      Mi piacerebbe poter riempire i margini di pensieri però…

      Ciao un abbraccio a te!

  3. Forse un po’ faticoso… ma ho sempre ricopiato su un taccuino i passi “da rileggere”, e di fatto li rileggevo con frequenza, sfogliando il quadernetto all’indietro. Alle brutte, se il passo era troppo lungo, lo fotocopiavo rimpicciolito e ve l’incollavo. Se hai più manualità col PC, potresti fare un “florilegio”, un’antologia digitale dei tuoi passi preferiti, citando Titolo, Autore, eventualmente anno. Oppure crearti schede di ciascun libro, con i passi cruciali, tutti da rileggere quando vuoi.

    • E questa anche è una ottima idea. Penso che anni fa iniziai a farlo. Poi mi accorsi che andare a cercare nelle letture del passato sarebbe stato faticoso, ma che con il mio carattere non avrei potuto evitarlo…
      Mi sa che ricomincerò nei week-end!

      Nel frattempo spesso i passi che mi piacciono li cito nei post qui… così li ricordo per sempre!

  4. Secondo è molto bello bello sottolienaere i passi dei libri che sono più interessanti.Ti ricordano con maggior ragione quello che hai letto.Poi un libro intatto sembra uscito dalla libreria e messo lì.
    Spera ha ragione, non presterò mai più un libro,quando capivo un pò meno ne ha prestati tanti ,ma hanno fatto pietro ,non sono mai tornati indietro.Addirittura mio figlio se gli chiedo un libro prefrisce comprarmelo,non perchè non si fida ma dice se quella determinata situazione ho bisogno di quel libro devo tornare a prendertelo e mi spiace magari ancora non l’hai finito.
    Ciao ippaso.

    • E’ strano ma i libri sono le cose che più difficilmente tornano indietro…

      Comunque anche adesso mi è venuta in mente una frase, circa, che avrei voluto riportare qui… ma cavolo, credo di aver pure indovinato il libro… ma non la trovo…
      😀

      Ciao, buona serata!

  5. i miei libri sono profanati da quando iniziai a leggere sul serio… prima appuntavo tuto su un notes, lo faccio tutt’ora, ma se c’è una riflessione da fare, un passo da evidenziare la mia fedele matita prende e profana…

    è come cogliere l’attimo e sigillarlo all’interno del contesto…

    • Non sai questo commento e il tuo feed come mi rendono contento e sollevato!
      Ciao mbj grazie mille per la visita!

      A presto 🙂

      Io prendo atto di tutti i suggerimenti… e ora troverò my way! 😉

  6. Anche io sottolineo e appunto poi su una moleskina quello che mi interessa. I libri vanno vissuti, un pò come una casa …
    Buona l’idea di trascrivere sul PC…Abbraccio

    • Sono tutte idee molto valide. Io fatico a decidere quale scegliere… fra qualche settimana scriverò un altro post a proposito e vi dico coma stanno combinati i miei libri! 😀

  7. hai mai pensato ad Anobii? io sono iscritta da poco più di un’anno e lo adoro. permette di tenere traccia delle proprie letture, e volendo anche di tener nota dei passi che ti sono piaciuti di più, con pagina e riga. io ormai sono entrata nel tunnel e non ne esco più 😀

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