Twinkieeeeeees!

In Cina alla fine degli anni ’80 i giovani scesero in Piazza Tienammen contro il sistema comunista cinese. Chiedevano una svolta liberista: qualcuno riassunse, non senza suscitare polemiche, che i giovani reclamavano la libertà di bere Coca Cola.

Ora in America accade qualcosa di tanto simile e opposto da sembrare riflesso in uno specchio. I giovani chiedono una svolta anti-neo-liberista e si mobilitano per chiedere la nazionalizzazione dell’industria dei Twinkies.

Le società liberiste si stufano degli squali della finanza proprio come le società socialiste di stufano degli immobili (e immobilizzanti) notabili di partito. Ora, io trovo insopportabile il bisogno di Coca Cola e di Twinkies e dell’altra spazzatura commerciale che il capitalismo ci propina, e spero che verrà abbattuto a spallate di cultura e felicità (bah), ma nel frattempo resta fermo il diritto individuale di comportarsi in questo modo:

Io, che oggi sono particolarmente ispirato da Croce, sono di questa opinione: né l’autarchia né la globalizzazione, né la nazionalizzazione né la privatizzazione, né il comunismo né il liberismo (tutti concetti prevalentemente di natura economico-politica) contengono insiti il liberalismo (morale). A seconda del periodo storico, la difesa della libertà richiede di adottare o respingere questo o quel concetto economico. Per questo motivo possiamo stare dalla parte dei progressisti americani che oggi chiedono nazionalizzazioni e allo stesso tempo coi ragazzi di piazza Tienammen, ma anche con i dissidenti anticomunisti dell’ex blocco sovietico, con chi provava a scavalcare quel muro, e poi con i compagni cubani che si liberarono dalla dittatura di Batista, e con i sudamericani che sognano una strada di crescita “morale”, con gli ebrei perseguitati ieri e con i palestinesi assediati oggi… senza mai incappare in una contraddizione, sempre tenendo fede allo stesso identico concetto morale.
Cambiando un attimo discorso, qui di seguito la foto della moglie di Petraeus e quella della presunta amante:
holly, moglie di petraeus

paula

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5 Risposte

  1. Non sopporto tutto ciò che è riconducibile al capitalismo. Sono per l’equosolidale, anche e soprattutto in politica.
    Ah non c’è una politica equosolidale? Bene, senza politica si vive meglio 😀

    • 🙂 “Solidale”. L’altra faccia della medaglia del tuo discorso è: potrà mai nascere una società che sia di per sé solidale, senza l’intervento della politica?

  2. Come non essere daccordo con te su quello che hai scritto,
    non mi intendo tanto di politica ma direi basta con questi che diventano ricchi a scapito della povera gente.
    Ciao ippaso un abbraccio.

  3. E’ un po’ che non aggiorni il blog, ma sono passata di qua per farti gli auguri di Buone Feste. Arrivederci al 2013. Un abbraccio

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