Crescete, moltiplicatevi e riempite la terra.

L’ottavo capitolo della Genesi si apre con un discorso del Nostro Signore, nel dopo-diluvio, ai sopravvissuti:

1 Dio benedisse Noè e i suoi figli, e disse loro: «Crescete, moltiplicatevi e riempite la terra. 2 Avranno timore e spavento di voi tutti gli animali della terra e tutti gli uccelli del cielo. Essi sono dati in vostro potere con tutto ciò che striscia sulla terra e con tutti i pesci del mare.

Concentriamoci ora sull’invito a moltiplicarsi (e a servirsi degli animali a proprio gusto, ma lascio a voi ogni associazione mentale blasfema).

Ma vabbè, no, non concentriamoci su ste cose. Ho trovato una ANSA che mi ha immediatamente trasformato in un web-segugio, e in men che non si dica mi son ritrovato nel sexy-christian-shop olandese Leifdestuin (“Il giardino dell’ammore”).
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Tlön, Uqbar, Orbis Tertius

Ho letto proprio oggi che l’Enciclopedia Britannica non stamperà altre edizioni cartacee. Inutile dire che accolgo la notizia con sommo dispiacere. Ammetto che non mi è mai capitato di sfogliarne una copia, ma la sua completezza, l’autorevolezza e la precisione quasi commovente fan sì che occupi, negli scaffali della mia mente, un posto nella sezione dedicata ai Libri Sacri.
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Ecco il mio celebrity collage

Tra le cazzabubbole che propone il sito MyHeritage (già citato millanta anni fa in questo post), una merita tutta l’attenzione di questo blog: il celebrity collage.

Il funzionamento è semplice: tu carichi una tua foto e il sito ti dice a chi assomigli, confrontando la tua faccia con quella di migliaia di celebrità presenti sul database.

Ho provato con diverse foto e questo è uno dei risultati:

C’è un nobel per la pace (Walesa), un logico (Church), due scrittori (Follett e Hawtorne), un fumettista (Walt Disney) e gli immancabili attori (Vin Diesel, Jason Biggs, Leonardo Di Caprio). Insomma, quanto basta per darti una bella scarica di fiducia in te stesso. Provatelo, vi metterà di buon umore!

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“Naturalis facultas eius quod cuique facere libet”

mario monti, ebreo massone goldman sachs bildeberg o che altro?

Mentre gli italiani continuano a sospettare di Monti (massone, sionista, avanguardia in Italia di un qualunque potere forte), stanno arrivando le “liberalizzazioni”.

I partiti? N.P.

La politica italiana pare quel che rimane di un campo di battaglia una volta che gli eserciti lo han abbandonato. Un silenzioso deserto che loro chiamano falsamente “pace” (loro, i capi degli eserciti) o “larga intesa” (loro, i leader politici).

In una fase di crisi capitalistica, privatizzare e “liberalizzare” significa anche attribuire la colpa al welfare, alle sfumature socialiste della società. Vedremo se cancellando queste e rendendo monocromatico il dipinto ne usciremo vivi.

Ci tengo infine a sottolineare la virgolettatura del termine “liberalizzazioni”: infatti io credo che esista una differenza profonda tra liberalismo (morale) e liberismo (economico).
A proposito… dimenticavo il titolo: il liberalismo deve avere come risultato la libertà per ciascun uomo di poter fare ciò che ha nella propria facoltà naturale. Di seguire le proprie inclinazioni e i proprio sogni.
Questo motto latino sarà perciò il mio metro per le riforme.

Piccolo esercizio di libertà.

Ecco come la Repubblica Democratica Popolare di Corea ha accolto la morte del proprio Presidente Kim Jong Il:

Tutto questo accade in un Paese che noi vediamo essere sotto dittatura, ma che ufficialmente si pone come Democratico (e Comunista).

Non dobbiamo assolutamente guardare con superiorità questi coreani con il cervello lavato, pensando che si tratti di problemi che non ci riguardano perché relativi solo alle dittature. Pensiamo alle parole di Gobetti:

Il contrasto vero dei tempi nuovi come delle vecchie tradizioni non è tra dittatura e libertà, ma tra libertà e unanimità.

Ecco, ora, per evitare di liquidare il video con la convinzione di essere immuni da tutto ciò, chiediamoci se anche noi, nel nostro democratico mondo Occidentale (nel nostro modo di vestire, di parlare, di organizzare la giornata, nelle TV, nei giornali, …), riconosciamo – anche solo in maniera sfumata – il seme già germogliante di questa perversa unanimità.

I libri di Ottobre e Novembre

Ecco i libri di Ottobre/Novembre, se non ne salto qualcuno (ahimé la selezione di questi due mesi ha delle note negative sulle quali taccerò – per ora). Sembra che io abbia letto un sacco, ma considerate che alcuni sono “corti” e che quello di O’ Brien non l’ho manco finito:

  • Ragazzi di vita, PPPasolini
  • Una pinta di inchiostro irlandese, Flann ‘O Brien
  • Indignatevi!, Sthéfane Hessel
  • Beethoven era per un sedicesimo nero, Nadine Gordimer
  • Fleurs, Rimbaud
  • Il Megafono Spento, cronache da un mondo troppo rumoroso, Saunders
  • La Nausea, Sartre
  • Liberismo e Liberalismo (testi vari), Croce e Einaudi

Ora sto leggendo “La Rivoluzione Liberale” di Gobetti. Bello, in questo libro arde tutto il fuoco e la passione di un vent’enne qual era Gobetti… eppure pare scritto da qualcuno saggissimo e quindi vecchissimo. Proseguirò coi libri – solo quelli che mi interessano – che escono con SETTE il giovedì (settimanale del Corriere della Sera). Stanno uscendo anche altri libri, con l’Espresso, ma son decisamente meno interessanti.

Infine un bell’articolo di Cecilia Zecchinelli (sempre sul CDS) mi ha fatto venire voglia di informarmi su “Quartetto”, di un certo Laurence Durrell.

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Piccola Storia Ignobile

Sto ascoltando questa canzone proprio mentre capito per caso su una notizia solita e banale, appunto, che non merita nemmeno due colonne eccetera eccetera. E basta questo per spingermi a riportarla quissopra (forse è solo una scusa per farvi sapere che non sono completamente sparito!).

Durante un incontro sportivo in una scuola di Roosevelt, Utah, un gruppo di ragazzi polinesiani ha iniziato una danza Haka. I poliziotti, evidentemente confusi e spaventati, han attaccato il gruppo con manganelli e spray al peperoncino.

Traetene da soli una eventuale morale da trasportare, se vi pare, dal particolare al generale. Intanto ecco un video ripreso col telefonino:

e i politici han ben altro a cui pensare
e i politici han ben altro a cui pensare
e i politici han ben altro a cui pensare…