I trampoli di Bauci

I libri che ho in casa sembrano sempre come nuovi, anche quelli che leggo e rileggo in continuazione: li apro con delicatezza, li sfoglio piano piano, … E’ come se io li rispetti al punto da evitare ogni contatto materiale o segno del mio passaggio su di loro. Ultimamente però inizio a patire la difficoltà nel ritrovare nei libri i passi che mi avevano colpito, e inizia anche a vagarmi nella testa l’idea di cominciare a scriverci sopra, a sottolineare, ad aggiungere note e versi. Sono molto combattuto perché affondare la penna sul foglio mi sembrerebbe una profanazione.

e ’n dubbia via senza fidata scorta.

Sono andato a votare ieri. Io lo sapevo, me n’ero già accorto, ma non avevo ancora messo bene a fuoco la faccenda.

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Il direttore Whedon

Saper vedere ogni aspetto d’ogni problema,
dar ragione a tutti, essere tutto, non essere nulla a lungo;
pervertire la verità, strumentalizzarla,
sfruttare i grandi sentimenti e le passioni della famiglia umana
per bassi scopi, per fini astuti,
indossare una maschera come gli attori greci –
il tuo quotidiano di otto pagine – dietro cui ti nascondi,
strillando nel megafono dei caratteri cubitali:
“Sono io il gigante.”
E quindi vivere anche la vita di un ladruncolo,
avvelenato dalle parole anonime
di un’amica segreta.
Per danaro insabbiare uno scandalo
o divulgarlo ai quattro venti per vendetta,
o per vendere il giornale,
distruggendo reputazioni, o corpi, se necessario,
vincere a ogni costo, salvo la vita.
Gloriarsi di un potere demoniaco, minare la civiltà,
come un ragazzo paranoico mette un tronco sulle rotaie
e fa deragliare il rapido.
Essere un direttore, com’ero io.

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L’amore der gatto (Trilussa).

Un povero Miciotto,
innammorato cotto
d'una Gattina nera,
je disse: - Verso sera
venite in pizzo ar tetto,
v'ho da parlà: v'aspetto. -
La Gatta, che ciaveva
'na certa simpatia,
disse: - Verrò da voi
doppo l'avemmaria:
ma...resti fra de noi!
Bisognerà sta' attenta
che l'omo nun ce veda,
che l'omo nun ce senta! -
Sì! fate presto a dillo!
je disse allora er Gatto. -
Io quanno fo l'amore
nun posso sta' tranquillo.
Piagno, me lagno, strillo:
sgnavolo come un matto,
soffio, divento un diavolo!
Nel lamentamme pare
che soffro...e invece godo.
Voi me direte: - è un modo
tutto particolare...-
Ma er fiotto der piacere
che ce viè su dar core
nun è forse compagno
a quello der dolore?
Tutta la vita è un lagno!
In quanto a le persone
che ce vedranno assieme
nun me ne preme gnente;
io ciò 'na posizzione
libbera, indipennente...
Se incontro quarche gatta
eguale a voi, carina,
simpatica, ben fatta,
la fermo e se combina.
L'omo, naturarmente,
lo fa nascostamente;
ma no pe' la morale:
p'er Codice Penale!

Canzoniere, CCXXI: Qual mio destin, qual forza o qual inganno

Qual mio destin, qual forza o qual inganno
mi riconduce disarmato al campo,
là ‘ve sempre son vinto?

Cosa ha spinto per ben 20 anni noi italiani a dare la nostra fiducia incondizionata e il nostro voto a Berlusconi (a ricondurci disarmati a lui) nonostante sapessimo bene che non ci portava altro che guai e sconfitte?

L’amore.

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Le false motivazioni

A volte una falsa motivazione può rovinare anche il principio migliore (figuriamoci i peggiori). Esempi reali:

1. La prof delle medie parlando di sport: il doping non va preso perché è una droga che fa andare forte ma fa male, fa anche morire le persone. Quando l’atleta si troverà di fronte un tipo di doping che non fa male (o così gli faran credere) non esiterà ad assumerlo. Il doping non va preso perché è disonesto.

2. Il catechista ai ragazzi: dovete andare a Messa perché è bello, si sta assieme, si canta, … Quando il ragazzo troverà una fidanzatina si accorgerà che è più bello imboscarsi con lei che andare in chiesa, e non andrà più. Bisogna andare a Messa per essere in Comunione con Dio (per chi ci crede…)

3. Il padre al figlio: devi pagare il biglietto del tram se no ti fanno la multa / devi guidare con prudenza se no ti fermano i vigili / … Quando capiterà l’occasione, questa farà l’uomo ladro… Non aggiungo moralizzazioni.

4. Messaggio finto buonista e molto egoista: bisogna aiutare i più sfortunati perché un giorno potresti aver bisogno tu. Quando il ricco capisce di non aver bisogno dell’altro (va sempre così) non esita a sfruttare e calpestare il prossimo.

5. Plinio – Storia naturale VIII: i draghi d’estate assaliscono gli elefanti perché il loro sangue è freddissimo. Vabbè…

6. … su …: Non attaccatelo: Lui può farlo perché il popolo l’ha scelto.  Quando capiterà l’occasione che fa l’uomo ladro, Lui non se la lascerà sfuggire, convinto che a Lui è concesso tutto.

Abelardo ed Eloisa

Dopo Paolo e Francesca, Silvio e Carla, Silvio e Patrizia, Giulietta e Romeo, Silvio e Noemi, Silvio e Veronica, Tristano e Isotta, sicuramente Abelardo ed Eloisa formano la coppia più famosa d’Europa. Lui grandissimo professore di filosofia di Parigi, lei giovane studentessa inesperta.

Vi racconto la storia come la so io:

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