Elenco.

Ecco i film che ho visto nelle ultime settimane, più o meno nell’ordine di visione. Non ne faccio recensioni, ma se voi li avete visti… avrei molto piacere a leggere le vostre opinioni a proposito.

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Poesie nostrane…

Dopo avervi proposto poesie di Kunze e di Wim Wenders è giunta l’ora di riabbattere il livello del blog ai soliti standard tornando nel nostro Bel Paese.

Ecco allora che vi propongo questa poesia:

Tu

Tu che pensi,
che immagini,
tu che trasformi la realtà in sogno,
esprimi il desiderio di esserci, di resistere.
Tu che hai voglia di dare,
vedi un universo senza argini e confini,
un mondo che crede nel progresso.
Tu che ami, tu che, semplicemente, sei.

Ed ora ascoltatela recitata direttamente dall’autrice:

Ebbene sì… l’autrice è Lory Del Santo, e il “Tu” protagonista… è Berlusconi! Quando sono andato a cercare questa poesia su youtube… ne ho trovate molte altre, sempre sue…
Evito di farvi tutto l’elenco con tanto di esegesi… e ve propongo solo più un’altra: quella dedicata a Gianfranco Fini.

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Rango

Sono andato nuovamente al cinema. Anche stavolta a vedere un western (o sedicente tale): Rango.

Ecco qualche informazione di base: film d’animazione, il regista è lo stesso di Pirati dei Caraibi (che non ho mai visto, ma pare che per molti sia un cult), il protagonista è un camaleonte (credo).

Anche stavolta in sala eravamo in pochi, ma quei tre o quattro bambini bastavano per rendere rumorosa la sala. Non che la cosa mi dispiaccia, intendiamoci. Il film migliora in un certo senso, e anche i registi ne son consci. Spesso, questi, per vincere l’asetticità e la precisione tecnologica dell’ambiente di riproduzione, creano dei contrattempi volontari come l’ “effetto pellicola che va fuori quadro”, o quelle strisce nere verticali stile proiettore di bassa qualità, … roba così.

Queste cose le ho viste anche in Rango, ma non so se eran proprie del film… o della sala del mio paese… chissà…

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La ragione smarrita

Poesia di Wim Wenders – il regista – apparsa su LaRepubblica durante la guerra in Kosovo.

La ragione smarrita

Son tante le cose
che non comprendo
di questa guerra
e così poche
quelle che afferro.
Una sola mi sembra
abbastanza certa:
ogni guerra
è una guerra.
Ogni guerra
finisce per mangiarsi
le sue ragioni
quand’anche
fossero le migliori.
E continuo a pensare
che combattere il mare
con altro male,
non può, alla fine,
essere un bene.

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Il Grinta

L’ho visto e provo a dire qualcosa – non vi preoccupate non essendo io un fan delle trame… non vi svelerò nulla. Premetto che a me i film non piacciono, qualunque cosa voglia dire questa affermazione.

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Si sta come d’estate sul campetto a giocare

I prossimi mondiali di calcio Sud Africa 2010 potranno essere visti al cinema in 3D.

La prima proiezione sarà il 24 giugno con Italia-Slovacchia, la prima partita degli azzurri in uno dei cinque stadi sudafricani in cui la Fifa ha implementato la tecnologia 3D.

Tra le partite che verranno proiettate ci sono tre ottavi di finale, tre quarti di finale, le due semifinali, la finale terzo e quarto posto e la finalissima dell’11 luglio.

Le partite saranno trasmesse nei cinema e i biglietti si potranno acquistare online o al botteghino.

La tecnologia non ha limiti. E quest’estate, grazie alla solita furbizia italiana (ma non solo, all’estero non sono messi molto meglio) il bagarino sarà uno dei mestieri più redditizi e più disonesti (dopo quello di politico, ovviamente).

Ma torniamo alla notizia. Il calcio 3D. Ti sembrerà di essere proprio nello stadio, a giocare. E invece starai col culone incastrato nella poltroncina rossa del cinema sotto casa tua, sbafando quintali di popcorn ingialliti e mosci.

Sarà un’estate bellissima…

Esattamente 25 anni fa… Fellini vs Berlusconi

Tratto da LaRepubblica del 21 maggio 1985:

ROMA – Federico Fellini ha denunciato al pretore civile di Roma l’ emittente televisiva “Canale cinque” per via degli spot televisivi che interrompono i suoi film programmati dal canale di Berlusconi. Il regista, assistito dagli avvocati Adolfo Gatti e Sotero Salis, sostiene nel ricorso all’ autorità giudiziaria che gli inserti pubblicitari nelle opere cinematografiche violano le norme che tutelano il diritto d’ autore e portano a una deformazione del prodotto con grave lesione della qualità artistica del film e quindi della reputazione professionale dell’ autore. I difensori di Fellini chiedono perciò al pretore di ordinare a “Canale 5” di mandare in onda i film del regista senza interruzioni pubblicitarie. Questa iniziativa, sottolineano gli avvocati del regista, servirà a tutelare i diritti degli autori contro i sistemi di pubblicità adottati dalle Tv private.

Tra il luglio e l’agosto di quell’anno la sentenza, che dà ragione “in teoria” a Fellini, ma “in pratica” a Silvio. Le prossime citazioni sono riprese da LaRepubblica del primo Agosto 1985:

Il livello artistico dei film di Fellini è fuori discussione ed è comprensibile la denuncia dell’ assoluta illegittimità di qualunque modificazione del ritmo narrativo delle opere universalmente riconosciute come capolavori, ma è anche vero che in questi ultimi tempi si è verificata da parte dei telespettatori una vera e propria assuefazione al fenomeno degli intervalli.

Insomma: “Ah Fellì, ormai la gente si è abituata”. Si dice che Berlusconi abbia anche commentato che in fondo in fondo le pubblicità che propone Canale5 sono anche più belle dei film di Fellini.

Ma il regista non ci sta e annuncia battaglia. Anche perché questa assuefazione agli intervalli lo preoccupa. Io evito di agigungere sterili commenti e vi lascio con la replica del buon F.F., senza interruzioni pubblicitarie:

Questa sentenza mi ha stupito. Non discuto. Giuridicamente sarà anche fondata. Ma, nella realtà, non lo è. Perchè non prende abbastanza in considerazione la violazione del diritto dell’ autore a veder rispettata l’ integrità dell’ opera. Un po’ come sancire un arbitrio. E poi: affermando che tanto ormai lo spettatore si è assuefatto al costume della pubblicità non vuol dire riconoscere ufficialmente il potere di plagio della televisione? Avanti di questo passo può darsi che inseriscano qualche spot anche nella lettura delle sentenze, nei momenti più drammatici. Insomma: ho intenzione di andare avanti. E non solo per me.