“Naturalis facultas eius quod cuique facere libet”

mario monti, ebreo massone goldman sachs bildeberg o che altro?

Mentre gli italiani continuano a sospettare di Monti (massone, sionista, avanguardia in Italia di un qualunque potere forte), stanno arrivando le “liberalizzazioni”.

I partiti? N.P.

La politica italiana pare quel che rimane di un campo di battaglia una volta che gli eserciti lo han abbandonato. Un silenzioso deserto che loro chiamano falsamente “pace” (loro, i capi degli eserciti) o “larga intesa” (loro, i leader politici).

In una fase di crisi capitalistica, privatizzare e “liberalizzare” significa anche attribuire la colpa al welfare, alle sfumature socialiste della società. Vedremo se cancellando queste e rendendo monocromatico il dipinto ne usciremo vivi.

Ci tengo infine a sottolineare la virgolettatura del termine “liberalizzazioni”: infatti io credo che esista una differenza profonda tra liberalismo (morale) e liberismo (economico).
A proposito… dimenticavo il titolo: il liberalismo deve avere come risultato la libertà per ciascun uomo di poter fare ciò che ha nella propria facoltà naturale. Di seguire le proprie inclinazioni e i proprio sogni.
Questo motto latino sarà perciò il mio metro per le riforme.

Non riusciremo mai…

… a uscire dalle crisi capitalistiche da destra.
Né a metter fine alle ingiustizie che affliggono l’umanità.
Da destra non potremo risollevarci per rimetterci in moto.

Non si può nemmeno salire su una bicicletta da destra!
(voi siete mai saliti in bicicletta dal lato destro? non credo… e se l’avete fatto probabilmente ora siete testimoni di una serie di insidie e di difficoltà assolutamente insospettabili).

La foto è un po’ fuoritema… ma parlando di insidie e di biciclette… sentivo quasi l’obbligo morale di copiaincollarla:
ochcio al sellino!

Giugno 2010: troppo presto?

Secondo uno studio effettuato da noi nel Luglio 2009, il Governo sarebbe caduto nel Giugno 2010.

Questa previsione si basava essenzialmente sull’andamento degli indici di Borsa Italiani (in particolare il MIB) e sul noto effetto-sfiga di Silvio. Non entriamo nel dettaglio qui, e vi invitiamo alla lettura del post in questione.

Vediamo come sta andando il MIB ultimamente:

andamento borsa italiana

Questo è il grafico degli ultimi 3 anni. Nel 2007 l’Italia era governata da Prodi (potete notare le alte quotazioni), poi col Governo Berlusconi i titoli sono scesi fino al Marzo 2009 (da oltre 30.000 a 12.000), per poi ricominciare a salire piano piano. Secondo le nostre stime, a Giugno il MIB sarebbe tornato attorno ai 30.000 (e lì il Governo sarebbe caduto). Effettivamente stiamo salendo… ma troppo piano! Sembra quasi che l’effetto-sfiga stia tenendo duro oltre le nostre stime: il mercato continua a rimanere in crisi.

Come mai?
Le nostre previsioni verranno disattese?

Non si sa, ma per sicurezza meglio toccarsi!

Win for life

Ultimamente è nato un nuovo rincoglionimento per gli italiani. E non mi sto riferendo al digitale terrestre. Si tratta di un nuovo gioco SISAL. Ovviamente questa società non fa concorrenza a se stessa, cioè non sta rubando clienti all’altro suo gioco celebrato dai media (il superenalotto). La fetta di mercato da attaccare, il target direi se fossi un figo, è quella dei malati da giochi d’azzardo, dei dipendenti.

Infatti questo gioco prevede un sacco di estrazioni giornaliere: una ogni ora.

I media stanno osannando anche st’altro gioco sottolineando che una parte degli incassi andrà all’Abruzzo. Ad esempio il TGCOM ne elogia molte qualità e ne spiega la natura semplice, comoda, veloce e ne descrive la simpatica e innovativa vincita. Ecco alcuni stralci della pagina web dell’affidabilissima testata giornalistica:

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La terza verità sul signoraggio

Il signoraggio è il privilegio in termini di guadagni economici che ottiene chi emette denaro. Tanto tempo fa per produrre una moneta il signorotto doveva utilizzare una quantità d’oro (o argento, o altro metallo) pari al valore della moneta stessa. Ora non c’è più bisogno di far ciò. Insomma l’euro non è fatto d’oro. La Banca Centrale Europea (BCE) per produrre un euro non ha dovuto usare una quantità d’oro del valore di un euro, ma un misero materiale qualunque che varrà sì e no pochi centesimi.

Partendo da questa considerazione i complottisti si sono sbizzarriti in una teoria meravigliosa che su internet spopola alla grande:

La BCE produce una banconota da 100 euro spendendo 10 centesimi in materiale (insomma… è carta!) e la immette sul mercato: ha un guadagno netto di 99,90 euro!

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