e ’n dubbia via senza fidata scorta.

Sono andato a votare ieri. Io lo sapevo, me n’ero già accorto, ma non avevo ancora messo bene a fuoco la faccenda.

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I TG, il terremoto di Roma e la comunità cinese.

Chi ha visto i TG oggi mi ha raccontato di servizi canzonatori (chiaramente dei soliti TG, non faccio manco i nomi) a proposito del terremoto previsto a Roma oggi e di chi aveva paura di questo.

I TG han mandato tutti i giorni servizi su questa imminente catastrofe (tra un culo di Pippa e una foto di Obama straziato), e ora son loro stessi a testimoniare il panico che han generato. In particolare nella comunità cinese. Ho trovato sul tubo questo servizio del TG3 (che è anche immagino l’unico servizio che più si sia avvicinato alla decenza – senza ahimé raggiungerla – sull’argomento):

Insomma, i cinesi han avuto paura e son fuggiti in massa da Roma. E ora li si piglia per il culo (il TG3 in realtà non l’ha fatto, ma altri si son divertiti un sacco). Ma ragioniamo un attimo:

Loro si trovano in un Paese straniero, non conoscono bene la lingua, riescono a intercettare solo informazioni confuse. E all’improvviso capiscono che si parla di una catastrofe, nella propria città, decine di migliaia di morti previsti, i TG ne parlano da settimane, indicano la data, mandano a ripetizione immagini apocalittiche. Loro, poverini, capiscono quel che riescono. Non ne comprendono bene i termini, intuiscono che la cosa puzza, ma si sentono in pericolo, e nel dubbio scappano.

Non fa parte della loro cultura un TG che spari cazzate.

Io se in un Paese straniero mi ritrovassi in una situazione analoga, probabilmente farei lo stesso (o forse no? Perché essendo italiano ormai non credo più a nulla. Vi ricordo come abbiam schifato i vaccini contro le ultime epidemie mondiali annunciate. Chissà).

Comunque, non sopporto che poi li si pigli pure per il culo.

Dorcas Gustine

Qualche giorno fa ho riportato il testo dell’epitaffio del dottor Whedon (si parla dell’Antologia di Spoon River). Ora ne propongo un altro molto più bello sempre dalla stessa opera. Questo è uno dei miei preferiti, tanto che oltre ad essere inciso sulla tomba di Dorcas Gustine, lo è anche nella mia mente.

Non ero amato da quelli del villaggio,
ma tutto perché non avevo peli sulla lingua,
e affrontavo chi m’insultava
con una protesta diretta, senza nascondere o nutrire
segreti rancori o rammarichi.
È molto lodato il gesto di quel ragazzo spartano,
che nascose il lupo sotto il mantello,
e si lasciò divorare, senza un lamento.
È più coraggioso, credo, strapparsi il lupo di dosso
e combatterlo apertamente, magari per strada,
tra polvere e urla di dolore.
La lingua sarà forse un organo ribelle –
ma il silenzio avvelena l’anima.
Mi biasimi chi vuole – io sono contento.

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Non si muove una foglia.

Regione Campania. Dopo un mese e mezzo di trattative ecco l’annuncio tanto atteso sul sito della Regione Campania:

15/05/2010 – E’ stata annunciata dal presidente Stefano Caldoro la nuova Giunta Regionale.

Vicepresidente della Giunta è l’assessore Giuseppe De Mita, al quale sono state assegnate le deleghe al Turismo ed ai Beni Culturali.

Di seguito, gli assessori nominati dal presidente Caldoro con le relative deleghe:

  • Pasquale Sommese (Personale);
  • Ernesto Sica (Avvocatura);
  • Ermanno Russo (Assistenza Sociale – Demanio e Patrimonio);
  • Marcello Taglialatela (Urbanistica e Territorio);
  • Edoardo Cosenza (Lavori Pubblici – Protezione Civile);
  • Sergio Vetrella (Trasporti e Attività produttive);
  • Caterina Miraglia (Istruzione);
  • Severino Nappi (Lavoro);
  • Guido Trombetti  (Università e Ricerca);
  • Giovanni Romano (Ambiente);
  • Gaetano Giancane (Bilancio).

Il Presidente Caldoro mantiene ad interim la delega sull’Agricoltura, oltre a ricoprire l’incarico di Commissario ad acta della Sanità campana.

Alcuni nomi mi lasciano assolutamente di stucco. Il candidato del centrosinistra De Luca aveva previsto che le migrazioni in corso (si son tuffati a destra De Mita, Cirino Pomicino, eccetera eccetera) avrebbero costretto Caldoro a fare un po’ di collage, distribuendo le poltrone con molta fatiche. Le trattative effettivamente sono state lunghe, e non sono ancora concluse. Infatti Caldoro mantiene ad interim la delega all’Agricoltura. Caldoro, che si presentava sopra il cavallo bianco del cambiamento, ha presentato una lista di nomi assolutamente da brividi. A mio giudizio, secondo Alvaraalto (con il quale ho scritto il post), ma non solo. Anche Bocchino ha puntato il dito contro il neo Governatore, accusando pesantemente i trasformisti. E vabbé, Bocchino è un finiano, niente di non previsto. La sorpresa arriva dal fatto che addirittura la Carfagna si è indignata leggendo la Giunta (proprio lei che è di bocca buona). Registriamo inoltre altri commenti non proprio positivi anche da:

  • Sottosegretario al welfare Viespoli:

Più che alternativa sembra una giunta consociativa. Più che la prima giunta di centrodestra sembra una nuova giunta di centrosinistra. Imbarazzante e paradossale.

  • La coordinatrice PDL-Campania D’Angelo, che fa notare la presenza di una sola donna in giunta.

Sembra che Caldoro abbia avuto pochissima voce in capitolo, e che tutto sia stato orchestrato da Ciriaco De Mita (ex Presidente del Consiglio DC) e Nicola Cosentino (un personaggione a quanto pare legato a ceri traffici…). A fondo pagina vi riporto un ottimo articolo completo e pungente (completo di dichiarazioni). Ma ora andiamo a conoscere da vicino i personaggi della giunta già noti, quelli che han fatto più chiacchierare:

  • Vicepresidente con deleghe a turismo e beni culturali: Giuseppe De Mita.

Parente? Sì, parente. Giuseppe è nipote di Ciriaco De Mita, ex Presidente del Consiglio. Avvocato, vicepresidente della Giunta provinciale di Avellino. Prima delle elezioni parlava di “alternativa ai due poli”, era un democristiano apparentemente non schierato a destra, insomma.

  • Personale: Pasquale Sommese.

Ma Sommese quello della Margherita? Era anche consigliere regionale con Bassolino? Sì sì proprio lui, infatti era nel centrosinistra fino a prima della presentazione delle liste. Fa parte del grande esodo che c’è stato nel periodo preelettorale. Quando insomma il centrosinistra ha scelto De Luca anziché Trombetti come candidato. Ha la delega al Personale, qualunque cosa voglia dire (assunzioni, cose così?).

  • Avvocatura: Ernesto Sica.

Ecco un altro che ha fatto il salto. Era pure lui nella margherita, e pure lui è stato Consigliere regionale in una giunta di centrosinistra (se ben ricordo nella prima giunta bassolino).

  • Lavoro: Severino Nappi.

UDEUR, è uno degli avvocati della famiglia Mastella. Anche l’UDEUR era con Bassolino.

  • Università e Ricerca: Guido Trombetti.

Beh, Rettore della Federico II di Napoli. Forse l’uomo giusto al posto giusto. Ma qualcosa non torna. Quando De Luca venne proposto candidato alla regione per il centrosinistra, molti nel PD stavan cercando di candidare Governatore proprio Trombetti. Stavano tentando il “biscotto“?

Ecco l’articolo tratto da Giornalettismo.

Già durante gli spogli Alvaraalto, mio caro amico, aveva capito da che parte tirava il vento. Infatti aveva pubblicato un post dal titolo non si muove una foglia (titolo che ho copiato tale e quale) nel quale aveva mostrato che l’unica cosa cambiata in Campania è il colore della bandiera. Ma l’esercito dietro ad essa, e le mani che la sorreggono, sono sempre le stesse.

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Manifesti europei

Il tempo a disposizione per la campagna elettorale sta per scadere: già domani mattina una squadra di scrotatori andrà a timbrare milioni di schede e si sistemerà dietro alle urne con il solo scopo di controllare che nessuno si fotta quelle cazzo di matite copiative. Gli indecisi hanno ancora poche ore a disposizione per decidere chi votare dando un’occhiata ai fantasiosi manifesti elettorali.

Come avete potuto constatare nell’articolo sopra linkato i manifesti elettorali italiani sono a metà tra il bizzarro e il ridicolo, ma non dovete pensare che nel resto dell’Europa se la passino molto meglio. Qui di seguito faremo un veloce tour nelle varie nazioni europee.

La prima tappa del nostro percorso è in Austria dove la FPOe (emule della nostra Lega Nord) si lancia in una campagna a dir poco apocalittica anche contro le ingerenze stranierie: non vogliono che Israele entri in Europa, e una volta tanto vogliamo dar loro ragione: anche a noi sta a cuore la geografia! Per i nostri lettori del Belgio consigliamo la veglia di preghiera elettorale, forse per avere una maggioranza della madonna. Andando più a nord arriviamo nel Regno Unito, dove la campagna elettorale si fa elettrizzante; se Berlusconi candida le veline qui si preferiscono i giovani seri! Dopo aver ammirato un Brown bifronte vogliamo farvi una domanda: cosa farebbe Gesù? La risposta e’ semplice: voterebbe BNP! Ma nella solitudine della cabina elettorale bisogna fare attenzione a non fare la figura dei polli, e pensandoci bene forse l’Europa è tutta una fregatura… allora votate per lui, che promette bene! Passando all’Irlanda si nota solo che conoscono l’inglese anche peggio di noi… Se passiamo alla Spagna vediamo come viene sfruttata la figura di Berlusconi per la loro campagna elettorale; c’è aria di denuncia per diffamazione? Concludiamo la carrellata con la Svizzera, che è fuori dall’Europa ma vince per la campagna elettorale del buon gusto. Bossi ha molto da imparare!