La ragione smarrita

Poesia di Wim Wenders – il regista – apparsa su LaRepubblica durante la guerra in Kosovo.

La ragione smarrita

Son tante le cose
che non comprendo
di questa guerra
e così poche
quelle che afferro.
Una sola mi sembra
abbastanza certa:
ogni guerra
è una guerra.
Ogni guerra
finisce per mangiarsi
le sue ragioni
quand’anche
fossero le migliori.
E continuo a pensare
che combattere il mare
con altro male,
non può, alla fine,
essere un bene.

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The italian style!

Ecco pubblicato in corsivo il Capo I dell’accordo Italia-Libia. Noi abbiamo firmato accordi ben precisi con la Libia e ora li stiamo tradendo.

Nell’accordo l’Italia garantisce alla Libia il diritto di sviluppare liberamente il proprio sistema politico (ovvero dà una specie di benedizione a Gheddafi), e assicura che non attaccherà la Libia né metterà a disposizione i propri territori per atti ostili contro di essa. Anzi, addirittura l’Italia si astiene da ogni ingerenza.

Io trovo che l’Italia si sia comportata in modo vergognoso. Firmare trattati del genere con persone come Gheddafi rivela tutta la meschinità della nostra politica… Chiaramente il nostro accordo era falsissimo: lo si sapeva che, prima o poi, il trattato lo avremmo violato (come si fa ad assicurare certe cose ad un dittatore?).

L’imbarazzo italiano nelle vicende di questi ultimi giorni è evidente… e del resto questi comportamenti non ci fan certo fare buona figura con gli altri nostri alleati.

Ecco il testo, vi ho evidenziato in grassetto i punti che vorrei che leggeste:

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“Al leader riconosco una grande saggezza”. Della serie: le cazzate hanno le gambe corte.

Questo è un video risalente a circa un anno fa. Berlusconi si riferisce a Gheddafi parlando di grande amicizia, grande saggezza, bla bla bla.

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Una poltrona, un bicchiere di cognac, un televisore,

Battisti è il sottofondo ideale per il post che state per leggere. Una poltrona, un bicchiere di cognac, un televisore, 35 morti ai confini di Israele e Giordania, si intitola la canzone.

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Parola d’ordine?

Il newyorkese Time Magazine ha redatto 50 “top ten” del 2010. Sono rimasto putrefatto quando son giunto alle 10 top buzzworlds of the year (le 10 principali parole d’ordine dell’anno). Non tanto per la prima posizione (giustamente assegnata a “Vuvuzela“)… quanto per la decima:

Bunga Bunga!

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Allah e’ grande e Gheddafi e’ il suo profeta

In questi giorni si sta svolgendo a Roma il vertice della Fao, al quale è invitato anche il leader libico Gheddafi. Al suo arrivo nella capitale ha stupito tutti con una richiesta un po’… particolare:

Roma 15 nov 2009- Il Leader libico Ghedaffi è arrivato oggi nella Capitale ed ha convocato per una o più serate di Gala, 500 ragazze di bella presenza, tra i 18 ed i 35 anni, alte almeno un metro e settanta, ben vestite; ma, rigorosamente, non in minigonna o scollate.[…] Agenzie di reclutamento di hostess per convegni hanno contattato circa 500 giovani donne pronte ad un evento che si svilupperà in più giorni: non solo stasera quindi ma con tutta probabilità anche domani e dopodomani sera. La ricerca prevede infatti 200 ragazze per oggi, 250 rispettivamente per domani e dopodomani sera. E non è escluso che non siano presenti anche alcuni ‘Vip’.

Da buon ospite, appena arrivato in Italia si è subito uniformato ai costumi locali: il capo di stato deve organizzare una festa con belle ragazze. Certo, le richieste sono un po’ singolari (senza scollature?), ma è la prima volta, non pretendiamo troppo. Inoltre, ad ogni partecipante saranno versati solo 50 euro cash (sarà colpa della crisi…), ma a fine serata riceveranno un regalo a sorpresa (molte sperano in una farfallina). Ovviamente le agenzie non hanno faticato a trovare le ragazze per la festa VIP, e lunedì sera 200 fortunate hanno potuto partecipare alla serata: che invidia! Ma com’è andata la festa?

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Anche Obama è stato berlusconizzato

Vi ricordate tutti che Papi Silvio aveva suscitato scandalo affermando che Obama è giovane bello ed abbronzato? Nonostante questo anche Obama è stato berlusconizzato. Questi, dopo aver accolto a braccia aperte il nostro Prmeier chiamandolo my friend, si è attardato con Lui a parlare di politica (o più verosimilmente di tette culi e veline). Di lì a poco il geniale Silvio ha piazzato la zampata vincente portandosi a casa tre prigionieri di Guantanamo (anche se forse avrebbe preferito ricevere in dono tre guerriere da Gheddafi…).

Durante questo incontro Obama è stato berlusconizzato. In un paio di giorni sta già iniziando a mostrare i primi sintomi: eccolo in questo video mentre dà la caccia in diretta ad una mosca, la uccide, e si bulla davanti a tutti i giornalisti e con fare molto sbruffone chiede ai giornalisti di inquadrare il cadavere del nemico.

Eh sì, noi credevamo che Walt Veltroni fosse l’Obama italiano, ed invece scopriamo che Obama è il Berlusca Americano.