L’arte della politica

Due ritocchi:

Il quadro di Picasso “Les Demoiselles d’Avignon” racconta la situazione politica di ieri, mentre il quadro di Norman Rockwell (non so il nome però, ho sudato a ritrovarlo sulla rete!) ne racconta quella di oggi.

Non si vede bene, ma grazie ad una veloce photoshoppata il ragazzo si sta facendo cancellare dal braccio la scritta “Monti”. Un altro amore infranto.

 

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La mostra delle atrocità ft la speculazione.

Ultimamente si sente ripetere da politici e giornalisti che l’Italia è solida, ma che dei farabutti stanno “speculando” sui titoli italiani (in particolare sui titoli di Stato) facendo il bello e il cattivo tempo secondo il ritmo delle loro vendite, dei loro acquisti e della loro attività sessuale.

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Parola d’ordine?

Il newyorkese Time Magazine ha redatto 50 “top ten” del 2010. Sono rimasto putrefatto quando son giunto alle 10 top buzzworlds of the year (le 10 principali parole d’ordine dell’anno). Non tanto per la prima posizione (giustamente assegnata a “Vuvuzela“)… quanto per la decima:

Bunga Bunga!

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bushblaircontrosicurapacefeceroguerrairakimpedendoesilioasaddam

Aggiungo gli spazi tra le parole, così potete leggere il messaggio contenuto nel titolo:

bush blair contro sicura pace fecero guerra irak impedendo esilio a saddam

Mi è arrivata una mail dal buon Marco Pannella – tramite mailing list s’intende, non per conoscenza diretta. Dice che lui ha iniziato uno sciopero della fame (di nuovo).

Vi sarete resi conto che i TG iniziano a parlare delle sue proteste non violente sempre e solo dopo la seconda settimana e senza mai trattare molto del motivo. Così intanto la questione passa per due settimane inosservata e quando se ne parla si minimizza il tutto ridendo di Pannella (ahah, ma com’è che più digiuna più ingrassa?).

Stavolta ho voluto approfondire di persona. Bene, Pannella mi suggerisce di andare sul sito http://bushblaircontrosicurapacefeceroguerrairakimpedendoesilioasaddam.it/, lanciato da Matteo Angioli e Francesco D’Ambrosio. Il primo ha anche un blog su wordpress.

Prima di trattare dell’argomento serio, devo dire che merita una menzione (e un sorriso) il div che cronometra lo sciopero della fame di Pannella.

Ma ora veniamo alla questione: La guerra in Iraq era inutile.

Nel 2003 si decide di agire contro Saddam. Gli Emirati Arabi trovano tra febbraio e marzo un accordo con Saddam, ufficializzato il 19 marzo, per l’esilio di quest’ultimo. Tutti i governi sono al corrente di questo fatto, rivelato anche da Gheddafi a Berlusconi, da Berlusconi a Bush, da Bush a Aznar (quest’ultimo passo rivelato su ElPais dell’epoca). Ma il 20 iniziano comunque i bombardamenti sull’Iraq. Nel frattempo in Italia si era già votato in favore di una mozione che impegnava l’Italia a sostenere l’ipotesi dell’esilio. Vi ricorderete anche dei ministri britannici che si dimisero: fu la loro forma di protesta contro la decisione di Blair di appoggiare Bush in questa guerra totalmente superflua.

Insomma, i potenti della Terra han scelto di bombardare e poi impiccare un dittatore che si era già arreso. Vi ricordo che si stima che questa guerra abbia causato oltre un milione di morti. Ma allora… perché tutto questo?

Lo sciopero della fame di Pannella ha come intento proprio la promozione di una commissione parlamentare d’inchiesta che faccia luce su questi fatti.

Ho riportato i dati che ho trovato sul sito linkato. La mail di Pannella si chiude con un “grande abbraccio radicale” e l’assicurazione che mi leggerà personalmente se vorrò rispondergli (e la sottolineatura non l’ho aggiunta io, è nell’originale).

In attesa che la verità venga a galla, un abbraccio a Pannella anche da parte di questo blog (o almeno da parte mia).

Una volta Pasolini sbagliò…

Fra 30 anni l’Italia sarà non come l’avranno fatta i governi, ma come l’avrà fatta la televisione…
…qui la donna è considerata a tutti gli effetti un essere inferiore: viene delegata a incarichi d’importanza minima, come per esempio informare dei programmi della giornata; ed è costretta a farlo in modo mostruoso, cioè con femminilità. Ne risulta una specie di puttana che lancia al pubblico sorrisi di imbarazzante complicità e fa laidi occhietti. (P.P.Pasolini)

Da gran pessimista Pasolini predisse un futuro (il nostro presente) nel quale i mezzi di comunicazione di massa plasmano la realtà a proprio piacimento. Un futuro nel quale la donna è a metà strada tra un trofeo da esporre e una servetta da far trottare. Un futuro nel quale la comunicazione si priva del contenuto e diventa una specie di mostro che cresce fino a inglobare qualunque cosa, divorando tutto ed esigendo una assoluta devozione da parte del pubblico – che torna ad assumere il ruolo di suddito.

Ma ogni grande pessimismo, come diceva lo stesso PPP, è sempre accompagnato da un grande ottimismo.

E forse è stato proprio il grande ottimismo scoppiettante nel fondo della sua anima, a far sì che che il Nostro parlasse della dicotomia stato-massmedia o comunque solo della loro collaborazione, e non prevedesse che questi due poteri assoluti potessero finire nelle mani di una stessa persona

Tettone per legge.

Notizia bomba direttamente dall’Australia. Il Governo ha emanato una legge innovativa in materia di pornografia:

Vietati i film porno che mostrino tette piccole!

La notizia ha scioccato gli amanti del porno, ma il Governo tira dritto per la propria strada.

E’ già iniziato il sequestro dello scottante materiale illegale che diventerà una merce di contrabbando più preziosa del whisky a Chicago negli anni ’20.

Secondo le autorità la visione di porno con attrici dalle tette piccole inciterebbe alla pedofilia.

P.S. ho messo una foto “castigata” per evitare che ai miei lettori residenti in australia venga impedita la visione dell’articolo…

Giovanardi – Perché gli italiani non ricordano

Certe dichiarazioni di Giovanardi sarebbero possibili se gli italiani non avessero la memoria così corta?

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