Il più grande italiano di tutti i tempi

Ed ecco che mamma RAI fa partire la trasmissione cultural-trash più insensata che si sia mai vista. Il risultato è quasi simpatico a detta di molti, ma l’idea è degna di un film degli Squallor (Uccelli d’Italia o Arrapaho, fate voi).

Il programma funziona così: Facchinetti Jr è il presentatore, Martina Stella la vacca stragnocca, mentre la giuria è composta da: Sgarbi (intellettuale borbottone e urlatore), Mara Venier (boh!), Buttafuoco (chi?), Giulia Innocenti (chi?), Tinto Brass (ah, questo lo conosco).

In ogni puntata alcuni grandi italiani saranno messi a confronto, con tanto di scheda tecnica, e la giuria di volta in volta ne eliminerà alcuni. I confronti sono a gruppi di 3 (alla fine dovran essere 50, anche se non è multiplo di 3, ma poco importa, la matematica non c’entra niente con la cultura. Al massimo se ne renderanno conto all’ultima puntata).

Vi riassumo l’accaduto.
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Le monde di monsieur Berlusconi

Silvio perdonaci! E’ da un po’ di tempo che ti stiamo trascurando. Proprio te che con le tue generose performance ci hai sempre permesso di mantenere in vita questo blog. Già. Quando tutto stava per finire, quando il mondo scorreva placido e tranquillo senza offrirci alcuno spunto, quando questo blog è stato vicino alla chiusura per assenza di notizie, TU ci hai sempre risollevati dalle nostre ceneri con una delle tue geniali boutade.

Devi perdonarci, e sappiamo che dall’alto della tua Grandezza lo farai, se in questo periodo ci siamo fatti prendere da demoniache passioni come il sesso fra animali o da perverse ricerche sulla lunghezza del pene (che certamente tu saprai apprezzare). Non siamo però i soli ad avere questo enorme debito nei tuoi confronti. Ormai anche la stampa, nazionale ed estera, campa sulle tue imprese. Così quei bastardi porci comunisti di Le Monde hanno pensato di sfruttare la tua lungimirante visione del mondo per farsi pubblicità.

Io l’avevo detto

Già l’avevo detto che, per quanto ne avevo capito, Hannah Montana è una pornostar. E non sono il solo a pensarlo. A pensarla così c’è anche un autorevole personaggio: Roman Polanski. L’ottimo regista, ma il pessimo uomo, sta per saldare i conti con la giustizia che aveva lasciato in sospeso nel lontano 1977, accusato di uno stupro di una tredicenne (come sempre non sono informato sulla vicenda, ma sono abbastanza arrogante da poterne parlare pur sapendone una cippa lippa). Dal carcere che lo sta ospitando Polanski non demorde e rilancia. Come potete leggere nell’articolo ha infatti richiesto la sua collezione privata di poster di Hannah Montana. Fin qui niente di strano, dopotutto si tratta della pornostar più in voga del momento e sarebbe ingiusto fermare la sua carriera solo per l’età: largo ai giovani.

Ad essere più imbarazzante è il gesto di solidarietà del Ministro francese Mitterand che ha regalato a Polanski il dvd di “Genitori in trappola”, con la dodicenne Lindsay Lohan come protagonista. Più che un gesto di solidarietà a me sembra che Mitterand lo stia pigliando allegramente per il culo. Polanski se ti beccano a a farti una pippa davanti a questo film sei fottuto.

L’aiuto maggiore è invece arrivato dal mitico regista italiano Tinto Brass: “quanti anni aveva la ragazza? 13, 14? È l’età in cui la Madonna ha partorito, pare”. Bisogna però saper leggere fra le righe. Il suo non voleva essere un intervento difensivo a favore di Polanski, ma una chiara accusa di stupro nei confronti dello Spirito Santo. E anche qui devo dire che io già l’avevo detto. In tempi non sospetti, quando ero ancora un bimbetto innocente e curioso che andava a catechismo, fui assalito da tremendi dubbi. Devo confessare che già allora la storia dello Spirito Santo non mi aveva mai convinto pienamente, c’era sempre qualcosa che non mi tornava.
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Guzzanti, Silvio e le ministre – I risultati

Eccoci alla spoglio delle ministre, cioè del sondaggio sulle ministre (a spogliarle ci pensa già qualcun altro… beh questa era una battuta facile ma non si poteva non fare). Vi ricordiamo che in un post precedente, sotto la “spinta” (in senso figurato eh) delle ultime dichiarazioni di Guzzanti, vi e ci chiedevamo quali potessero essere le “altissime cariche” che avrebbero parlato goduriosamente al telefono delle sporcaccionerie del premier. Ecco i risultati:

sondaggiocarf

Ed ora la nostra analisi.

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Guzzanti, Silvio e le Ministre. Sondaggio zozzo

Ho inoltre lasciato Berlusconi – prima ancora dei casi che ora sono sui giornali – per il suo atteggiamento puttaniero di disprezzo per le donne, tutte le donne, essendo un gran porco e una persona che ha corrotto la femminilità italiana schiudendo carriere impensabili a ragazze carine che hanno imparato solo quanto sia importante darla alla persona giusta al momento giusto, sollecitate in questo anche dalle madri, quando necessario. Quest’uomo ai miei occhi corrompe la gioventù e mina le basi della società minando il rispetto nei confronti della donna.

Ma chi è questo comunistaccio che si permette di dire queste cose sul nostro amato Presidente?

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L’Italia che Odia

Noi siamo l’Italia che ama, loro sono l’Italia che odia.
Silvio Berlusconi

Son capitato per caso sullo spazio azzurro del sito del Pdl (una specie di bacheca per esprimere liberamente il proprio pensiero), che ci governa con tanto amore e tanto affetto. Purtroppo l’Italia che odia intacca anche l’azzurro libertà di Silvio e lo inzozza con insulti e parolacce.

Come in ogni sito trasudante amore, anche in questo vige una stretta e caritatevole censura. Gli occhi puri e innocenti dei popolani della libertà non possono essere contaminati con queste mostruosità. Si accettano solo messaggi pieni d’amore.

In più però esiste una pagina in questo sito destinata ai commenti più marci e fetenti. I peggiori insulti che vengono rivolti a Silvio vengono presi ed esposti al pubblico ludibrio. Io adoro questa pagina. I censori pensano di umiliarti, ma non sanno che venire censurato da Silvio ed esposto in piazza per questo equivale a vincere una coppa… a essere un eroe della libertà di stampa, un manifesto per la dignità della parolaccia, entusiasmante come una pisciata dal balcone in un giorno di pioggia, come una mano morta subìta, come una scorreggia silenziosa in ascensore.

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Berlusconi. Non solo satira al vento…

Noi amiamo la satira. Specie la satira sul Berlusca. Purtroppo ultimamente l’unica satira che abbiamo incontrato su di lui è quella prodotta da noi stessi (satira al vento). Se vogliamo vederne altra dobbiamo cercare bene e soprattutto volgere il nostro sguardo all’estero:

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