L’arte della politica

Due ritocchi:

Il quadro di Picasso “Les Demoiselles d’Avignon” racconta la situazione politica di ieri, mentre il quadro di Norman Rockwell (non so il nome però, ho sudato a ritrovarlo sulla rete!) ne racconta quella di oggi.

Non si vede bene, ma grazie ad una veloce photoshoppata il ragazzo si sta facendo cancellare dal braccio la scritta “Monti”. Un altro amore infranto.

 

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Tlön, Uqbar, Orbis Tertius

Ho letto proprio oggi che l’Enciclopedia Britannica non stamperà altre edizioni cartacee. Inutile dire che accolgo la notizia con sommo dispiacere. Ammetto che non mi è mai capitato di sfogliarne una copia, ma la sua completezza, l’autorevolezza e la precisione quasi commovente fan sì che occupi, negli scaffali della mia mente, un posto nella sezione dedicata ai Libri Sacri.
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Ridiventa straccio

Le proteste dei giovani dilagano in tutto il mondo. Non ho voglia di sbrodolare quassopra cercando di scrivere le mie opinioni, voglio solo farvi vedere la protesta che più mi ha colpito.


Avete ragione: dal video non si capisce una emerita minchia… ve lo spiego:

Alcuni attivitsti russi “antipovertà” sono saliti a bordo dell’Aurora, il glorioso incrociatore (ora museo) che sparò il colpo di cannone verso il Palazzo D’Inverno, dando il via alla rivoluzione russa del ’17. Han issato il Jolly Roger sul pennone, e con questo che garriva al gelido vento del Nord han sparato fumogeni rossi dalla bocca del mitico cannone.

Un gesto sicuramente carico di significato per i russi.

E come spesso faccio arrivo alla spiegazione del titolo. La bandiera dei pirati mi ha fatto pensare che questi ragazzi non avrebbero mai potuto issare la falce e il martello, che non rappresenta più le loro istanze  (nonostante il loro riferimento sia chiaramente alla Rivoluzione Comunista del ’17, con tutto quel che si porta dietro: la caduta dello Zar e “tutto il potere ai Soviet”…).

Gli indignados di tutto il mondo, a torto o a ragione, stanno percependo di non potere contare sul Comunismo/Sinistra_in_generale né su altro, e che non resta loro nient’altro che la pirateria (l’assenza di ideologia, di colore, di schieramento, di idea di fondo, di significato nascosto… solo la percezione nitida di “quel che va fatto”).

Da qui, accompagnata dalla speranza di un cambio di rotta (per restare in tema), ho citato nel titolo quella famosa poesia di P.P.Pasolini nella quale il poeta chiedeva alla Bandiera Rossa

ridiventa straccio, e il più povero ti
sventoli.

omofobosessualità

Non so quanto la notizia si sia diffusa, ma pare che il 23 di questo mese (ovvero a brevissimo) questo sito wordpressiano (su LaRepubblica trovate informazioni a riguardo) inizierà a sparare a raffica nomi di illustri omosessuali (in segreto) noti per gli atteggiamenti omofobi. Il sito promette di partire con 10 politici (tra i quali UN MINISTRO!!!) e proseguire toccando vari ambienti del mondo VIP e arrivando persino nei palazzi alti della Chiesa (l’articolo già linkato su LaRepubblica parla di cardinali).

Io son già andato sul sito del Governo Italiano a sfogliare le pagine dei ministeri per tentare di riconoscere nel severo sguardo un accenno di femminilità…

Non giudicatemi male per questi momenti gossipari: i momenti di più alta politica che ci siano stati in Italia negli ultimi anni sono tutti costituiti da mero gossip.  Certo, non è altro che spazzatura, ma è sempre meglio di tutto il resto… che è solo un enorme ammasso di puzzolentissima pupù.

Non riusciremo mai…

… a uscire dalle crisi capitalistiche da destra.
Né a metter fine alle ingiustizie che affliggono l’umanità.
Da destra non potremo risollevarci per rimetterci in moto.

Non si può nemmeno salire su una bicicletta da destra!
(voi siete mai saliti in bicicletta dal lato destro? non credo… e se l’avete fatto probabilmente ora siete testimoni di una serie di insidie e di difficoltà assolutamente insospettabili).

La foto è un po’ fuoritema… ma parlando di insidie e di biciclette… sentivo quasi l’obbligo morale di copiaincollarla:
ochcio al sellino!

80 secondi di vita

Ho letto su internet di uno studio (ecco l’articolo del Corriere) secondo il quale per ogni ora spesa davanti alla TV la vita si accorcerebbe in media di 22 minuti.

A me pare una cifra mostruosa, enorme, sproporzionata. Ora anche quei miseri 10 minuti di blob serali mi angosceranno. Troverò immediatamente una soluzione approssimata al problema che mi porrò inconsciamente: per 10 minuti di TV la vita si accorcia di… poco più di 3 minuti e mezzo. Angosciante, assurdo.

Ora non potrò più dire che passare un pomeriggio in compagnia di Maurizio Costanzo, di suo marito o del Grande Fratello o che cavolo ne so è come non averlo vissuto: è assai peggio. Non solo non hai vissuto, ma ti sei guadagnato una oretta di anticipo per l’incontro con la Grande Mietitrice. Cose che non si vincono nemmanco nelle peggiori uova di Pasqua della Kinder.

Vabbè. Sono certo che voi non siete paranoici come me, quindi non avrete alcun problema a gustarvi i 3 minuti e 38 secondi di televisione che vi proporrò qui di seguito. Che volete che sia! voi non siete suggestionabili, non vi disturba il pensiero che 3 minuti e 38 secondi di TV corrispondano ad un accorciamento della vita di una ottantina di miseri e insignificanti secondi…

La mostra delle atrocità ft la speculazione.

Ultimamente si sente ripetere da politici e giornalisti che l’Italia è solida, ma che dei farabutti stanno “speculando” sui titoli italiani (in particolare sui titoli di Stato) facendo il bello e il cattivo tempo secondo il ritmo delle loro vendite, dei loro acquisti e della loro attività sessuale.

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