La mostra delle atrocità ft la speculazione.

Ultimamente si sente ripetere da politici e giornalisti che l’Italia è solida, ma che dei farabutti stanno “speculando” sui titoli italiani (in particolare sui titoli di Stato) facendo il bello e il cattivo tempo secondo il ritmo delle loro vendite, dei loro acquisti e della loro attività sessuale.

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Il pifferaio di Hamilan

Tutta colpa di Pal9,che mi ha fatto venir voglia di disegnare. Il soggetto non è stato che un pretesto per una mezz’oretta di relax. Non avevo molte idee, quindi ho sfruttato e copiato il vecchio slogan di occupazioni universitarie “demorattiziamo l’università” e l’ho riciclato.

il pifferaio magico pisapia scaccia i ratti da hamelin

Moderato a chi?

Oramai tutti saprete dall’attacco della Moratti a Pisapia durante il confronto televisivo su Sky. L’attuale sindaco, approfittando del fatto che avesse l’ultima parola, ha attaccato Pisapia accusandolo di un reato grave (un furto che avrebbe fatto da anticamera ad un sequestro e pestaggio si un giovane), mentendo sulla sentenza definitiva.

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I TG, il terremoto di Roma e la comunità cinese.

Chi ha visto i TG oggi mi ha raccontato di servizi canzonatori (chiaramente dei soliti TG, non faccio manco i nomi) a proposito del terremoto previsto a Roma oggi e di chi aveva paura di questo.

I TG han mandato tutti i giorni servizi su questa imminente catastrofe (tra un culo di Pippa e una foto di Obama straziato), e ora son loro stessi a testimoniare il panico che han generato. In particolare nella comunità cinese. Ho trovato sul tubo questo servizio del TG3 (che è anche immagino l’unico servizio che più si sia avvicinato alla decenza – senza ahimé raggiungerla – sull’argomento):

Insomma, i cinesi han avuto paura e son fuggiti in massa da Roma. E ora li si piglia per il culo (il TG3 in realtà non l’ha fatto, ma altri si son divertiti un sacco). Ma ragioniamo un attimo:

Loro si trovano in un Paese straniero, non conoscono bene la lingua, riescono a intercettare solo informazioni confuse. E all’improvviso capiscono che si parla di una catastrofe, nella propria città, decine di migliaia di morti previsti, i TG ne parlano da settimane, indicano la data, mandano a ripetizione immagini apocalittiche. Loro, poverini, capiscono quel che riescono. Non ne comprendono bene i termini, intuiscono che la cosa puzza, ma si sentono in pericolo, e nel dubbio scappano.

Non fa parte della loro cultura un TG che spari cazzate.

Io se in un Paese straniero mi ritrovassi in una situazione analoga, probabilmente farei lo stesso (o forse no? Perché essendo italiano ormai non credo più a nulla. Vi ricordo come abbiam schifato i vaccini contro le ultime epidemie mondiali annunciate. Chissà).

Comunque, non sopporto che poi li si pigli pure per il culo.

Il muro

Propongo una poesia scritta da un minatore e poeta tedesco (Kunze) dopo l’abbattimento del Muro di Berlino. Abbattuto il muro e riunitesi due parti di popolo ormai disabituate a stare insieme, si crea uno strano disorientamento. Questa poesia mi piace, perché l’autore non tira in ballo differenze politiche, religiose, culturali o di civiltà (e come potrebbe?): rivela che si tratta solo di abitudine e fiacchezza mentale.


Il muro

Quando l’abbiamo abbattuto non immaginavamo
quanto fosse alto
dentro di noi

C’eravamo abituati
al suo orizzonte

E all’assenza di vento

Alla sua ombra nessuno
gettava ombra

E ora siamo qui
spogli di giustificazioni

Tipica mossa della lega

leggete questo

Osservare la tipica mossa della lega:
Prima parla uno che dice delle cose inascoltabili, populiste e violente(nel caso serafini in generale borghezio)
Poi parla uno un po’ più moderato che ridice le stesse cose ma in un modo più “educato” (nel caso costa in generale Bossi)
Così Bossi sembra un moderato e si accetta anche Borghezio.

Le frontiere. Post lungo su Lega, pena di morte, Sakineh, Teresa Lewis, Cina e tutto quello che mi passa per la testa.

Stavolta i romani sono porci, mentre l’altra volta toccò ai napoletani (vi ricorderete senti che puzza scappano anche i cani…). La Lega insulta, schifa, snobba. Ma ricordando le parole di Bellavista, anche loro sono i meridionali di qualcuno. Si è sempre i meridionali di qualcuno.

In questo caso gli italiani sono i meridionali degli svizzeri. Lì la destra e la lega creano slogan contro italiani e rumeni. E gli italiani in questione sono di solito del nord. Il ratto Fabrizio è di Verbania, mentre Giulio (che ricorda un po’ il ministro Tremonti, con tanto di scudo fiscale) viene dalla Lombardia; Padania insomma.

Nella fotogallery de LaStampa potete ammirare la campagna anti-italiani. Gli italiani sono dei ratti da eliminare. Viene anche usato il termine “derattizzare”.

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