Il bicchiere mezzo pienissimo

Il giovedì è uno dei quattro giorni più belli della settimana…

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e ’n dubbia via senza fidata scorta.

Sono andato a votare ieri. Io lo sapevo, me n’ero già accorto, ma non avevo ancora messo bene a fuoco la faccenda.

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Politicizzati! (post veloce e mal scritto sulla nuova inchiesta parlamentare sulla politicizzazione dei libri di testo scolastici)

Io al Liceo studiai filosofia. Ricordo che all’ultimo anno ebbi a che fare sia con filosofi di sinistra (ex: Marx), sia con filosofi di destra (ex: Croce). Gramsci, sebbene di sinistra, manco sfiorato. Il mio prof. era imparziale.

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Le crisi come le aveva descritte e previste un signore con la barba lunga nel lontano 1848.

Basta menzionare le crisi commerciali che, per il ritmo periodico, mettono in ogni istante più in dubbio l’esistenza della società borghese. Ogni crisi distrugge regolarmente, non soltanto una massa di prodotti già creati, ma anche gran parte delle stesse forze produttrici.

Una epidemia colpisce l’umanità, che nelle epoche precedenti sarebbe sembrata un paradosso: è l’epidemia della sovra-produzione. La società si trova immediatamente rigettata in uno stato di momentanea barbarie: si direbbe che uno sterminio le porta via tutti i mezzi di vita: l’industria ed il commercio sembrano paralizzati. – E perché? – perché la società ha troppa civiltà, troppi mezzi di sussistenza, troppa industria, troppo commercio. Le forze produttrici di cui essa dispone non assicurano più le condizioni della proprietà borghese; al contrario, esse sono diventate così potenti per queste condizioni, che son diventate ostacoli; e tutte le volte che le forze produttrici sociali spezzano gli ostacoli, esse gettano nel caos la società intera, e minacciano l’esistenza della proprietà borghese. Il sistema borghese è diventato troppo stretto per contenere le ricchezze che creaCome fa la borghesia per superare queste crisi? Da una parte con la distruzione forzata d’una massa di forze produttrici, dall’altra conla conquista dei nuovi mercati e il miglior sfruttamento dei vecchi.

Cioè essa prepara delle crisi più generali e più terribili, e riduce i mezzi per prevenirle.

Gli operai, costretti a vendersi di giorno in giorno, sono della mercé come tutti gli altri articoli di commercio; essi subiscono per conseguenza tutte le fluttuazioni del mercato.

Uomo con cappello e colomba

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Sono ancora qua!

Rieccomi dopo le vacanze. Molto dopo le vacanze a causa di mille impegni tra cui organizzazione di feste e l’apertura di un altro blog a cui sto dedicando molto tempo. Non vi abbandono però tranquilli 🙂

Lascio un video che mi piace molto, qualche frase che mi piace ed una domanda.

peccato che mancano i 5 secondi precedenti.

Solo gli imbecilli sono sicuri di quello che dicono e noi di questo siamo certi!(Nino Frassica)

L’ideologia dominante è sempre stata l’ideologia della classe dominante. (Karl Marx)

Per essere creativi non bisogna partire dalle buone vecchie cose, bensì dalle
cattive cose nuove. (Bertolt Brecht)

Scherzando, si può dire di tutto, anche la verità. (Sigmund Freud)

Domanda: Che cos’è l’intelligenza?

Sottodomande: In base a cosa una persona è intelligente? Come si misura? L’intelligenza è culturale? La memoria è intelligenza? La manualità è intelligenza?Gasparri è intelligente?

Scià sciààà

Un paio di scarpe – Van Gogh – 1886 – interpretazione sociale, estetica e sessuale.

Van Gogh ci ha lasciato molti “ritratti” di scarpe. Spesso si trattava di scarpe vecchie, rovinate, afflosciate e sicuramente puzzone.

Quale messaggio ci trasmette la visione di queste? Perché un quadro con un oggetto così comune piace?

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