I libri di Ottobre e Novembre

Ecco i libri di Ottobre/Novembre, se non ne salto qualcuno (ahimé la selezione di questi due mesi ha delle note negative sulle quali taccerò – per ora). Sembra che io abbia letto un sacco, ma considerate che alcuni sono “corti” e che quello di O’ Brien non l’ho manco finito:

  • Ragazzi di vita, PPPasolini
  • Una pinta di inchiostro irlandese, Flann ‘O Brien
  • Indignatevi!, Sthéfane Hessel
  • Beethoven era per un sedicesimo nero, Nadine Gordimer
  • Fleurs, Rimbaud
  • Il Megafono Spento, cronache da un mondo troppo rumoroso, Saunders
  • La Nausea, Sartre
  • Liberismo e Liberalismo (testi vari), Croce e Einaudi

Ora sto leggendo “La Rivoluzione Liberale” di Gobetti. Bello, in questo libro arde tutto il fuoco e la passione di un vent’enne qual era Gobetti… eppure pare scritto da qualcuno saggissimo e quindi vecchissimo. Proseguirò coi libri – solo quelli che mi interessano – che escono con SETTE il giovedì (settimanale del Corriere della Sera). Stanno uscendo anche altri libri, con l’Espresso, ma son decisamente meno interessanti.

Infine un bell’articolo di Cecilia Zecchinelli (sempre sul CDS) mi ha fatto venire voglia di informarmi su “Quartetto”, di un certo Laurence Durrell.

Continua a leggere

Ridiventa straccio

Le proteste dei giovani dilagano in tutto il mondo. Non ho voglia di sbrodolare quassopra cercando di scrivere le mie opinioni, voglio solo farvi vedere la protesta che più mi ha colpito.


Avete ragione: dal video non si capisce una emerita minchia… ve lo spiego:

Alcuni attivitsti russi “antipovertà” sono saliti a bordo dell’Aurora, il glorioso incrociatore (ora museo) che sparò il colpo di cannone verso il Palazzo D’Inverno, dando il via alla rivoluzione russa del ’17. Han issato il Jolly Roger sul pennone, e con questo che garriva al gelido vento del Nord han sparato fumogeni rossi dalla bocca del mitico cannone.

Un gesto sicuramente carico di significato per i russi.

E come spesso faccio arrivo alla spiegazione del titolo. La bandiera dei pirati mi ha fatto pensare che questi ragazzi non avrebbero mai potuto issare la falce e il martello, che non rappresenta più le loro istanze  (nonostante il loro riferimento sia chiaramente alla Rivoluzione Comunista del ’17, con tutto quel che si porta dietro: la caduta dello Zar e “tutto il potere ai Soviet”…).

Gli indignados di tutto il mondo, a torto o a ragione, stanno percependo di non potere contare sul Comunismo/Sinistra_in_generale né su altro, e che non resta loro nient’altro che la pirateria (l’assenza di ideologia, di colore, di schieramento, di idea di fondo, di significato nascosto… solo la percezione nitida di “quel che va fatto”).

Da qui, accompagnata dalla speranza di un cambio di rotta (per restare in tema), ho citato nel titolo quella famosa poesia di P.P.Pasolini nella quale il poeta chiedeva alla Bandiera Rossa

ridiventa straccio, e il più povero ti
sventoli.

I libri di Agosto e Settembre

Quando ad Agosto ho capito che non avrei avuto neanche un giorno di vacanza, sono andato a prendere due libri in biblioteca, e da allora (ri)presemi del piacere di leggere sì forte, che ancor non m’abbandona. Ecco in ordine i libri di Agosto e Settembre, se non ne dimentico qualcuno:

  • J.G. Ballard: La Mostra Delle Atrocità
  • P.P. Pasolini: Teorema
  • L. Bianciardi: L’Integrazione
  • Flann ‘O Brien: Il Terzo Poliziotto
  • E. Vittorini: Conversazione In Sicilia
  • P. Dick: I Guardiani Del Destino E Altri Racconti
  • P.P. Pasolini: La Divina Mimesis
Ottobre sta iniziando di nuovo con P.P. Pasolini (Ragazzi Di Vita). Nell’elenco ho messo solo i libri iniziati e finiti, ho escluso quelli che sto leggendo praticamente da una vita…
Se vi interessa qui sotto potete trovare le mie impressioni:

80 secondi di vita

Ho letto su internet di uno studio (ecco l’articolo del Corriere) secondo il quale per ogni ora spesa davanti alla TV la vita si accorcerebbe in media di 22 minuti.

A me pare una cifra mostruosa, enorme, sproporzionata. Ora anche quei miseri 10 minuti di blob serali mi angosceranno. Troverò immediatamente una soluzione approssimata al problema che mi porrò inconsciamente: per 10 minuti di TV la vita si accorcia di… poco più di 3 minuti e mezzo. Angosciante, assurdo.

Ora non potrò più dire che passare un pomeriggio in compagnia di Maurizio Costanzo, di suo marito o del Grande Fratello o che cavolo ne so è come non averlo vissuto: è assai peggio. Non solo non hai vissuto, ma ti sei guadagnato una oretta di anticipo per l’incontro con la Grande Mietitrice. Cose che non si vincono nemmanco nelle peggiori uova di Pasqua della Kinder.

Vabbè. Sono certo che voi non siete paranoici come me, quindi non avrete alcun problema a gustarvi i 3 minuti e 38 secondi di televisione che vi proporrò qui di seguito. Che volete che sia! voi non siete suggestionabili, non vi disturba il pensiero che 3 minuti e 38 secondi di TV corrispondano ad un accorciamento della vita di una ottantina di miseri e insignificanti secondi…

La mostra delle atrocità ft la speculazione.

Ultimamente si sente ripetere da politici e giornalisti che l’Italia è solida, ma che dei farabutti stanno “speculando” sui titoli italiani (in particolare sui titoli di Stato) facendo il bello e il cattivo tempo secondo il ritmo delle loro vendite, dei loro acquisti e della loro attività sessuale.

Continua a leggere

Ungaretti beveva il latte

Più volte mi è stato fatto notare che l’uomo è l’unico animale che passato lo svezzamento continua a bere il latte.
In alcune di queste occasioni la discussione è poi continuata dicendo che siccome è una cosa innaturale la si preferisce non fare.

La mia prima reazione a questo pensiero è stata: “Che cacchio vuol dire! L’uomo è l’unico animale che coltiva piante per poi mangiarle”. Il bello è che mi sbagliavo:

Esiste un tipo di formica chiamata Formica Continua a leggere

Stiamo staccando la spina all’italiano?

La lingua italiana sta perdendo molti pezzi per strada e ne sta acquistando altri. Mi concentro sui nuovi arrivi, che hanno essenzialmente due origini: quella straniera e quella gergale. Da un lato la tecnologia arriva dall’estero e si porta dietro parole, suoni, espressioni, dall’altro questioni tecniche (o presunte tali) diventano di dominio pubblico.

Ma vi chiedo… Mettereste in una poesia un mouse? O hard disk con cinquecento gigabait di memoria? No, perché queste parole ci suonano male. Spesso gli arrivi dall’estero ci sembrano freddi, inespressivi, una nota stonata nella melodia della nostra lingua.

Siamo invece molto più indulgenti con i termini provenienti dai gerghi. Da sempre è così. Prendendo un esempio del secolo scorso sceglierei “allergico“, mentre per questo in corso “staccare la spina“.

Probabilmente 50 anni fa una maestra avrebbe segnato con la matita rossa l’uso improprio del termine “allergico” (mio nipote è allergico ai compiti, Berlusconi è allergico ai tribunali), mentre adesso è assolutamente sdoganato (altro termine gergale). Carriera ancora più brillante e rapida sta avendo lo staccare la spina. Ormai lo si trova scritto ovunque e in qualunque circostanza.

Continua a leggere