Non riusciremo mai…

… a uscire dalle crisi capitalistiche da destra.
Né a metter fine alle ingiustizie che affliggono l’umanità.
Da destra non potremo risollevarci per rimetterci in moto.

Non si può nemmeno salire su una bicicletta da destra!
(voi siete mai saliti in bicicletta dal lato destro? non credo… e se l’avete fatto probabilmente ora siete testimoni di una serie di insidie e di difficoltà assolutamente insospettabili).

La foto è un po’ fuoritema… ma parlando di insidie e di biciclette… sentivo quasi l’obbligo morale di copiaincollarla:
ochcio al sellino!

La mostra delle atrocità ft la speculazione.

Ultimamente si sente ripetere da politici e giornalisti che l’Italia è solida, ma che dei farabutti stanno “speculando” sui titoli italiani (in particolare sui titoli di Stato) facendo il bello e il cattivo tempo secondo il ritmo delle loro vendite, dei loro acquisti e della loro attività sessuale.

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Ministri e film trash

Il ministro Gelmini: “Rivedremo
i tagli sul personale”

Niente da fare… quando un film piace, piace!

e ’n dubbia via senza fidata scorta.

Sono andato a votare ieri. Io lo sapevo, me n’ero già accorto, ma non avevo ancora messo bene a fuoco la faccenda.

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Moratti e Pisapia

Eccoci dunque quasi giunti alle elezioni comunali. Durante il discorso di Beppe Grillo di appoggio al Movimento5Stelle di Milano, il comico genovese ha consigliato due video su youtube che mostrano quanto siano ridicoli i due principali candidati sindaci a Milano. Sono andato a cercarmi i due video, che vi propongo (e sono da vedere…):

1. Letizia Moratti:

Lei, la Moratti, che andava con due gorilla e un cameramen a scegliere gli abitini in un mercato, quelli da 5 euro. Lei che ha passato la vita da Gucci, porca puttana!

2. Giuliano Pisapia:

Pisapia, ahhhhh, Pisapia andava ai giardini col  megafono, c’è il filmato su youtube (andatelo a vedere: è la cosa più straordinaria che ho visto negli ultimi…) , col megafono, c’erano quattro pensionati seduti su una panchina, gli è andato a dieci centimetri col megafono, e diceva: “Ma noi vi vogliamo aiutare!”, e questi: “Ma ci sentiamo, che cazzo stai facendo col megafono!”

Dorcas Gustine

Qualche giorno fa ho riportato il testo dell’epitaffio del dottor Whedon (si parla dell’Antologia di Spoon River). Ora ne propongo un altro molto più bello sempre dalla stessa opera. Questo è uno dei miei preferiti, tanto che oltre ad essere inciso sulla tomba di Dorcas Gustine, lo è anche nella mia mente.

Non ero amato da quelli del villaggio,
ma tutto perché non avevo peli sulla lingua,
e affrontavo chi m’insultava
con una protesta diretta, senza nascondere o nutrire
segreti rancori o rammarichi.
È molto lodato il gesto di quel ragazzo spartano,
che nascose il lupo sotto il mantello,
e si lasciò divorare, senza un lamento.
È più coraggioso, credo, strapparsi il lupo di dosso
e combatterlo apertamente, magari per strada,
tra polvere e urla di dolore.
La lingua sarà forse un organo ribelle –
ma il silenzio avvelena l’anima.
Mi biasimi chi vuole – io sono contento.

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Politicizzati! (post veloce e mal scritto sulla nuova inchiesta parlamentare sulla politicizzazione dei libri di testo scolastici)

Io al Liceo studiai filosofia. Ricordo che all’ultimo anno ebbi a che fare sia con filosofi di sinistra (ex: Marx), sia con filosofi di destra (ex: Croce). Gramsci, sebbene di sinistra, manco sfiorato. Il mio prof. era imparziale.

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