Twinkieeeeeees!

In Cina alla fine degli anni ’80 i giovani scesero in Piazza Tienammen contro il sistema comunista cinese. Chiedevano una svolta liberista: qualcuno riassunse, non senza suscitare polemiche, che i giovani reclamavano la libertà di bere Coca Cola.

Ora in America accade qualcosa di tanto simile e opposto da sembrare riflesso in uno specchio. I giovani chiedono una svolta anti-neo-liberista e si mobilitano per chiedere la nazionalizzazione dell’industria dei Twinkies.

Le società liberiste si stufano degli squali della finanza proprio come le società socialiste di stufano degli immobili (e immobilizzanti) notabili di partito. Ora, io trovo insopportabile il bisogno di Coca Cola e di Twinkies e dell’altra spazzatura commerciale che il capitalismo ci propina, e spero che verrà abbattuto a spallate di cultura e felicità (bah), ma nel frattempo resta fermo il diritto individuale di comportarsi in questo modo:

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L’arte della politica

Due ritocchi:

Il quadro di Picasso “Les Demoiselles d’Avignon” racconta la situazione politica di ieri, mentre il quadro di Norman Rockwell (non so il nome però, ho sudato a ritrovarlo sulla rete!) ne racconta quella di oggi.

Non si vede bene, ma grazie ad una veloce photoshoppata il ragazzo si sta facendo cancellare dal braccio la scritta “Monti”. Un altro amore infranto.

 

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εγώ, Epicuro

Epicuro credeva che l’Atarassia fosse la via per raggiungere il piacere (Cit. “non alludiamo ai piaceri dei dissoluti o a quelli dell’ebbrezza, …, ma al non aver dolore nel corpo né turbamento dell’anima”). Partendo da una accurata e oggettiva conoscenza del mondo, e soprattutto dallo studio delle scienze naturali, egli mira alla semplice eliminazione di tutti i possibili turbamenti. L’uomo epicureo deve limitarsi a provvedere ai propri bisogni naturali (mangiare, dormire), a soddisfare qualunque eventuale desiderio umano non necessario (chenneso, far sesso, mangiare bene e con abbondanza, bere vino), e ad allontanare i desideri vani (potere, ricchezza, …). Non c’è morale che tenga (se gli dei esistono, sono in una condizione di beatitudine e non si curano delle vicende umane e del nostro comportamento: noi siamo totalmente liberi di vivere come vogliamo!), e non c’è paura a frenarci (i dolori non sono che passeggeri, e il timore per la morte è assolutamente infondato, dal momento che non la possiamo provare – quando lei è arrivata noi non ci siamo più).
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Crescete, moltiplicatevi e riempite la terra.

L’ottavo capitolo della Genesi si apre con un discorso del Nostro Signore, nel dopo-diluvio, ai sopravvissuti:

1 Dio benedisse Noè e i suoi figli, e disse loro: «Crescete, moltiplicatevi e riempite la terra. 2 Avranno timore e spavento di voi tutti gli animali della terra e tutti gli uccelli del cielo. Essi sono dati in vostro potere con tutto ciò che striscia sulla terra e con tutti i pesci del mare.

Concentriamoci ora sull’invito a moltiplicarsi (e a servirsi degli animali a proprio gusto, ma lascio a voi ogni associazione mentale blasfema).

Ma vabbè, no, non concentriamoci su ste cose. Ho trovato una ANSA che mi ha immediatamente trasformato in un web-segugio, e in men che non si dica mi son ritrovato nel sexy-christian-shop olandese Leifdestuin (“Il giardino dell’ammore”).
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“Naturalis facultas eius quod cuique facere libet”

mario monti, ebreo massone goldman sachs bildeberg o che altro?

Mentre gli italiani continuano a sospettare di Monti (massone, sionista, avanguardia in Italia di un qualunque potere forte), stanno arrivando le “liberalizzazioni”.

I partiti? N.P.

La politica italiana pare quel che rimane di un campo di battaglia una volta che gli eserciti lo han abbandonato. Un silenzioso deserto che loro chiamano falsamente “pace” (loro, i capi degli eserciti) o “larga intesa” (loro, i leader politici).

In una fase di crisi capitalistica, privatizzare e “liberalizzare” significa anche attribuire la colpa al welfare, alle sfumature socialiste della società. Vedremo se cancellando queste e rendendo monocromatico il dipinto ne usciremo vivi.

Ci tengo infine a sottolineare la virgolettatura del termine “liberalizzazioni”: infatti io credo che esista una differenza profonda tra liberalismo (morale) e liberismo (economico).
A proposito… dimenticavo il titolo: il liberalismo deve avere come risultato la libertà per ciascun uomo di poter fare ciò che ha nella propria facoltà naturale. Di seguire le proprie inclinazioni e i proprio sogni.
Questo motto latino sarà perciò il mio metro per le riforme.

omofobosessualità

Non so quanto la notizia si sia diffusa, ma pare che il 23 di questo mese (ovvero a brevissimo) questo sito wordpressiano (su LaRepubblica trovate informazioni a riguardo) inizierà a sparare a raffica nomi di illustri omosessuali (in segreto) noti per gli atteggiamenti omofobi. Il sito promette di partire con 10 politici (tra i quali UN MINISTRO!!!) e proseguire toccando vari ambienti del mondo VIP e arrivando persino nei palazzi alti della Chiesa (l’articolo già linkato su LaRepubblica parla di cardinali).

Io son già andato sul sito del Governo Italiano a sfogliare le pagine dei ministeri per tentare di riconoscere nel severo sguardo un accenno di femminilità…

Non giudicatemi male per questi momenti gossipari: i momenti di più alta politica che ci siano stati in Italia negli ultimi anni sono tutti costituiti da mero gossip.  Certo, non è altro che spazzatura, ma è sempre meglio di tutto il resto… che è solo un enorme ammasso di puzzolentissima pupù.

Non riusciremo mai…

… a uscire dalle crisi capitalistiche da destra.
Né a metter fine alle ingiustizie che affliggono l’umanità.
Da destra non potremo risollevarci per rimetterci in moto.

Non si può nemmeno salire su una bicicletta da destra!
(voi siete mai saliti in bicicletta dal lato destro? non credo… e se l’avete fatto probabilmente ora siete testimoni di una serie di insidie e di difficoltà assolutamente insospettabili).

La foto è un po’ fuoritema… ma parlando di insidie e di biciclette… sentivo quasi l’obbligo morale di copiaincollarla:
ochcio al sellino!