Dimmi cosa cerchi, ti dirò chi sei

Internet è pieno di mostri e questo blog ne sta diventando un gustoso ricettacolo. Infatti è comune costume dei peggiori frequentatori del web cercare luridate su google, ed è con estremo orgoglio che vi dico che molti di questi maniaci giungono qui da noi. Un esempio è stato il Papa in persona, giunto da noi cercando probabilmente “tette grosse”, come il 50% degli altri avventori. Ma non abbiamo raccolto tra di noi solo gli amanti delle poppe, abbiamo personaggi molto ma molto più originali. Qui di seguito potete leggere alcune delle parole di ricerca digitate su google e che hanno portato su palealvento. In questi mesi ne ho raccolte anche molte altre e penso ci saranno varie puntate su questo tema. Buona lettura.

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Habemus papam

Lo spirito santo è sceso su questo blog. Ora tra i visitatori del nostro blog scientifico 2senxcosx possiamo annoverare niente di meno che il Papa in persona! Proprio così. L’altro giorno ci siamo felicemente accorti grazie al flag counter di aver ricevuto una visita direttamente dal Vaticano.

Ma come avrà fatto il Santo Padre a giungere a noi? Tenendo conto che la gentaglia che ci arriva solitamente cerca roba tipo “tette grosse”, “come prendere le supposte scappate nel culo”, “donne che amano troppo i piselli”, “mi piace mostrare il pisello”, “tre tette”, “le infilo la supposta tra le chiappe”, maiale che scorreggia”,”ammucchiate porche”, “minnie e topolino in versione sexy”, ecc…, mi chiedo come sia finito in questo covo di peccatori… ma si sa le vie del signore sono infinite e le mani del Papa sono quelle di un uomo…

Così lusingati da questa visita abbiamo pensato subito di ricambiare il favore andando sul sito ufficiale del Vaticano: http://www.vatican.va. Purtroppo non abbiamo trovato nessun blog in cui fare un po’ di spam e così ci siamo intrattenuti leggendo tutta la Bibbia (abbiamo molto tempo libero!). Questa lettura ci ha cambiato la vita. Tra i racconti che ci hanno maggiormente coinvolto c’è Genesi 38: una storia di sesso sfrenato, masturbazione, uccisioni (spesso Dio uccide solo perchè gli stai sulle balle) incesti, tradimenti, travestiti e chi più ne ha più ne metta.Vi proponiamo la versione originale, che potete trovare anche qui, con qualche nostro commento. Buona lettura.

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Io l’avevo detto

Già l’avevo detto che, per quanto ne avevo capito, Hannah Montana è una pornostar. E non sono il solo a pensarlo. A pensarla così c’è anche un autorevole personaggio: Roman Polanski. L’ottimo regista, ma il pessimo uomo, sta per saldare i conti con la giustizia che aveva lasciato in sospeso nel lontano 1977, accusato di uno stupro di una tredicenne (come sempre non sono informato sulla vicenda, ma sono abbastanza arrogante da poterne parlare pur sapendone una cippa lippa). Dal carcere che lo sta ospitando Polanski non demorde e rilancia. Come potete leggere nell’articolo ha infatti richiesto la sua collezione privata di poster di Hannah Montana. Fin qui niente di strano, dopotutto si tratta della pornostar più in voga del momento e sarebbe ingiusto fermare la sua carriera solo per l’età: largo ai giovani.

Ad essere più imbarazzante è il gesto di solidarietà del Ministro francese Mitterand che ha regalato a Polanski il dvd di “Genitori in trappola”, con la dodicenne Lindsay Lohan come protagonista. Più che un gesto di solidarietà a me sembra che Mitterand lo stia pigliando allegramente per il culo. Polanski se ti beccano a a farti una pippa davanti a questo film sei fottuto.

L’aiuto maggiore è invece arrivato dal mitico regista italiano Tinto Brass: “quanti anni aveva la ragazza? 13, 14? È l’età in cui la Madonna ha partorito, pare”. Bisogna però saper leggere fra le righe. Il suo non voleva essere un intervento difensivo a favore di Polanski, ma una chiara accusa di stupro nei confronti dello Spirito Santo. E anche qui devo dire che io già l’avevo detto. In tempi non sospetti, quando ero ancora un bimbetto innocente e curioso che andava a catechismo, fui assalito da tremendi dubbi. Devo confessare che già allora la storia dello Spirito Santo non mi aveva mai convinto pienamente, c’era sempre qualcosa che non mi tornava.
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Nuove frontiere in tv

Dopo avervi narrato le meraviglie televisive di italia 7, un’altra rete ha attirato di recente la mia attenzione per i suoi programmi alternativi (niente porno d’autore purtroppo, solo reality trash ma di stile): la cara vecchia Mtv!

Inizamo con A Shot at Love with Tila Tequila, già il solo nome della protagosita Tila Tequila vale tutto il programma. Questo reality sembrerebbe la classica vaccata stile “uomini e donne” nostrano, se non fosse per la bisessualità della protagonista. Così a contendersi il cu..ore di Tila Tequila (lo adoro questo nome, chiamerò così il mio cane) ci sono sia uomini che donne, insomma si tratta di una bella ammucchiata senza disitinzioni di sesso. Questo reality si è distinto anche per aver creato un personaggio che ha conquistato tutta l’America: Domenico Nesci. Come facilmente si capisce il nuovo mito americano è di origini italiane e, pur non affascinando Tila Tequila, è piaciuto così tanto al pubblico da meritarsi un programma tutto suo That’s Amore. Che dire, con lui e Silvio il nostro buon nome è esportato con successo.

Arriviamo al programma che ha attirato maggiormente la mia morbosa attenzione: Fist of Zen. A prima vista può sembrare una rivisitazione dei bei tempi della Santa Inquisizione: dei giovani vengono torturati in una chiesa. Purtroppo nelle edizioni successive l’ambientazione è stata cambiata, passando a biblioteche e musei perdendo così notevole fascino.
Le torture sono di vario genere, una su tutte: la tirata del collo del serpente. Nel video che vi propongo qui sotto invece un giovane sventurato viene violentato da due lottatori di sumo in una biblioteca.

Miti giovanili: Hannah Montana

hanna montana

La prima cosa che bisogna fare quando si ha a che fare con i nuovi idoli dei giovani è capire di chi si sta parlando.

Io ad esempio ho provato a lungo a capire chi sia questa Hanna Montana, ma proprio non ce l’ho fatta. Iniziamo col dire che sicuramente deve essere una Montata sia nel senso che qualcuno se la sarà sicuramente mont si sente chissà chi, sia perchè essendo un personaggio Disney è stata disegnata, costruita e montata ad hoc.

Hannah Montana è il nome di una pornostar, o questo è quel che ho capito io, protagonista di una sit-com che porta il suo nome. Vediamo la trama:

Una ragazzina (l’attrice ha 17 anni e dunque per ora mi astengo da giudizi estetici), che si chiama Miley Stewart, nasconde un grande segreto: di notte si mette una parrucca bionda e va a lavorare. Un personaggio abbastanza losco che lei chiama papi gli fa da manager. Per sfuggire ai fans e ai fotografi, primo fra tutti un certo Zappadù, il papi di notte si mette dei baffi finti.

Gli unici ad essere a conoscenza della doppia vita di Miley sono il fratello Jackson e i due amici Lilly e Oliver. Ovviamente, sebbene esista un papi non esiste una mamma. Si suppone che sia morta in circostanze ignote.

Lilly non è un cane, ma una ragazza un po’ facile, che ama i ragazzi carini. Scopre il segreto dell’amica quando la vede indossare la parrucca. Da quel momento anche lei decide di darsi da fare con lo pseudonimo di Lola.

Oliver non so bene chi sia, ma quando vede le sue due amiche travestite si eccita e adotta anche lui uno pseudonimo: Mic Rofono Mic Terzo. La scelta del nome è più che mai azzeccata, infatti le malelingue affermano che Hannah (notate l’h aspirata all’inizio e alla fine del nome) adori fare ai propri amici dei ehm… delle “prove microfono”.

Rico è un ragazzino proprietario di un chiosco. Grazie ai suoi guadagni può permettersi anche la costosa Hannah. Wikipedia riporta anche un episodio in cui Rico obbliga Miley a diventare la sua ragazza.

Comunque Hannah è anche una cantante (sempre con la parrucca e il microfono di Oliver…). A quanto pare però le sue canzoni non sono neanche molto originali. Si dice che copi da Nana. Io non ho voglia di ascoltarne la canzone. Se voi ce l’avete… a voi l’ardua sentenza. E fatemi sapere.

Italia 7 – Il televideo

Uno dei miei primi post è stato proprio su Italia 7 e i suoi meravigliosi film trash. In quel post feci cenno anche al suo fantasmagorico televideo “rosso sesso” che,  come aveva sagacemente osservato la nostra amata giraffina, si è mutato in “azzurro” per cause di forza maggiore (a Italia 7 si sanno tenere al passo coi tempi). Cambia il colore ma non la qualità. Qui vi propongo alcuni dei principali annunci che vi potete trovare, da pag. 500 in su sono tutti su questo stile. Attenzione che gli annunci NON sono per palati fini!

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Viva la Topa!

Minnie è una gran topolona.
Lo sanno bene i nonnetti a mezz’asta che si siedono con i nipotini davanti alla televisione a godersi le disavventure di Minnie e Paperina alle prese con quegli sfigati di Topolino e Paperino. Lo sanno bene mentre immaginano che quella topolona sogni un uomo maturo con una bavosa esperienza di ex sciupafemmine.

Io saprei farla felice. Una così dolce, così sexy… Scommetto che quel gay di Topolino non le ha neanche mai palpato le tettine. Ah, se la nonna fosse ancora giovane, invece guarda che mummia è diventata!

Questo pensiero diventa desiderio, sogno, passione, smania e poi fissazione. E lì il colpo di genio:

Vecchio Bavoso Urla: “Cara, porto il bimbo al Disney World di Orlando”
Vecchia Nonna Sorda: “Eh?”
Nipotino: “Ma io non ci voglio andare!”
Vecchio Bavoso verso il Nipote: “Ti prometto che ti compro il lecca-lecca”
Nipotino: “Non ci voglio andare! Voglio vedere i Robbot giapponesci!”
Vecchio Bavoso: “Zitto piccolo bastardo! Andiamo a Orlando.”
Vecchia Sorda: “Eh?”
Vecchio Bavoso: “Noi andiamo. Vieni, piccolo animale!”

Così quel pensiero diventato desiderio, sogno, passione, smania e poi fissazione si trasforma in realtà: Minnie è lì davanti. Bella come il sole. Abbronzata, minigonna rossa a pois, scarpette con tacchi in vernice gialla (o rosa per fare pandant col fiocco in testa) tipiche delle prostitute francesi del primo dopoguerra, sguardo innocente e indifeso, seno sodo e inviolato e due labbra da … va beh lasciamo stare che anche i bimbi ci leggono.

Il resto della storia ci viene descritto da Britney McGoldrick, in arte Minnie:

Ho fatto tutto il possibile per scrollarmelo di dosso, ma lui continuava a palparmi il seno.

Ringraziamo il Corriere per aver riportato la notizia. L’uomo, il sessantenne John Moyer, è stato condannato a 180 giorni di libertà vigilata con 50 ore di lavori per la comunità. Inoltre dovrà scusarsi di persona con Minnie. Magari con un bavoso abbraccio.

A questo punto un dubbio mi sta assalendo:

Andare a Orlando e palpare Minnie davanti a tutti costa sei mesi di libertà vigilata (libertà vigilata… cioè è come non esser puniti) e una misera settimana di lavori socialmente utili (50/8 = 6 giorni). Siccome i pensionati, col senso di inutilità che li attanaglia, adorano fare lavori socialmente utili e adorano anche che qualcuno possa vigilare su di loro senza dover pescare una colf polacca da un gommone (ma come ci è finita una polacca su un gommone?) state certi che tutta questa vicenda è un grandissimo spot al parco giochi. Aspettatevi di veder arrivare frotte di vecchietti agguerriti, pronti a risvagliare la sensibilità dei propri polpastrelli.