Ridiventa straccio

Le proteste dei giovani dilagano in tutto il mondo. Non ho voglia di sbrodolare quassopra cercando di scrivere le mie opinioni, voglio solo farvi vedere la protesta che più mi ha colpito.


Avete ragione: dal video non si capisce una emerita minchia… ve lo spiego:

Alcuni attivitsti russi “antipovertà” sono saliti a bordo dell’Aurora, il glorioso incrociatore (ora museo) che sparò il colpo di cannone verso il Palazzo D’Inverno, dando il via alla rivoluzione russa del ’17. Han issato il Jolly Roger sul pennone, e con questo che garriva al gelido vento del Nord han sparato fumogeni rossi dalla bocca del mitico cannone.

Un gesto sicuramente carico di significato per i russi.

E come spesso faccio arrivo alla spiegazione del titolo. La bandiera dei pirati mi ha fatto pensare che questi ragazzi non avrebbero mai potuto issare la falce e il martello, che non rappresenta più le loro istanze  (nonostante il loro riferimento sia chiaramente alla Rivoluzione Comunista del ’17, con tutto quel che si porta dietro: la caduta dello Zar e “tutto il potere ai Soviet”…).

Gli indignados di tutto il mondo, a torto o a ragione, stanno percependo di non potere contare sul Comunismo/Sinistra_in_generale né su altro, e che non resta loro nient’altro che la pirateria (l’assenza di ideologia, di colore, di schieramento, di idea di fondo, di significato nascosto… solo la percezione nitida di “quel che va fatto”).

Da qui, accompagnata dalla speranza di un cambio di rotta (per restare in tema), ho citato nel titolo quella famosa poesia di P.P.Pasolini nella quale il poeta chiedeva alla Bandiera Rossa

ridiventa straccio, e il più povero ti
sventoli.

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I TG, il terremoto di Roma e la comunità cinese.

Chi ha visto i TG oggi mi ha raccontato di servizi canzonatori (chiaramente dei soliti TG, non faccio manco i nomi) a proposito del terremoto previsto a Roma oggi e di chi aveva paura di questo.

I TG han mandato tutti i giorni servizi su questa imminente catastrofe (tra un culo di Pippa e una foto di Obama straziato), e ora son loro stessi a testimoniare il panico che han generato. In particolare nella comunità cinese. Ho trovato sul tubo questo servizio del TG3 (che è anche immagino l’unico servizio che più si sia avvicinato alla decenza – senza ahimé raggiungerla – sull’argomento):

Insomma, i cinesi han avuto paura e son fuggiti in massa da Roma. E ora li si piglia per il culo (il TG3 in realtà non l’ha fatto, ma altri si son divertiti un sacco). Ma ragioniamo un attimo:

Loro si trovano in un Paese straniero, non conoscono bene la lingua, riescono a intercettare solo informazioni confuse. E all’improvviso capiscono che si parla di una catastrofe, nella propria città, decine di migliaia di morti previsti, i TG ne parlano da settimane, indicano la data, mandano a ripetizione immagini apocalittiche. Loro, poverini, capiscono quel che riescono. Non ne comprendono bene i termini, intuiscono che la cosa puzza, ma si sentono in pericolo, e nel dubbio scappano.

Non fa parte della loro cultura un TG che spari cazzate.

Io se in un Paese straniero mi ritrovassi in una situazione analoga, probabilmente farei lo stesso (o forse no? Perché essendo italiano ormai non credo più a nulla. Vi ricordo come abbiam schifato i vaccini contro le ultime epidemie mondiali annunciate. Chissà).

Comunque, non sopporto che poi li si pigli pure per il culo.

Ma che bella Roma!

Lo scorso fine settimana sono stato a Roma per la prima volta. In tre giorni siamo riusciti a girare praticamente tutto il centro senza riuscire a vivere una notte romana.

Stupenda! Sono rimasto davvero estasiato.

Mi hanno colpito moltissimo la cappela Sistina, San Pietro (La pietà è magnifica), il Pantheon, il Colosseo che si impone tra la case, la Macchina da Scrivere e Piazza del Popolo.

Ho assaggiato un’amatriciana che non mi è piaciuta e sono rimasto davvero deluso.

Racconto anche una scena che mi hanno fatto scassare dal ridere:
Luogo: Musei Vaticani, ingresso.
Entro e non sapevo dovessi posare lo zaino.
La guardia mi vede e mi fa: “Put your bag in the checkroom”
Io:”sono Italiano”
Guardia:”A bborsa ne’ guarddarobba!”

Ao’

 

Uomini e no.

Uomini e no, di Elio Vittorini. Siamo al tempo della Resistenza e i protagonisti sono dei partigiani milanesi. Enne2 e Berta sono innamorati (amore impossibile: Berta è sposata). Queste son le cose che Selva dice al triste Enne2 a proposito della felicità, spiegandogli come mai lei desideri che Berta molli il marito per scegliere finalmente lui:

Non possiamo desiderare che un uomo sia felice? Noi lavoriamo perché gli uomini siano felici. Non è per questo che lavoriamo?
Perdio! Bisogna che gli uomini siano felici. Che senso avrebbe il nostro lavoro se gli uomini non potessero essere felici?
Niente al mondo avrebbe un senso. O qualcosa avrebbe lo stesso un senso? Avrebbero un senso i nostri giornaletti clandestini? Avrebbero un senso le nostre cospirazioni? E i nostri che vengono fucilati! Avrebbero un senso? Non avrebbero un senso. Avrebbero un senso le bombe che fabbrichiamo? Niente avrebbe un senso. O avrebbero un senso i nemici che sopprimiamo?
No. No. Bisogna che gli uomini possano esser felici. Ogni cosa ha un senso solo perché gli uomini siano felici. Non è solo per questo che le cose hanno un senso?

Non ci avevo mai pensato. Selva invita Enne2 ad esser felice. Come può un uomo che non sa riconoscere la felicità, e non sa volerla per se stesso, combattere per la felicità degli uomini? Non faccio spoiler, ma dico solo che la storia darà ragione fatalmente a Selva.

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Dite tutti “bravo” al nostro Premier che ha imparato una parola nuova!

13 marzo 2010: Rai: Berlusconi, inchiesta Trani ridicola e grottesca (ADKRONOS)

Mi occupo di cose serie, non di cose ridicole e addirittura grottesche”. Cosi’ Silvio Berlusconi in collegamento telefonico con il Tg4 risponde a una domanda del direttore Emilio Fede sull’inchiesta di Trani, nella quale ci sarebbero intercettazioni di colloqui del premier.

13 marzo 2010: Berlusconi: grottesco sinistra in piazza (ANSA)

E’ grottesco che si manifesti per la perdita’ di liberta’ quando e’ a noi che si cerca di togliere liberta’ di voto‘, afferma Berlusconi. Il premier commenta al Tg4 la manifestazione del centrosinistra a Roma.

15 marzo 2010: Berlusconi è indagato “A Trani violata legge” (ANSA)

Rai-Agcom, confermata l’indagine sul premier ‘Sono scandalizzato, e’ un’iniziativa grottesca’

Sessopack

E’ stata condotta un’indagine nelle scuole romane con lo scopo di verificare l’opportunità di installare al loro interno distributori di preservativi.

Le domande poste agli studenti servivano a capire quanti facessero sesso e quanti fossero preparati in materia sessuale.

La nostra attendibilissima fonte non ci dice il tipo di scuole soggette all’indagine (elementari medie superiori?), comunque l’80% dei ragazzi dichiara di fare sesso (sveglia ragazzi! Da soli non conta!). Io immagino l’inchiesta fatta dalla solita giornalista stragnocca e tutti gli studentelli ingrifati che si spacciano per esperti di sesso… ma atteniamoci ai fatti.

La cosa che sta destando più clamore è la dichiarazione di qualche giovine che alla domanda “Usi il preservativo?” ha risposto: “Ma va! Uso il DomoPack! Tanto è trasparente uguale!

Si è naturalmente scatenato l’Inferno! Sono insorti tutti, dai vescovi (ora il Papa sta già preparando il discorso per il prossimo viaggio in Africa: “No usate preserfatiffo e no usate domopacken!”) alle case produttrici di carta stagnola, da sempre acerrime nemiche di quelle di domopack (“Esistono anche preservativi non trasparenti“).

La cosa eccezionale è che probabilmente (è la mia ipotesi) i baldi giovini riutilizzano il domopack del panino della merenda: un ottimo preservativo gusto salame, per i palati (perlopiù femminili) più esigenti!