L’arte della politica

Due ritocchi:

Il quadro di Picasso “Les Demoiselles d’Avignon” racconta la situazione politica di ieri, mentre il quadro di Norman Rockwell (non so il nome però, ho sudato a ritrovarlo sulla rete!) ne racconta quella di oggi.

Non si vede bene, ma grazie ad una veloce photoshoppata il ragazzo si sta facendo cancellare dal braccio la scritta “Monti”. Un altro amore infranto.

 

Questo slideshow richiede JavaScript.

“Naturalis facultas eius quod cuique facere libet”

mario monti, ebreo massone goldman sachs bildeberg o che altro?

Mentre gli italiani continuano a sospettare di Monti (massone, sionista, avanguardia in Italia di un qualunque potere forte), stanno arrivando le “liberalizzazioni”.

I partiti? N.P.

La politica italiana pare quel che rimane di un campo di battaglia una volta che gli eserciti lo han abbandonato. Un silenzioso deserto che loro chiamano falsamente “pace” (loro, i capi degli eserciti) o “larga intesa” (loro, i leader politici).

In una fase di crisi capitalistica, privatizzare e “liberalizzare” significa anche attribuire la colpa al welfare, alle sfumature socialiste della società. Vedremo se cancellando queste e rendendo monocromatico il dipinto ne usciremo vivi.

Ci tengo infine a sottolineare la virgolettatura del termine “liberalizzazioni”: infatti io credo che esista una differenza profonda tra liberalismo (morale) e liberismo (economico).
A proposito… dimenticavo il titolo: il liberalismo deve avere come risultato la libertà per ciascun uomo di poter fare ciò che ha nella propria facoltà naturale. Di seguire le proprie inclinazioni e i proprio sogni.
Questo motto latino sarà perciò il mio metro per le riforme.

Piccolo esercizio di libertà.

Ecco come la Repubblica Democratica Popolare di Corea ha accolto la morte del proprio Presidente Kim Jong Il:

Tutto questo accade in un Paese che noi vediamo essere sotto dittatura, ma che ufficialmente si pone come Democratico (e Comunista).

Non dobbiamo assolutamente guardare con superiorità questi coreani con il cervello lavato, pensando che si tratti di problemi che non ci riguardano perché relativi solo alle dittature. Pensiamo alle parole di Gobetti:

Il contrasto vero dei tempi nuovi come delle vecchie tradizioni non è tra dittatura e libertà, ma tra libertà e unanimità.

Ecco, ora, per evitare di liquidare il video con la convinzione di essere immuni da tutto ciò, chiediamoci se anche noi, nel nostro democratico mondo Occidentale (nel nostro modo di vestire, di parlare, di organizzare la giornata, nelle TV, nei giornali, …), riconosciamo – anche solo in maniera sfumata – il seme già germogliante di questa perversa unanimità.

omofobosessualità

Non so quanto la notizia si sia diffusa, ma pare che il 23 di questo mese (ovvero a brevissimo) questo sito wordpressiano (su LaRepubblica trovate informazioni a riguardo) inizierà a sparare a raffica nomi di illustri omosessuali (in segreto) noti per gli atteggiamenti omofobi. Il sito promette di partire con 10 politici (tra i quali UN MINISTRO!!!) e proseguire toccando vari ambienti del mondo VIP e arrivando persino nei palazzi alti della Chiesa (l’articolo già linkato su LaRepubblica parla di cardinali).

Io son già andato sul sito del Governo Italiano a sfogliare le pagine dei ministeri per tentare di riconoscere nel severo sguardo un accenno di femminilità…

Non giudicatemi male per questi momenti gossipari: i momenti di più alta politica che ci siano stati in Italia negli ultimi anni sono tutti costituiti da mero gossip.  Certo, non è altro che spazzatura, ma è sempre meglio di tutto il resto… che è solo un enorme ammasso di puzzolentissima pupù.

11 settembre (1973)

L’11 settembre 1973 Continua a leggere

Istruzioni per i lettori di giornali

Mi ero ripromesso di conservare questa illuminante poesia per qualche evento particolare. E’ una poesia che ci consiglia di non abbassare mai la guardia davanti alle notizie. In questi giorni però la campagna mediatica per le amministrative è stata così forte e così meschina da avermi fatto tornare in mente le parole di HORST BIENEK così tante volte da costringermi a scriverle.

Istruzioni per i lettori di giornali

I
Verificate ogni parola
verificate ogni riga
non dimenticate mai
con una tesi
è possibile
esprimere anche l’antitesi

Continua a leggere

The italian style!

Ecco pubblicato in corsivo il Capo I dell’accordo Italia-Libia. Noi abbiamo firmato accordi ben precisi con la Libia e ora li stiamo tradendo.

Nell’accordo l’Italia garantisce alla Libia il diritto di sviluppare liberamente il proprio sistema politico (ovvero dà una specie di benedizione a Gheddafi), e assicura che non attaccherà la Libia né metterà a disposizione i propri territori per atti ostili contro di essa. Anzi, addirittura l’Italia si astiene da ogni ingerenza.

Io trovo che l’Italia si sia comportata in modo vergognoso. Firmare trattati del genere con persone come Gheddafi rivela tutta la meschinità della nostra politica… Chiaramente il nostro accordo era falsissimo: lo si sapeva che, prima o poi, il trattato lo avremmo violato (come si fa ad assicurare certe cose ad un dittatore?).

L’imbarazzo italiano nelle vicende di questi ultimi giorni è evidente… e del resto questi comportamenti non ci fan certo fare buona figura con gli altri nostri alleati.

Ecco il testo, vi ho evidenziato in grassetto i punti che vorrei che leggeste:

Continua a leggere