Il direttore Whedon

Saper vedere ogni aspetto d’ogni problema,
dar ragione a tutti, essere tutto, non essere nulla a lungo;
pervertire la verità, strumentalizzarla,
sfruttare i grandi sentimenti e le passioni della famiglia umana
per bassi scopi, per fini astuti,
indossare una maschera come gli attori greci –
il tuo quotidiano di otto pagine – dietro cui ti nascondi,
strillando nel megafono dei caratteri cubitali:
“Sono io il gigante.”
E quindi vivere anche la vita di un ladruncolo,
avvelenato dalle parole anonime
di un’amica segreta.
Per danaro insabbiare uno scandalo
o divulgarlo ai quattro venti per vendetta,
o per vendere il giornale,
distruggendo reputazioni, o corpi, se necessario,
vincere a ogni costo, salvo la vita.
Gloriarsi di un potere demoniaco, minare la civiltà,
come un ragazzo paranoico mette un tronco sulle rotaie
e fa deragliare il rapido.
Essere un direttore, com’ero io.

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Uomo con cappello e colomba

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Lo stavamo aspettando

Dopo molta attesa è finalmente uscito il film film che tutti aspettavano (non è Harry Potter)

La trama è semplice ed il finale scontato.

buone vacanze a tutti!

Vi saluto augurandovi buone vacanza e cippa lippa. Per chi non va in vacanza solo lippa ovviamente. Ci si sente poi intorno a settembre il che vuol dire agosto o ottobre vedremo. Per chi sentisse troppo la mia mancanza lo invito a guardarsi qualche video di Bergonzoni per sgranchirsi il cervello. (ma sempre bergonzoni? si sono noioso ma tanto voi non lo guardate se non per farvi due risate quindi non conta neanche 🙂 ). Che fate quest’estate? chi lavora? chi vacanza? chi mare? chi fabbrica? chi? Se volete passare a trovarmi sapete dove mi trovo venite pure e non mi troverete ma se cercate meglio dove non mi aspettate magari sarò lì.

Sembra talco ma non è serve a darti l’allegria!

Se la cerchi non la trovi ma se ce l’hai stai da Dio!

Dio non c’è perchè ha caldo ed è andato a farsi un bagno!

Dio che fa il bagno. Come fa il bagno Dio? Secondo me non si toglie la veste bianca. Perchè Dio ha sempre la veste bianca? Ma Dio può scegliere di non indossare la veste bianca?

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Vi piace il maiale?

Ciao a tutti!

Sabato sera dopo un’estenuante giornata di studio è comparso un dubbio nella mia mente. Furbo come un porco me lo sono segnato sul mio famoso taccuino commestibile ed eccolo per voi!

Quanti maiali vengono consumati in Italia al giorno?

Mi piacerebbe molto se la risposta fosse: “Uno ma ENORME!”

E nel mondo? qual è la nazione che consuma più maiali in un giorno? Galeazzi forse… Ho cercato di documentarmi ma non ho trovato risposte. Se qualcuno trova notizie mi faccia sapere.

Grazie scià scià!

(Che bello scrivere i mille tag di Hokuto!)

P.s. Il salame dove lo metto? nel culo del maialetto!

Dimmi cosa cerchi, ti dirò chi sei #4

Prima di tutto devo fare un doveroso ringraziamento a porcone su facebook e tettona che legge che nell’ultimo mese ci hanno portato la bellezza di oltre 500 e 300 contatti rispettivamente (e in questa prima metà di febbraio stiamo assistendo ad una clamorosa rimonta di “tettona che legge”).

Ma non perdiamoci in ciance e andiamo subito alle migliori ricerche del mese. Qui le vecchie puntate.

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Porno d’autore

Qualche giorno fa Paolo Grimoldi, deputato della Lega Nord, ha presentato un’interrogazione parlamentare al ministro dell’istruzione a proposito della lettura di un brano del diario di Anna Frank fatto in una scuola elementare. Il deputato si lamenta del fatto che in questo brano

vi è un passo nel quale Anna Frank descrive in modo minuzioso e approfondito le proprie parti intime e la descrizione è talmente dettagliata da suscitare inevitabilmente turbamento in bambini della scuola elementare

Wow, e che sarà mai? Pare che questo brano (in particolare si tratta della pagina del 24 marzo 1944) sia stato per lungo tempo censurato a causa della sua scabrosità. Proprio quello che fa per me!

Dopo una lunga caccia sono riuscito a trovare il brano incriminato: allora, siete pronti? Eccolo!

Volentieri chiederei a Peter se sa come è fatta una ragazza. […] Ma torniamo al fatto principale. Come si fa a spiegare come è fatta una cosa senza citare esempi? Proviamo… Dal davanti, quando si sta in piedi, si vedono solo i peli; ma tra le gambe in realtà ci sono come due cuscinetti, soffici e anche pelosi, che quando sei in piedi stanno attaccati, allora non si vede quello che c’è dentro.. se ci si siede allora si separano e in mezzo è rosso vivo, carnoso e schifoso.. nel punto più alto, tra le grandi labbra, c’è una piegolina di pelle che a guardar meglio è una specie di sferetta, e cioè il clitoride. Poi vengono le piccole labbra, anche loro stanno attaccate insieme, come fossero pieghe della pelle. Quando si aprono, dentro si vede un moncherino carnoso, non più grande della punta del mio dito. La parte superiore è porosa, a diversi forellini da cui esce l’urina. La parte inferiore sembra pelle normale, ma contiene la vagina. E’ rivestita di piegoline di pelle, quasi invisibile. Il buchino è talmente piccolo che non riesco quasi a immaginare come faccia un uomo a entrarci, e a maggior ragione un bimbo intero a uscirne. In questo buchino non riesci nemmeno a infilarci l’indice.

Ma..ma.. cos’e’ ‘sta roba? E’ piu’ palloso di una puntata di superquark! Se volete leggere il resto lo trovate qui, ma il tono continua a essere quello di un sussidiario delle elementari. E io che speravo in un po’ di sana pornografia. Ero tutto eccitato: e adesso che faccio? Non posso rimanere così a mezz’asta! Cerchiamo qualche altro autore… vediamo…oh, ho trovato delle lettere che Joyce ha scritto a sua moglie:

8 dicembre 1909
44 Fontenoy Street, Dublino.

Mia dolce puttanella Nora
Ho fatto come mi hai detto, sporca figliola, me lo sono menato due volte leggendo la tua lettera. Vado in sollucchero nel vedere che ami essere fottuta di culo. Sì, ora mi ricordo di quella notte in cui ti ho fottuta così a lungo il popò. Cara, quella è stata la scopata più   memorabile che abbia  mai fatto. Il cazzo è restato piantato in te per ore, fottendoti e rifottendoti   la groppa. Sentivo le tue grosse natiche madide di sudore sotto il mio ventre e vedevo la tua faccia spiritata ed i tuoi occhi folli. Ad ogni colpo di coda che ti davo la tua lingua impudica guizzava fra le tue labbra e se ti davo un colpo molto più forte e profondo del  solito, dei peti molli e  grassi fuoriuscivano crepitando dal deretano.  Avevi un culo  pieno di peti quella notte, amore mio, e te li tiravo  fuori a grappoli fottendoti, quei bei  peti grassi, alcuni  lunghi e  ventosi, altri brevi, allegri e sfrigolanti e poi una gragnuola di minuscoli peti  che si concludeva con una  colata di umori che sgorgava dal tuo buco. È meraviglioso fottere una donna piena di peti e farli uscire ad uno ad uno ad ogni colpo di coda.

Porca… Qusta sì che è pornografia! Finalmente! E questo è solo un assaggio. Il resto lo trovate qui. Si trovano delle perle come:

Buona notte,  piccola fighetta; mi coricherò e me lo menerò fino a che non ce ne sarà più.   Scrivimi cose sempre più sporche, amore. Titillati  il  bottoncino  mentre scrivi, così che te ne vengano di più sconce.  Scrivi le parole sporche a stampatello  e sottolineale e baciale e tienile un po’  pressate contro la tua figa morbida e  bollente, amore, e tirati su la gonna un momento e sfregale contro il tuo culetto scoreggione. Fai di più se vuoi e mandami allora la lettera, mio dolce, sporco,  uccellino fottitore dal culo scuro.

Joyce non ha usato il flusso di coscienza, ma un flusso l’ha comunque fatto…