Il direttore Whedon

Saper vedere ogni aspetto d’ogni problema,
dar ragione a tutti, essere tutto, non essere nulla a lungo;
pervertire la verità, strumentalizzarla,
sfruttare i grandi sentimenti e le passioni della famiglia umana
per bassi scopi, per fini astuti,
indossare una maschera come gli attori greci –
il tuo quotidiano di otto pagine – dietro cui ti nascondi,
strillando nel megafono dei caratteri cubitali:
“Sono io il gigante.”
E quindi vivere anche la vita di un ladruncolo,
avvelenato dalle parole anonime
di un’amica segreta.
Per danaro insabbiare uno scandalo
o divulgarlo ai quattro venti per vendetta,
o per vendere il giornale,
distruggendo reputazioni, o corpi, se necessario,
vincere a ogni costo, salvo la vita.
Gloriarsi di un potere demoniaco, minare la civiltà,
come un ragazzo paranoico mette un tronco sulle rotaie
e fa deragliare il rapido.
Essere un direttore, com’ero io.

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Uomini e no.

Uomini e no, di Elio Vittorini. Siamo al tempo della Resistenza e i protagonisti sono dei partigiani milanesi. Enne2 e Berta sono innamorati (amore impossibile: Berta è sposata). Queste son le cose che Selva dice al triste Enne2 a proposito della felicità, spiegandogli come mai lei desideri che Berta molli il marito per scegliere finalmente lui:

Non possiamo desiderare che un uomo sia felice? Noi lavoriamo perché gli uomini siano felici. Non è per questo che lavoriamo?
Perdio! Bisogna che gli uomini siano felici. Che senso avrebbe il nostro lavoro se gli uomini non potessero essere felici?
Niente al mondo avrebbe un senso. O qualcosa avrebbe lo stesso un senso? Avrebbero un senso i nostri giornaletti clandestini? Avrebbero un senso le nostre cospirazioni? E i nostri che vengono fucilati! Avrebbero un senso? Non avrebbero un senso. Avrebbero un senso le bombe che fabbrichiamo? Niente avrebbe un senso. O avrebbero un senso i nemici che sopprimiamo?
No. No. Bisogna che gli uomini possano esser felici. Ogni cosa ha un senso solo perché gli uomini siano felici. Non è solo per questo che le cose hanno un senso?

Non ci avevo mai pensato. Selva invita Enne2 ad esser felice. Come può un uomo che non sa riconoscere la felicità, e non sa volerla per se stesso, combattere per la felicità degli uomini? Non faccio spoiler, ma dico solo che la storia darà ragione fatalmente a Selva.

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Trends 1 – anal fisting

Il post di oggi sarà il primo di una allegra serie, o almeno spero.

Google Trends

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Obamasessuale

Si è svolto in Cina l’Asia Adult Expo. Questa favolosa fiera ha presentato tra le varie zozze novità una che vi lascerà senza fiato (per gonfiarla): la bambola gonfiabile di Obama!

Avere l’occasione di fare l’amore con l’uomo più potente al mondo, grazie a questa sexydoll, diventerà facile quasi come quella di avere un’avventura sessuale con Berl… vabbè dai non lo dico… è una battuta scontata.

Ma torniamo ai giocattolini sessuali. Questo Obama gonfiabile va ad affiancarsi nei sexy shop del mondo ad altre trovate altrettanto interessanti:

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Bella stronzata

Domenica sono andato al cinema a vedere Inception.

L’idea del film è: si può entrare nei sogni in particolare in quelli degli altri.

Bella idea! Cacchio con un idea così puoi tirare fuori qualsiasi cosa. Che ne so  un’Alice nel paese delle meraviglie o Il Barone di Munchausen. Puoi partire con la fantasia e non ti fermi più. Pensa a Bergonzoni che scrive un film così.

Peccato che il film sia americano. E non un film americano qualunque ma proprio un americanata con i fiocchi.

Quindi cosa trovate nel film?

Storia d’amore mielosa, psicologia spicciola, due cicche in modo che il film sembri colto (paradosso della scala) e azione (scontro a gravità zero).

Non c’è molta differenza tra questo ed un bel film porno devo dire. Serve sempre per masturbarsi…

A chi piacciono i film d’azione consiglio di andare a vederlo… Penso che potrebbe diventare il film preferito di un mio amico.

Per chi in un film cerca qualcosa tipo contenuti o linguaggio lasci perdere. I contenuti sono quelli elencati prima, di linguaggio neanche se ne parla.

Ho quindi inserito il film nella categoria “bella stronzata”.

Scià sciàààààà.

Dimmi cosa cerchi, ti dirò chi sei #4

Prima di tutto devo fare un doveroso ringraziamento a porcone su facebook e tettona che legge che nell’ultimo mese ci hanno portato la bellezza di oltre 500 e 300 contatti rispettivamente (e in questa prima metà di febbraio stiamo assistendo ad una clamorosa rimonta di “tettona che legge”).

Ma non perdiamoci in ciance e andiamo subito alle migliori ricerche del mese. Qui le vecchie puntate.

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il maiale dei cinque fiori

Una leggenda vuole che Mao Tse Tungfece ricorso al porcello per costruire il suo cervello“. Il porcello in questione è un maiale di una specie molto rara e rintracciabile sono nelle campagne dello Hunan, nel sud della Cina, nelle quali Mao mosse i primi passi. Il maiale in questione è il leggendario Maiale Rosso. Il soprannome maiale dei cinque fiori è dovuto ai suoi ben CINQUE STRATI DI LARDO. Una delizia per il palato unica al mondo.

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