Il più grande italiano di tutti i tempi

Ed ecco che mamma RAI fa partire la trasmissione cultural-trash più insensata che si sia mai vista. Il risultato è quasi simpatico a detta di molti, ma l’idea è degna di un film degli Squallor (Uccelli d’Italia o Arrapaho, fate voi).

Il programma funziona così: Facchinetti Jr è il presentatore, Martina Stella la vacca stragnocca, mentre la giuria è composta da: Sgarbi (intellettuale borbottone e urlatore), Mara Venier (boh!), Buttafuoco (chi?), Giulia Innocenti (chi?), Tinto Brass (ah, questo lo conosco).

In ogni puntata alcuni grandi italiani saranno messi a confronto, con tanto di scheda tecnica, e la giuria di volta in volta ne eliminerà alcuni. I confronti sono a gruppi di 3 (alla fine dovran essere 50, anche se non è multiplo di 3, ma poco importa, la matematica non c’entra niente con la cultura. Al massimo se ne renderanno conto all’ultima puntata).

Vi riassumo l’accaduto.
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Dimmi cosa cerchi, ti dirò chi sei #3

Carissimi eccoci arrivati all’ormai consueto appuntamento con Dimmi cosa cerchi, ti dirò chi sei. Temevo che le feste vi avrebbero frenato dal ricercare certe cose. Invece il pubblico che amo non mi ha deluso. Addirittura il giorno di Natale vi siete dati alla pazza gioia. Ecco tutte le parole che avete cercato il 25 Dicembre: porcone su facebook, supposta nel culetto, riso uccelli, viva la topa, testicolo pesante, due uomini che restano attaccati con il pene, come avere il cazzo in tiro, masturbazione con cetriolo, gioco biblico, montata gay, i giorni del pisello, cadute del 2010, forma del pisello nelle mutande, porcone sex, donne che amano i piselloni, tettone porcone, uccelli riso scoppiano, penetrazione anale banana, dimensioni del pene, cagonix, pene nel culo zozzo, video scandalo mussolini hot, televideo italia 7.

Buona lettura con le altre parole cercate ultimamente.
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Senza Paragone

7 Agosto 2009, Gianluigi Paragone viene nominato vicedirettore di Raiuno. Il nome sinceramente non mi diceva niente. Ma non appena vedo una sua foto la mia mente si illumina. Ma sì. E’ lui.
Gianluigi Paragone
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Ippaso legge Freud – part 0

Ieri sono andato al cesso. In genere la vita veloce di città impedisce di passare ore seduto sulla Grande Tazza, ma ieri avevo tutto il tempo. Saprete tutti che leggere mentre si caca è una piacevole abitudine, ma sempre a causa del suddetto genere di vita spesso mi ritrovo a mani vuote (e culo aperto), proteso in avanti a leggere le istruzioni del Dixan.

Allora mi son detto:  oggi voglio proprio godermela, e ormai conosco a memoria tutti gli ingredienti del detersivo, tanto che potrei quasi produrlo in proprio: mi porto in bagno Freud!

Non è che mi sia portato dentro Sigmundo in persona (è difficile farla mentre qualcuno ci guarda), ma semplicemente i suoi Saggi sulla sessualità.

Ho iniziato a leggere così quello sulle aberrazioni sessuali ma mi sono presto annoiato. Allora ho deviato la mia attenzione sul saggio sulla sessualità infantile (intanto la merda scendeva copiosa e abbondante con i suoi generosi PLOP!).

Non sono un esperto, ma mi sento in grado di riassumervi le prime 5-6 pagine. Dico solo le prime 5 o 6 perché poi era davvero troppo che stavo lì (una ventina di minuti forse), la gamba destra iniziava a formicolare in modo preoccupante e i tarzanelli iniziavano a seccarsi sui peli del culo e a farsi sentire son il proprio richiamo. Sapevo che contro di loro la carta igienica sarebbe stata del tutto inutile e la cosa mi infastidiva e mi deconcentrava.

La mia conoscenza degli scritti di Freud, prima della solenne cacata, era pari a quella di un uomo (maschile) medio, e si può riassumere nei seguenti punti:

  • Ci sono 3 fasi della sessualità che si attraversano nell’infanzia. In particolare la seconda è la fase anale nella quale il bimbo si infilerebbe qualunque cosa su per il culo godendo come un riccio
  • Ogni bambino vorrebbe trombarsi la mamma e ogni bambina vorrebbe sposare il padre
  • Il super-Io, regolato dal principio del dovere, è dato dalla sedimentazione di precetti e divieti imposti dalle figure autorevoli (essenzialmente i genitori) in età infantile, e poi cristallizzatisi senza essere criticamente vagliati
  • Chi ha il pene piccolo sente il bisogno di compensare comprando roba grossa e costosa
  • I bianchi schifano i neri solo perché ce l’hanno più lungo
  • Freud era un maniaco sessuale e ha passato la vita cercando di convincere l’umanità che in fondo lo siamo tutti!

Vabbé ammetto che il terzo punto l’ho copiato… Ma torniamo a noi: ho scoperto che quel che sapevo di Freud… è tutto vero! Anzi: questa è solo una minima parte. Tra tutte le affermazioni di Sigmundo ce ne sono alcune che mi hanno lasciato a bocca e culo aperti. Freud riesce a spiegare sessualmente quasi tutti i comportamenti, dal perché le ragazze accavallano le gambe a perché alcuni trovano fastidiose le vibrazioni del treno (specie quando di mettono sui sedili “all’indietro”). E poi è tutto un crescendo, tanto che ora ovunque io mi volti non vedo altro che oggetti sessuali: il telefonino, la manica della giacca, la bottiglia dell’acqua, le penne… mi eccita fortemente addirittura la vista di un cassetto del comodino semi-aperto.

A questo punto non mi resta che fare come Sigmundo. Siccome non mi si affloscia più, l’unica possibilità che ho è quella di raccontarvi in più puntate Freud e convincervi che anche voi siete come me e lui. Anche voi siete dei maniaci sin da quando siete nati. Anche voi, da quando siete usciti dalla materna vagina, non avete altro scopo nella vita che rientrarvi.

Dimmi cosa cerchi, ti dirò chi sei #2

Eccoci alla seconda puntata sulle zozzerie che cercate su internet (la prima la trovate qui). Devo farvi i miei più sentiti ringraziamenti. Ogni volta che apro la pagina delle statistiche, per vedere con che parole oggi siete giunti sul mio blog, la giornata mi si riempie di gioia! Questa volta  ho anche cercato le vostre stesse parole per vedere a che post corrispondessero e l’ho linkato. Per colpa vostra ora google penserà che sono un maniaco depravato, avendo digitato tutte le vostre maialate. Ma forse lo sapeva già!   Continua a leggere

Il “caso Voyager”

No Roberto, questo non me lo dovevi fare. Ti seguo da quando lavoravi su TMC a Stargate. Ho visto tutte le serie di Voyager. Sono persino venuto a Torino per partecipare alla trasmissione in diretta. Ho gioito per la cattura del chupacabra. Ho scalato con te le montagne sudamericane per raggiungere machu pichu e i suoi giganti. Ho cercato di fotografarmi l’aura per capire se sono un bambino indaco. Ho sorvolato il nord europa dove sarebbero ambientati tutti i classici della nostra letteraruta (dall’odissea all’inferno dantesco). Ho viaggiato nello spazio alla ricerca di qualche contatto extraterrestre, quando ormai è chiaro che gli extraterrestri non solo sono già tra noi, ma hanno ingravidato le donne delle caverne e noi ne siamo i discendenti (quindi dovevo guardare dentro me stesso). Ho temuto di vedere l’uomo falena aggirarsi nel mio quartiere, ma per fortuna era solo uno spacciatore. Mi sono specchiato nei teschi di cristallo. Non ho preso impegni per il 2013 (tanto il mondo non ci sarà più). Ti ho seguito nei tuoi viaggi con Awassa alla ricerca delle lampadine egizie. Ho cercato di conservare una lucertola in formaldeide spacciandola per un dragone. Ho combattuto coi templari, ma purtroppo ho perso. Mi sono inabissato con Atlantide e sono volato su un altro pianeta con il popolo Mu.

Ho fatto tutto questo e molto altro, ma da te non mi sarei mai aspettato questo.

Nobile arte

è nato un nuovo sport, la chess-boxe: scacchi e boxe, una unione perfetta...Lo sport allena molto il fisico ma poco la mente. I giochi, al contrario, allenano la mente ma non il fisico. Finora per allenare corpo e mente era necessario praticare le due attività (il gioco e lo sport) in maniera separata, con ovvi disagi in termini di tempo e di costi.

Per fortuna è nato un nuovo sport, che unisce il piacere del contatto e dell’allenamento fisico alla riflessione e tranquillità dei giochi d’ingegno: la chess-boxe. Dal sito ufficiale della federazione mondiale wcbo.org possiamo leggere il regolamento (tratto da wikipedia):

I due sfidanti si affrontano sulla distanza di un massimo di undici riprese, in cui vengono alternati un round di scacchi ed uno di pugilato, iniziando con un round di scacchi della durata di quattro minuti, seguito da uno di pugilato della durata di tre minuti. Tra un round e l’altro c’è un minuto di pausa, per consentire ai contendenti di cambiarsi.

La variante di scacchi utilizzata per gli incontri è un gioco rapido con venti minuti a disposizione dei giocatori per completare la partita. Se un combattente non muove durante il suo turno può essere ammonito dall’arbitro, e da quel momento ha dieci secondi per effettuare una mossa.

Una domanda sorge spontanea: chi è quel genio/benefattore che si è inventato questo sport? Vi rispondo subito: l’inventore è il noto fumettista Enki Bilal, che ha ideato questo sport per una sua serie a fumetti (la cosiddetta trilogia Nikopol).

Io però ho fatto degli studi dai quali si evince che la paternità di questo sport deve essere attribuita a qualcun altro… Continua a leggere