Il direttore Whedon

Saper vedere ogni aspetto d’ogni problema,
dar ragione a tutti, essere tutto, non essere nulla a lungo;
pervertire la verità, strumentalizzarla,
sfruttare i grandi sentimenti e le passioni della famiglia umana
per bassi scopi, per fini astuti,
indossare una maschera come gli attori greci –
il tuo quotidiano di otto pagine – dietro cui ti nascondi,
strillando nel megafono dei caratteri cubitali:
“Sono io il gigante.”
E quindi vivere anche la vita di un ladruncolo,
avvelenato dalle parole anonime
di un’amica segreta.
Per danaro insabbiare uno scandalo
o divulgarlo ai quattro venti per vendetta,
o per vendere il giornale,
distruggendo reputazioni, o corpi, se necessario,
vincere a ogni costo, salvo la vita.
Gloriarsi di un potere demoniaco, minare la civiltà,
come un ragazzo paranoico mette un tronco sulle rotaie
e fa deragliare il rapido.
Essere un direttore, com’ero io.

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Poesie nostrane…

Dopo avervi proposto poesie di Kunze e di Wim Wenders è giunta l’ora di riabbattere il livello del blog ai soliti standard tornando nel nostro Bel Paese.

Ecco allora che vi propongo questa poesia:

Tu

Tu che pensi,
che immagini,
tu che trasformi la realtà in sogno,
esprimi il desiderio di esserci, di resistere.
Tu che hai voglia di dare,
vedi un universo senza argini e confini,
un mondo che crede nel progresso.
Tu che ami, tu che, semplicemente, sei.

Ed ora ascoltatela recitata direttamente dall’autrice:

Ebbene sì… l’autrice è Lory Del Santo, e il “Tu” protagonista… è Berlusconi! Quando sono andato a cercare questa poesia su youtube… ne ho trovate molte altre, sempre sue…
Evito di farvi tutto l’elenco con tanto di esegesi… e ve propongo solo più un’altra: quella dedicata a Gianfranco Fini.

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Il cornutone si è disfatto. Ripeto: Il cornutone si è disfatto.

L’attuale tecnologia wordpressiana non mi permette di fare il post che vorrei, a partire dal titolo.

Mi son arrangiato utilizzando una frase di “Radio Londra” degli Squallor. La verità è che avrei voluto usare come titolo una immagine, una bellissima vignetta di Mauro Biani (trovate i feed del suo blog nella barra destra del mio blog):

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«Un pene eiaculante con un primo ministro italiano attaccato»

Questa notizia mi ha fatto morir dal ridere:

Silvio: «Ruby è pazza, dice di aver visto ballare nude la Gelmini e la Carfagna ad Arcore»

fonte: sole24ore.

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Uomini e no.

Uomini e no, di Elio Vittorini. Siamo al tempo della Resistenza e i protagonisti sono dei partigiani milanesi. Enne2 e Berta sono innamorati (amore impossibile: Berta è sposata). Queste son le cose che Selva dice al triste Enne2 a proposito della felicità, spiegandogli come mai lei desideri che Berta molli il marito per scegliere finalmente lui:

Non possiamo desiderare che un uomo sia felice? Noi lavoriamo perché gli uomini siano felici. Non è per questo che lavoriamo?
Perdio! Bisogna che gli uomini siano felici. Che senso avrebbe il nostro lavoro se gli uomini non potessero essere felici?
Niente al mondo avrebbe un senso. O qualcosa avrebbe lo stesso un senso? Avrebbero un senso i nostri giornaletti clandestini? Avrebbero un senso le nostre cospirazioni? E i nostri che vengono fucilati! Avrebbero un senso? Non avrebbero un senso. Avrebbero un senso le bombe che fabbrichiamo? Niente avrebbe un senso. O avrebbero un senso i nemici che sopprimiamo?
No. No. Bisogna che gli uomini possano esser felici. Ogni cosa ha un senso solo perché gli uomini siano felici. Non è solo per questo che le cose hanno un senso?

Non ci avevo mai pensato. Selva invita Enne2 ad esser felice. Come può un uomo che non sa riconoscere la felicità, e non sa volerla per se stesso, combattere per la felicità degli uomini? Non faccio spoiler, ma dico solo che la storia darà ragione fatalmente a Selva.

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Il mistero di capodanno…

Qualche post fa vi abbiamo presentato un oscuro mistero:

https://palealvento.wordpress.com/2010/12/23/trends-1-anal-fisting/

Cosa è accaduto nel giorno di Capodanno 2006? Come mai questa data ha scatenato l’interesse per la penetrazione dell’ano con il pugno?

Vi ripropongo il grafico con il volume di ricerca di “anal fisting” su gugol (trovate maggiori dettagli all’indirizzo che vi ho segnalato):

Ebbene: ora è giunto il momento di aggiungere un altro tassello al nostro sexy-mosaico.

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Berlusconi si fa pisciare addosso

Per chi non conoscesse Berlusconi vi mando ad un riassuntino di lui e i suoi amici fatto da spera.

Per chi lo conosce vi mando alla pagina di Luttazzi con la battuta e l’intercettazione che riporto di seguito.

(…) la D’Addario a fotografare il premier a Palazzo Grazioli nel leggendario “lettone di Putin” con tanto di registrazione delle telefonate e dei momenti hard. Dovessi sceglierne una, opterei per la registrazione dello scambio in cui Lui la richiama perchè “è tornato forte come un toro”, Lei accorre ma lo trova “inadeguato”, Lui risolve con un “Beh, allora pisciami addosso.”

(Oliviero Beha, Dopo di Lui il diluvio, pag.118)

Ragazzi qui siamo davvero a Salò o le 120 giornate di sodoma. Ma quante ne sapeva Pasolini? Tanto per cambiare anticipa i tempi… Avete visto il film? Se siete di stomaco debole il terzo girone è proprio pensante. Però ne vale la pena.

Riassunto del film? Se non c’è pudore c’è solo potere.

Sciàààà.