Allah e’ grande e Gheddafi e’ il suo profeta

In questi giorni si sta svolgendo a Roma il vertice della Fao, al quale è invitato anche il leader libico Gheddafi. Al suo arrivo nella capitale ha stupito tutti con una richiesta un po’… particolare:

Roma 15 nov 2009- Il Leader libico Ghedaffi è arrivato oggi nella Capitale ed ha convocato per una o più serate di Gala, 500 ragazze di bella presenza, tra i 18 ed i 35 anni, alte almeno un metro e settanta, ben vestite; ma, rigorosamente, non in minigonna o scollate.[...] Agenzie di reclutamento di hostess per convegni hanno contattato circa 500 giovani donne pronte ad un evento che si svilupperà in più giorni: non solo stasera quindi ma con tutta probabilità anche domani e dopodomani sera. La ricerca prevede infatti 200 ragazze per oggi, 250 rispettivamente per domani e dopodomani sera. E non è escluso che non siano presenti anche alcuni ‘Vip’.

Da buon ospite, appena arrivato in Italia si è subito uniformato ai costumi locali: il capo di stato deve organizzare una festa con belle ragazze. Certo, le richieste sono un po’ singolari (senza scollature?), ma è la prima volta, non pretendiamo troppo. Inoltre, ad ogni partecipante saranno versati solo 50 euro cash (sarà colpa della crisi…), ma a fine serata riceveranno un regalo a sorpresa (molte sperano in una farfallina). Ovviamente le agenzie non hanno faticato a trovare le ragazze per la festa VIP, e lunedì sera 200 fortunate hanno potuto partecipare alla serata: che invidia! Ma com’è andata la festa?

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George?

Ecco l’ennesimo show del nostro Premier:

In conferenza stampa congiunta con il Premier serbo Tadic, prima Berlusconi passa la parola al collega dicendo:

passo la parola al presidente Clooney

e poi inizia a bullarsi del fatto che la lingua italiana sia molto più bella di quella serba:

… io non [la] considero bellissima. La nostra è molto più musicale. Aspetto ancora un’opera in serbo…

Che dire… simpaticissimo!

Giovanardi – Perché gli italiani non ricordano

Certe dichiarazioni di Giovanardi sarebbero possibili se gli italiani non avessero la memoria così corta?

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Ricerca Scientifica: la lunghezza del pene

ATTENZIONE: qui di seguito troverete una ricerca scientifica. Aiutateci rispondendo al sondaggio (anonimo). Grazie!

La ricerca è condotta da una preparata equipe di matematici.

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Dimmi cosa cerchi, ti dirò chi sei

Internet è pieno di mostri e questo blog ne sta diventando un gustoso ricettacolo. Infatti è comune costume dei peggiori frequentatori del web cercare luridate su google, ed è con estremo orgoglio che vi dico che molti di questi maniaci giungono qui da noi. Un esempio è stato il Papa in persona, giunto da noi cercando probabilmente “tette grosse”, come il 50% degli altri avventori. Ma non abbiamo raccolto tra di noi solo gli amanti delle poppe, abbiamo personaggi molto ma molto più originali. Qui di seguito potete leggere alcune delle parole di ricerca digitate su google e che hanno portato su palealvento. In questi mesi ne ho raccolte anche molte altre e penso ci saranno varie puntate su questo tema. Buona lettura.

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La nostra Eldorado

Quando la Terra era molto più grossa c’era tantissimo spazio per l’immaginazione. C’erano anche tantissimi buchi. Per esempio nell’Oceano Pacifico. Chi disegnava le mappe geografiche da quelle parti metteva tutto e solo blu. Oppure nell’Antartide tutto bianco. O ancora nelle foreste equatoriali tutto verde.

Però si sapeva che in quelle inaccessibili parti di mondo ci sarebbe potuto essere di tutto. Così le leggende di moltiplicavano, a partire da Atlantide, fino a El Dorado, dalle parti della Bolivia,  a Timbuktu, dove le donne si dice fossero talmente belle che un uomo non avrebbe potuto sopportare il loro sguardo senza impazzire.

Alcuni cartografi indicavano approssimativamente la posizione di questi mitici luoghi, per indirizzare il viaggio degli avventurieri più sognatori.

Oggi invece la tecnologia, i satelliti, gli aerei, han cancellato tutti i buchi delle mappe. Sappiamo tutto. Sappiamo che El Dorado non c’è e Timbuktu c’è ma non è abitata da stragnocche. Le città immaginarie sono state tutte cancellate dalle cartine.

Può in questo mondo esserci ancora posto per queste città fantastiche?

Ebbene sì! In questo mondo c’è posto per un ultimo luogo straordinario, ancora più straordinario di tutti quelli del passato.

Si narra infatti che in Svezia settentrionale, nascosta da una fitta vegetazione, ci sia la mitica Chako Paul City, la città delle lesbiche. Questa El Dorado della gnocca sarebbe un paesone di 25.000 abitanti (una metropoli considerando gli standard scandinavi) abitato solo da donne.

La leggenda vuole che all’inizio dell’800 una vecchia piena di soldi e con tanto astio nei confronti delgi uomini abbia creato questa città. Si dice che ci siano tutte donne, soprattutto boscaiole. Tutte sono sempre state, o lo son diventate negli anni, lesbiche. Si dice anche che ci siano due buttafuori (donne) a guardia dell’unico ingresso del paese.

La CIA nega l’esistenza di questo luogo (e questo sarebbe un valido motivo per credere il contrario) ma milioni di uomini han deciso di crederci. In particolare in Cina si è registrata una impennata di interesse nei confronti della Svezia. Moltissimi chiedono alle agenzie di poter andarci.

Potete farvi un’idea del successo che sta avendo questa leggenda digitate “沙科保市” su Google (in cinese “Chako Paul City” si scrive così…): oltre due milioni di risultati!

Naturalmente come potevo io non interessarmi alla questione? Ho svolto delle ricerche e ho scoperto cose interessantissime. Si dice che Chako Paul City dovrebbe essere il paese più grosso della Svezia lappone. Ebbene, sono andato a vedere qual è il paese censito più grosso di quella regione… e sorpresa! Kiruna!

Una illuminazione ha colpito il mio cervelletto quando ho visto la stemma cittadino di Kiruna: azzurro, con impressi il simbolo dell’uomo e un uccello.

Una coincidenza strana. Allora ho deciso di contattare qualche kirunese (via internet) con l’aiuto di Wild (la cosa eccita parecchio anche lei…). Comunque chi dice che in Svezia parlano svedese meglio di come a Barletta parlano pugliese non ha mai provato a comunicare con un lappone. So solo che farfugliavano qualcosa riguardo il ferro (iron).

Comunque la questione ci sembra pian piano districarsi: Kiruna è la città degli uomini e da qualche parte deve esserci la città della donna, Chako Paul City. L’idea che ci siam fatti io e Wild è che Kiruna e Chako Paul City siano in realtà lo stesso paese. O meglio, condividono la stessa struttura, le stesse case. Abitano gli stessi luoghi, ma son città diverse. Gli uomini e le donne si sfiorano ma non si riconoscono. Per ognuno l’altro è uno straniero. Quando i kirunesi e le chakiane si fermano ai semafori o quando sono in coda al supermercato per la spesa, nella testa del kirunese succede di tutto, lui la possiede, la inchiappetta tirandole i capelli, la immagina mentre gli fa un pompino. Il tutto senza sfiorarsi e senza quasi guardarsi. Lui sa di essere un uomo, il cui simbolo è quello stemma con l’uccello, e sa che prima o poi troverà Chako Paul City, la città delle donne, e potrà finalmente avere la sua donna (e trombare come un riccio).

Il kirunese è alla apparenza il più casto degli uomini, ma in realtà è il più porco pervertito che esista. Si muove al ritmo delle proprie pulsioni sessuali represse.

E non dite che il kirunese è un povero deficiente: vive nella città più desiderata al mondo e non se ne accorge neanche. Pensateci bene: Chako Paul City è l’altra metà di Kiruna, ma è anche l’altra metà di ogni città al mondo.

Habemus papam

Lo spirito santo è sceso su questo blog. Ora tra i visitatori del nostro blog scientifico 2senxcosx possiamo annoverare niente di meno che il Papa in persona! Proprio così. L’altro giorno ci siamo felicemente accorti grazie al flag counter di aver ricevuto una visita direttamente dal Vaticano.

Ma come avrà fatto il Santo Padre a giungere a noi? Tenendo conto che la gentaglia che ci arriva solitamente cerca roba tipo “tette grosse”, “come prendere le supposte scappate nel culo”, “donne che amano troppo i piselli”, “mi piace mostrare il pisello”, “tre tette”, “le infilo la supposta tra le chiappe”, maiale che scorreggia”,”ammucchiate porche”, “minnie e topolino in versione sexy”, ecc…, mi chiedo come sia finito in questo covo di peccatori… ma si sa le vie del signore sono infinite e le mani del Papa sono quelle di un uomo…

Così lusingati da questa visita abbiamo pensato subito di ricambiare il favore andando sul sito ufficiale del Vaticano: http://www.vatican.va. Purtroppo non abbiamo trovato nessun blog in cui fare un po’ di spam e così ci siamo intrattenuti leggendo tutta la Bibbia (abbiamo molto tempo libero!). Questa lettura ci ha cambiato la vita. Tra i racconti che ci hanno maggiormente coinvolto c’è Genesi 38: una storia di sesso sfrenato, masturbazione, uccisioni (spesso Dio uccide solo perchè gli stai sulle balle) incesti, tradimenti, travestiti e chi più ne ha più ne metta.Vi proponiamo la versione originale, che potete trovare anche qui, con qualche nostro commento. Buona lettura.

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La vita – istruzioni per l’uso

Non ho mai resistito al fascino
delle bancarelle di libri.
Meglio che comprare scarpe.
Scegliere un libro che qualcuno ha scartato
e farlo mio
è come sentire che c’è qualcosa
in fondo
che solo io ho saputo riconoscere in lui.
O che lui in realtà parli di me stessa,
e per questo io lo adoro mentre altri
l’avevan dato via per un paio d’euro.
Ieri son stata catturata dal libro di Perec
La vita istruzioni per l’uso.
Di solito il rito prevede di leggere alcune righe qua e là
respirare l’odore delle pagine e l’atmosfera che creano,
sentire l’anima del libro.
Ieri mi son limitata a leggere a caso nell’indice
e ho capito subito
che lo adorerò:
Storia della donna che fece apparire il diavolo ottantatré volte
Storia della figlia del banchiere che voleva fare teatro
Storia dell’uomo che depennava parole
Storia della ragazzina dall’immaginazione inquietante

Storia del pugile nero che non vinse mai un match

Storia dell’uomo che non volle più scendere dal trapezio.

Il “caso Voyager”

No Roberto, questo non me lo dovevi fare. Ti seguo da quando lavoravi su TMC a Stargate. Ho visto tutte le serie di Voyager. Sono persino venuto a Torino per partecipare alla trasmissione in diretta. Ho gioito per la cattura del chupacabra. Ho scalato con te le montagne sudamericane per raggiungere machu pichu e i suoi giganti. Ho cercato di fotografarmi l’aura per capire se sono un bambino indaco. Ho sorvolato il nord europa dove sarebbero ambientati tutti i classici della nostra letteraruta (dall’odissea all’inferno dantesco). Ho viaggiato nello spazio alla ricerca di qualche contatto extraterrestre, quando ormai è chiaro che gli extraterrestri non solo sono già tra noi, ma hanno ingravidato le donne delle caverne e noi ne siamo i discendenti (quindi dovevo guardare dentro me stesso). Ho temuto di vedere l’uomo falena aggirarsi nel mio quartiere, ma per fortuna era solo uno spacciatore. Mi sono specchiato nei teschi di cristallo. Non ho preso impegni per il 2013 (tanto il mondo non ci sarà più). Ti ho seguito nei tuoi viaggi con Awassa alla ricerca delle lampadine egizie. Ho cercato di conservare una lucertola in formaldeide spacciandola per un dragone. Ho combattuto coi templari, ma purtroppo ho perso. Mi sono inabissato con Atlantide e sono volato su un altro pianeta con il popolo Mu.

Ho fatto tutto questo e molto altro, ma da te non mi sarei mai aspettato questo.

Nobile arte

è nato un nuovo sport, la chess-boxe: scacchi e boxe, una unione perfetta...Lo sport allena molto il fisico ma poco la mente. I giochi, al contrario, allenano la mente ma non il fisico. Finora per allenare corpo e mente era necessario praticare le due attività (il gioco e lo sport) in maniera separata, con ovvi disagi in termini di tempo e di costi.

Per fortuna è nato un nuovo sport, che unisce il piacere del contatto e dell’allenamento fisico alla riflessione e tranquillità dei giochi d’ingegno: la chess-boxe. Dal sito ufficiale della federazione mondiale wcbo.org possiamo leggere il regolamento (tratto da wikipedia):

I due sfidanti si affrontano sulla distanza di un massimo di undici riprese, in cui vengono alternati un round di scacchi ed uno di pugilato, iniziando con un round di scacchi della durata di quattro minuti, seguito da uno di pugilato della durata di tre minuti. Tra un round e l’altro c’è un minuto di pausa, per consentire ai contendenti di cambiarsi.

La variante di scacchi utilizzata per gli incontri è un gioco rapido con venti minuti a disposizione dei giocatori per completare la partita. Se un combattente non muove durante il suo turno può essere ammonito dall’arbitro, e da quel momento ha dieci secondi per effettuare una mossa.

Una domanda sorge spontanea: chi è quel genio/benefattore che si è inventato questo sport? Vi rispondo subito: l’inventore è il noto fumettista Enki Bilal, che ha ideato questo sport per una sua serie a fumetti (la cosiddetta trilogia Nikopol).

Io però ho fatto degli studi dai quali si evince che la paternità di questo sport deve essere attribuita a qualcun altro… Continua a leggere…