“Naturalis facultas eius quod cuique facere libet”

mario monti, ebreo massone goldman sachs bildeberg o che altro?

Mentre gli italiani continuano a sospettare di Monti (massone, sionista, avanguardia in Italia di un qualunque potere forte), stanno arrivando le “liberalizzazioni”.

I partiti? N.P.

La politica italiana pare quel che rimane di un campo di battaglia una volta che gli eserciti lo han abbandonato. Un silenzioso deserto che loro chiamano falsamente “pace” (loro, i capi degli eserciti) o “larga intesa” (loro, i leader politici).

In una fase di crisi capitalistica, privatizzare e “liberalizzare” significa anche attribuire la colpa al welfare, alle sfumature socialiste della società. Vedremo se cancellando queste e rendendo monocromatico il dipinto ne usciremo vivi.

Ci tengo infine a sottolineare la virgolettatura del termine “liberalizzazioni”: infatti io credo che esista una differenza profonda tra liberalismo (morale) e liberismo (economico).
A proposito… dimenticavo il titolo: il liberalismo deve avere come risultato la libertà per ciascun uomo di poter fare ciò che ha nella propria facoltà naturale. Di seguire le proprie inclinazioni e i proprio sogni.
Questo motto latino sarà perciò il mio metro per le riforme.

Piccolo esercizio di libertà.

Ecco come la Repubblica Democratica Popolare di Corea ha accolto la morte del proprio Presidente Kim Jong Il:

Tutto questo accade in un Paese che noi vediamo essere sotto dittatura, ma che ufficialmente si pone come Democratico (e Comunista).

Non dobbiamo assolutamente guardare con superiorità questi coreani con il cervello lavato, pensando che si tratti di problemi che non ci riguardano perché relativi solo alle dittature. Pensiamo alle parole di Gobetti:

Il contrasto vero dei tempi nuovi come delle vecchie tradizioni non è tra dittatura e libertà, ma tra libertà e unanimità.

Ecco, ora, per evitare di liquidare il video con la convinzione di essere immuni da tutto ciò, chiediamoci se anche noi, nel nostro democratico mondo Occidentale (nel nostro modo di vestire, di parlare, di organizzare la giornata, nelle TV, nei giornali, …), riconosciamo – anche solo in maniera sfumata – il seme già germogliante di questa perversa unanimità.

I libri di Ottobre e Novembre

Ecco i libri di Ottobre/Novembre, se non ne salto qualcuno (ahimé la selezione di questi due mesi ha delle note negative sulle quali taccerò – per ora). Sembra che io abbia letto un sacco, ma considerate che alcuni sono “corti” e che quello di O’ Brien non l’ho manco finito:

  • Ragazzi di vita, PPPasolini
  • Una pinta di inchiostro irlandese, Flann ‘O Brien
  • Indignatevi!, Sthéfane Hessel
  • Beethoven era per un sedicesimo nero, Nadine Gordimer
  • Fleurs, Rimbaud
  • Il Megafono Spento, cronache da un mondo troppo rumoroso, Saunders
  • La Nausea, Sartre
  • Liberismo e Liberalismo (testi vari), Croce e Einaudi

Ora sto leggendo “La Rivoluzione Liberale” di Gobetti. Bello, in questo libro arde tutto il fuoco e la passione di un vent’enne qual era Gobetti… eppure pare scritto da qualcuno saggissimo e quindi vecchissimo. Proseguirò coi libri – solo quelli che mi interessano – che escono con SETTE il giovedì (settimanale del Corriere della Sera). Stanno uscendo anche altri libri, con l’Espresso, ma son decisamente meno interessanti.

Infine un bell’articolo di Cecilia Zecchinelli (sempre sul CDS) mi ha fatto venire voglia di informarmi su “Quartetto”, di un certo Laurence Durrell.

Continua a leggere…

Piccola Storia Ignobile

Sto ascoltando questa canzone proprio mentre capito per caso su una notizia solita e banale, appunto, che non merita nemmeno due colonne eccetera eccetera. E basta questo per spingermi a riportarla quissopra (forse è solo una scusa per farvi sapere che non sono completamente sparito!).

Durante un incontro sportivo in una scuola di Roosevelt, Utah, un gruppo di ragazzi polinesiani ha iniziato una danza Haka. I poliziotti, evidentemente confusi e spaventati, han attaccato il gruppo con manganelli e spray al peperoncino.

Traetene da soli una eventuale morale da trasportare, se vi pare, dal particolare al generale. Intanto ecco un video ripreso col telefonino:

e i politici han ben altro a cui pensare
e i politici han ben altro a cui pensare
e i politici han ben altro a cui pensare…

7000000000

Digitando su Mathematica

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quel che ne esce fuori è un bellissimo grafico (le x indicano gli anni, le y le migliaia di esseri umani sulla faccia della Terra):


Mi fa venire in mente eventi tipo carica/scarica elettrica (anche se l’andamento grafico è differente). Dapprima la curva dell’elettricità accumulata sale sale sale: l’oggetto sembra potersi caricare di energia all’infinito. Poi all’improvviso la salita si spezza senza alcun preavviso, e si abbatte: è la scarica.

Un evento improvviso e “catastrofico” riporta l’oggetto a livelli sostenibili di carica elettrica.

Se ci pensate bene è un processo abbastanza comune: restando vicini a noi anche la rabbia funziona così, uno accumula accumula accumula e poi sbrocca tutt’una volta. Vabbè, ora non c’è bisogno di arrabattarsi a fare un elenco di paralleli ragionevoli né di rendere più esplicito di così il paragone, iniziando a profetizzare guerre nucleari e apocalissi per l’umanità. Tanto avete già colto il nocciuolo.

Non mi resta che far gli auguri alla settemiliardesima nata al mondo (forse indiana, forse filippata, forse non è ancora nata ma manca poco) e segnalarvi un giochetto della BBC. Su questa pagina trovate un calcolatore in grado di dirvi che “numero eravate” quando siete nati, con un piccolo e ovvio margine di errore. Io l’ho provato e mi ha fatto un pochetto impressione… vabbè… provateci anche voi… buon divertimento!

Ridiventa straccio

Le proteste dei giovani dilagano in tutto il mondo. Non ho voglia di sbrodolare quassopra cercando di scrivere le mie opinioni, voglio solo farvi vedere la protesta che più mi ha colpito.


Avete ragione: dal video non si capisce una emerita minchia… ve lo spiego:

Alcuni attivitsti russi “antipovertà” sono saliti a bordo dell’Aurora, il glorioso incrociatore (ora museo) che sparò il colpo di cannone verso il Palazzo D’Inverno, dando il via alla rivoluzione russa del ’17. Han issato il Jolly Roger sul pennone, e con questo che garriva al gelido vento del Nord han sparato fumogeni rossi dalla bocca del mitico cannone.

Un gesto sicuramente carico di significato per i russi.

E come spesso faccio arrivo alla spiegazione del titolo. La bandiera dei pirati mi ha fatto pensare che questi ragazzi non avrebbero mai potuto issare la falce e il martello, che non rappresenta più le loro istanze  (nonostante il loro riferimento sia chiaramente alla Rivoluzione Comunista del ’17, con tutto quel che si porta dietro: la caduta dello Zar e “tutto il potere ai Soviet”…).

Gli indignados di tutto il mondo, a torto o a ragione, stanno percependo di non potere contare sul Comunismo/Sinistra_in_generale né su altro, e che non resta loro nient’altro che la pirateria (l’assenza di ideologia, di colore, di schieramento, di idea di fondo, di significato nascosto… solo la percezione nitida di “quel che va fatto”).

Da qui, accompagnata dalla speranza di un cambio di rotta (per restare in tema), ho citato nel titolo quella famosa poesia di P.P.Pasolini nella quale il poeta chiedeva alla Bandiera Rossa

ridiventa straccio, e il più povero ti
sventoli.

I libri di Agosto e Settembre

Quando ad Agosto ho capito che non avrei avuto neanche un giorno di vacanza, sono andato a prendere due libri in biblioteca, e da allora (ri)presemi del piacere di leggere sì forte, che ancor non m’abbandona. Ecco in ordine i libri di Agosto e Settembre, se non ne dimentico qualcuno:

  • J.G. Ballard: La Mostra Delle Atrocità
  • P.P. Pasolini: Teorema
  • L. Bianciardi: L’Integrazione
  • Flann ‘O Brien: Il Terzo Poliziotto
  • E. Vittorini: Conversazione In Sicilia
  • P. Dick: I Guardiani Del Destino E Altri Racconti
  • P.P. Pasolini: La Divina Mimesis
Ottobre sta iniziando di nuovo con P.P. Pasolini (Ragazzi Di Vita). Nell’elenco ho messo solo i libri iniziati e finiti, ho escluso quelli che sto leggendo praticamente da una vita…
Se vi interessa qui sotto potete trovare le mie impressioni:

Che sia il fucile a cadere!

Ieri Abu Mazen ha formalmente chiesto all’ONU il riconoscimento dello Stato di Palestina. La Francia ha già suggerito un ingresso del nuovo Stato tra quelli osservatori (come il Vaticano ad esempio).

Durante l’intervento di Abu Mazen la traduttrice (arabo –> inglese) si è commossa tanto da che i tre “BASTA!” pronunciati dal Presidente son risultati in inglese gonfi di lacrime e singhiozzi.

L’interprete è stata sostituita per permettere all’assemblea di proseguire. Non si sono accorti, all’ONU, che quei singhiozzi costituivano la miglior traduzione possibile per le storiche parole che venivano pronunciate.

Il titolo del post richiama il discorso pronunciato negli anni ’70 da Arafat nella stessa sede. Discorso (se ho capito bene) citato ieri da Abu Mazen scatenando i primi attacchi di commozione nella traduttrice:

Vengo con il fucile del combattente della libertà in una mano ed il ramoscello d’olivo nell’altra. Non permettete che il ramoscello d’olivo cada dalla mia mano.

Il bicchiere mezzo pienissimo

Il giovedì è uno dei quattro giorni più belli della settimana…

Continua a leggere…

omofobosessualità

Non so quanto la notizia si sia diffusa, ma pare che il 23 di questo mese (ovvero a brevissimo) questo sito wordpressiano (su LaRepubblica trovate informazioni a riguardo) inizierà a sparare a raffica nomi di illustri omosessuali (in segreto) noti per gli atteggiamenti omofobi. Il sito promette di partire con 10 politici (tra i quali UN MINISTRO!!!) e proseguire toccando vari ambienti del mondo VIP e arrivando persino nei palazzi alti della Chiesa (l’articolo già linkato su LaRepubblica parla di cardinali).

Io son già andato sul sito del Governo Italiano a sfogliare le pagine dei ministeri per tentare di riconoscere nel severo sguardo un accenno di femminilità…

Non giudicatemi male per questi momenti gossipari: i momenti di più alta politica che ci siano stati in Italia negli ultimi anni sono tutti costituiti da mero gossip.  Certo, non è altro che spazzatura, ma è sempre meglio di tutto il resto… che è solo un enorme ammasso di puzzolentissima pupù.

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