Quando la Terra era molto più grossa c’era tantissimo spazio per l’immaginazione. C’erano anche tantissimi buchi. Per esempio nell’Oceano Pacifico. Chi disegnava le mappe geografiche da quelle parti metteva tutto e solo blu. Oppure nell’Antartide tutto bianco. O ancora nelle foreste equatoriali tutto verde.
Però si sapeva che in quelle inaccessibili parti di mondo ci sarebbe potuto essere di tutto. Così le leggende di moltiplicavano, a partire da Atlantide, fino a El Dorado, dalle parti della Bolivia, a Timbuktu, dove le donne si dice fossero talmente belle che un uomo non avrebbe potuto sopportare il loro sguardo senza impazzire.
Alcuni cartografi indicavano approssimativamente la posizione di questi mitici luoghi, per indirizzare il viaggio degli avventurieri più sognatori.
Oggi invece la tecnologia, i satelliti, gli aerei, han cancellato tutti i buchi delle mappe. Sappiamo tutto. Sappiamo che El Dorado non c’è e Timbuktu c’è ma non è abitata da stragnocche. Le città immaginarie sono state tutte cancellate dalle cartine.
Può in questo mondo esserci ancora posto per queste città fantastiche?
Ebbene sì! In questo mondo c’è posto per un ultimo luogo straordinario, ancora più straordinario di tutti quelli del passato.
Si narra infatti che in Svezia settentrionale, nascosta da una fitta vegetazione, ci sia la mitica Chako Paul City, la città delle lesbiche. Questa El Dorado della gnocca sarebbe un paesone di 25.000 abitanti (una metropoli considerando gli standard scandinavi) abitato solo da donne.
La leggenda vuole che all’inizio dell’800 una vecchia piena di soldi e con tanto astio nei confronti delgi uomini abbia creato questa città. Si dice che ci siano tutte donne, soprattutto boscaiole. Tutte sono sempre state, o lo son diventate negli anni, lesbiche. Si dice anche che ci siano due buttafuori (donne) a guardia dell’unico ingresso del paese.
La CIA nega l’esistenza di questo luogo (e questo sarebbe un valido motivo per credere il contrario) ma milioni di uomini han deciso di crederci. In particolare in Cina si è registrata una impennata di interesse nei confronti della Svezia. Moltissimi chiedono alle agenzie di poter andarci.
Potete farvi un’idea del successo che sta avendo questa leggenda digitate “沙科保市” su Google (in cinese “Chako Paul City” si scrive così…): oltre due milioni di risultati!
Naturalmente come potevo io non interessarmi alla questione? Ho svolto delle ricerche e ho scoperto cose interessantissime. Si dice che Chako Paul City dovrebbe essere il paese più grosso della Svezia lappone. Ebbene, sono andato a vedere qual è il paese censito più grosso di quella regione… e sorpresa! Kiruna!
Una illuminazione ha colpito il mio cervelletto quando ho visto la stemma cittadino di Kiruna: azzurro, con impressi il simbolo dell’uomo e un uccello.

Una coincidenza strana. Allora ho deciso di contattare qualche kirunese (via internet) con l’aiuto di Wild (la cosa eccita parecchio anche lei…). Comunque chi dice che in Svezia parlano svedese meglio di come a Barletta parlano pugliese non ha mai provato a comunicare con un lappone. So solo che farfugliavano qualcosa riguardo il ferro (iron).
Comunque la questione ci sembra pian piano districarsi: Kiruna è la città degli uomini e da qualche parte deve esserci la città della donna, Chako Paul City. L’idea che ci siam fatti io e Wild è che Kiruna e Chako Paul City siano in realtà lo stesso paese. O meglio, condividono la stessa struttura, le stesse case. Abitano gli stessi luoghi, ma son città diverse. Gli uomini e le donne si sfiorano ma non si riconoscono. Per ognuno l’altro è uno straniero. Quando i kirunesi e le chakiane si fermano ai semafori o quando sono in coda al supermercato per la spesa, nella testa del kirunese succede di tutto, lui la possiede, la inchiappetta tirandole i capelli, la immagina mentre gli fa un pompino. Il tutto senza sfiorarsi e senza quasi guardarsi. Lui sa di essere un uomo, il cui simbolo è quello stemma con l’uccello, e sa che prima o poi troverà Chako Paul City, la città delle donne, e potrà finalmente avere la sua donna (e trombare come un riccio).
Il kirunese è alla apparenza il più casto degli uomini, ma in realtà è il più porco pervertito che esista. Si muove al ritmo delle proprie pulsioni sessuali represse.
E non dite che il kirunese è un povero deficiente: vive nella città più desiderata al mondo e non se ne accorge neanche. Pensateci bene: Chako Paul City è l’altra metà di Kiruna, ma è anche l’altra metà di ogni città al mondo.