Dimmi cosa cerchi, ti dirò chi sei

Internet è pieno di mostri e questo blog ne sta diventando un gustoso ricettacolo. Infatti è comune costume dei peggiori frequentatori del web cercare luridate su google, ed è con estremo orgoglio che vi dico che molti di questi maniaci giungono qui da noi. Un esempio è stato il Papa in persona, giunto da noi cercando probabilmente “tette grosse”, come il 50% degli altri avventori. Ma non abbiamo raccolto tra di noi solo gli amanti delle poppe, abbiamo personaggi molto ma molto più originali. Qui di seguito potete leggere alcune delle parole di ricerca digitate su google e che hanno portato su palealvento. In questi mesi ne ho raccolte anche molte altre e penso ci saranno varie puntate su questo tema. Buona lettura.

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La nostra Eldorado

Quando la Terra era molto più grossa c’era tantissimo spazio per l’immaginazione. C’erano anche tantissimi buchi. Per esempio nell’Oceano Pacifico. Chi disegnava le mappe geografiche da quelle parti metteva tutto e solo blu. Oppure nell’Antartide tutto bianco. O ancora nelle foreste equatoriali tutto verde.

Però si sapeva che in quelle inaccessibili parti di mondo ci sarebbe potuto essere di tutto. Così le leggende di moltiplicavano, a partire da Atlantide, fino a El Dorado, dalle parti della Bolivia,  a Timbuktu, dove le donne si dice fossero talmente belle che un uomo non avrebbe potuto sopportare il loro sguardo senza impazzire.

Alcuni cartografi indicavano approssimativamente la posizione di questi mitici luoghi, per indirizzare il viaggio degli avventurieri più sognatori.

Oggi invece la tecnologia, i satelliti, gli aerei, han cancellato tutti i buchi delle mappe. Sappiamo tutto. Sappiamo che El Dorado non c’è e Timbuktu c’è ma non è abitata da stragnocche. Le città immaginarie sono state tutte cancellate dalle cartine.

Può in questo mondo esserci ancora posto per queste città fantastiche?

Ebbene sì! In questo mondo c’è posto per un ultimo luogo straordinario, ancora più straordinario di tutti quelli del passato.

Si narra infatti che in Svezia settentrionale, nascosta da una fitta vegetazione, ci sia la mitica Chako Paul City, la città delle lesbiche. Questa El Dorado della gnocca sarebbe un paesone di 25.000 abitanti (una metropoli considerando gli standard scandinavi) abitato solo da donne.

La leggenda vuole che all’inizio dell’800 una vecchia piena di soldi e con tanto astio nei confronti delgi uomini abbia creato questa città. Si dice che ci siano tutte donne, soprattutto boscaiole. Tutte sono sempre state, o lo son diventate negli anni, lesbiche. Si dice anche che ci siano due buttafuori (donne) a guardia dell’unico ingresso del paese.

La CIA nega l’esistenza di questo luogo (e questo sarebbe un valido motivo per credere il contrario) ma milioni di uomini han deciso di crederci. In particolare in Cina si è registrata una impennata di interesse nei confronti della Svezia. Moltissimi chiedono alle agenzie di poter andarci.

Potete farvi un’idea del successo che sta avendo questa leggenda digitate “沙科保市” su Google (in cinese “Chako Paul City” si scrive così…): oltre due milioni di risultati!

Naturalmente come potevo io non interessarmi alla questione? Ho svolto delle ricerche e ho scoperto cose interessantissime. Si dice che Chako Paul City dovrebbe essere il paese più grosso della Svezia lappone. Ebbene, sono andato a vedere qual è il paese censito più grosso di quella regione… e sorpresa! Kiruna!

Una illuminazione ha colpito il mio cervelletto quando ho visto la stemma cittadino di Kiruna: azzurro, con impressi il simbolo dell’uomo e un uccello.

Una coincidenza strana. Allora ho deciso di contattare qualche kirunese (via internet) con l’aiuto di Wild (la cosa eccita parecchio anche lei…). Comunque chi dice che in Svezia parlano svedese meglio di come a Barletta parlano pugliese non ha mai provato a comunicare con un lappone. So solo che farfugliavano qualcosa riguardo il ferro (iron).

Comunque la questione ci sembra pian piano districarsi: Kiruna è la città degli uomini e da qualche parte deve esserci la città della donna, Chako Paul City. L’idea che ci siam fatti io e Wild è che Kiruna e Chako Paul City siano in realtà lo stesso paese. O meglio, condividono la stessa struttura, le stesse case. Abitano gli stessi luoghi, ma son città diverse. Gli uomini e le donne si sfiorano ma non si riconoscono. Per ognuno l’altro è uno straniero. Quando i kirunesi e le chakiane si fermano ai semafori o quando sono in coda al supermercato per la spesa, nella testa del kirunese succede di tutto, lui la possiede, la inchiappetta tirandole i capelli, la immagina mentre gli fa un pompino. Il tutto senza sfiorarsi e senza quasi guardarsi. Lui sa di essere un uomo, il cui simbolo è quello stemma con l’uccello, e sa che prima o poi troverà Chako Paul City, la città delle donne, e potrà finalmente avere la sua donna (e trombare come un riccio).

Il kirunese è alla apparenza il più casto degli uomini, ma in realtà è il più porco pervertito che esista. Si muove al ritmo delle proprie pulsioni sessuali represse.

E non dite che il kirunese è un povero deficiente: vive nella città più desiderata al mondo e non se ne accorge neanche. Pensateci bene: Chako Paul City è l’altra metà di Kiruna, ma è anche l’altra metà di ogni città al mondo.

Habemus papam

Lo spirito santo è sceso su questo blog. Ora tra i visitatori del nostro blog scientifico 2senxcosx possiamo annoverare niente di meno che il Papa in persona! Proprio così. L’altro giorno ci siamo felicemente accorti grazie al flag counter di aver ricevuto una visita direttamente dal Vaticano.

Ma come avrà fatto il Santo Padre a giungere a noi? Tenendo conto che la gentaglia che ci arriva solitamente cerca roba tipo “tette grosse”, “come prendere le supposte scappate nel culo”, “donne che amano troppo i piselli”, “mi piace mostrare il pisello”, “tre tette”, “le infilo la supposta tra le chiappe”, maiale che scorreggia”,”ammucchiate porche”, “minnie e topolino in versione sexy”, ecc…, mi chiedo come sia finito in questo covo di peccatori… ma si sa le vie del signore sono infinite e le mani del Papa sono quelle di un uomo…

Così lusingati da questa visita abbiamo pensato subito di ricambiare il favore andando sul sito ufficiale del Vaticano: http://www.vatican.va. Purtroppo non abbiamo trovato nessun blog in cui fare un po’ di spam e così ci siamo intrattenuti leggendo tutta la Bibbia (abbiamo molto tempo libero!). Questa lettura ci ha cambiato la vita. Tra i racconti che ci hanno maggiormente coinvolto c’è Genesi 38: una storia di sesso sfrenato, masturbazione, uccisioni (spesso Dio uccide solo perchè gli stai sulle balle) incesti, tradimenti, travestiti e chi più ne ha più ne metta.Vi proponiamo la versione originale, che potete trovare anche qui, con qualche nostro commento. Buona lettura.

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La vita – istruzioni per l’uso

Non ho mai resistito al fascino
delle bancarelle di libri.
Meglio che comprare scarpe.
Scegliere un libro che qualcuno ha scartato
e farlo mio
è come sentire che c’è qualcosa
in fondo
che solo io ho saputo riconoscere in lui.
O che lui in realtà parli di me stessa,
e per questo io lo adoro mentre altri
l’avevan dato via per un paio d’euro.
Ieri son stata catturata dal libro di Perec
La vita istruzioni per l’uso.
Di solito il rito prevede di leggere alcune righe qua e là
respirare l’odore delle pagine e l’atmosfera che creano,
sentire l’anima del libro.
Ieri mi son limitata a leggere a caso nell’indice
e ho capito subito
che lo adorerò:
Storia della donna che fece apparire il diavolo ottantatré volte
Storia della figlia del banchiere che voleva fare teatro
Storia dell’uomo che depennava parole
Storia della ragazzina dall’immaginazione inquietante

Storia del pugile nero che non vinse mai un match

Storia dell’uomo che non volle più scendere dal trapezio.

Il “caso Voyager”

No Roberto, questo non me lo dovevi fare. Ti seguo da quando lavoravi su TMC a Stargate. Ho visto tutte le serie di Voyager. Sono persino venuto a Torino per partecipare alla trasmissione in diretta. Ho gioito per la cattura del chupacabra. Ho scalato con te le montagne sudamericane per raggiungere machu pichu e i suoi giganti. Ho cercato di fotografarmi l’aura per capire se sono un bambino indaco. Ho sorvolato il nord europa dove sarebbero ambientati tutti i classici della nostra letteraruta (dall’odissea all’inferno dantesco). Ho viaggiato nello spazio alla ricerca di qualche contatto extraterrestre, quando ormai è chiaro che gli extraterrestri non solo sono già tra noi, ma hanno ingravidato le donne delle caverne e noi ne siamo i discendenti (quindi dovevo guardare dentro me stesso). Ho temuto di vedere l’uomo falena aggirarsi nel mio quartiere, ma per fortuna era solo uno spacciatore. Mi sono specchiato nei teschi di cristallo. Non ho preso impegni per il 2013 (tanto il mondo non ci sarà più). Ti ho seguito nei tuoi viaggi con Awassa alla ricerca delle lampadine egizie. Ho cercato di conservare una lucertola in formaldeide spacciandola per un dragone. Ho combattuto coi templari, ma purtroppo ho perso. Mi sono inabissato con Atlantide e sono volato su un altro pianeta con il popolo Mu.

Ho fatto tutto questo e molto altro, ma da te non mi sarei mai aspettato questo.

Nobile arte

è nato un nuovo sport, la chess-boxe: scacchi e boxe, una unione perfetta...Lo sport allena molto il fisico ma poco la mente. I giochi, al contrario, allenano la mente ma non il fisico. Finora per allenare corpo e mente era necessario praticare le due attività (il gioco e lo sport) in maniera separata, con ovvi disagi in termini di tempo e di costi.

Per fortuna è nato un nuovo sport, che unisce il piacere del contatto e dell’allenamento fisico alla riflessione e tranquillità dei giochi d’ingegno: la chess-boxe. Dal sito ufficiale della federazione mondiale wcbo.org possiamo leggere il regolamento (tratto da wikipedia):

I due sfidanti si affrontano sulla distanza di un massimo di undici riprese, in cui vengono alternati un round di scacchi ed uno di pugilato, iniziando con un round di scacchi della durata di quattro minuti, seguito da uno di pugilato della durata di tre minuti. Tra un round e l’altro c’è un minuto di pausa, per consentire ai contendenti di cambiarsi.

La variante di scacchi utilizzata per gli incontri è un gioco rapido con venti minuti a disposizione dei giocatori per completare la partita. Se un combattente non muove durante il suo turno può essere ammonito dall’arbitro, e da quel momento ha dieci secondi per effettuare una mossa.

Una domanda sorge spontanea: chi è quel genio/benefattore che si è inventato questo sport? Vi rispondo subito: l’inventore è il noto fumettista Enki Bilal, che ha ideato questo sport per una sua serie a fumetti (la cosiddetta trilogia Nikopol).

Io però ho fatto degli studi dai quali si evince che la paternità di questo sport deve essere attribuita a qualcun altro… Continua a leggere…

Post ad personam

Uno dei problemi delle leggi “ad personam”
è che oltre a salvare la persona a cui sono dirette
salvano anche
un sacco di altri delinquenti.
A questo punto, al posto di fare leggi
che salvano i politici o i ministri
perché non farne una che salvi solo Silvio Berlusconi
non come uomo politico
ma semplicemente come uomo?
Avremmo comunque una legge ingiusta,
ma se non altro questa volta
ad approfittarne
sarebbe solo uno.

Mediaspy

Si è conclusa la vicenda giudiziaria che ha fatto seguito al famoso Lodo Mondadori e a quella che negli anni ‘80 fu battezzata guerra di Segrate (lo scontro tra Berlusconi e De Benedetti per il controllo di Mondadori). Guerra tremenda, combattuta a colpi di acquisizioni, politica e corruzioni… Come ben sapete un impavido giudice ha condannato Fininvest e compagnia bella a una multona di 750 milioni di euro.

L’impavido giudice in questione è il signor Mesiano. Si sa invero che il confine tra coraggio e stupidità è molto sottile… e Mediaset ha deciso di spiare e pedinare Mesiano per svelare la sua insanità mentale. I giornalisti in questione han scoperto delle cose assolutamente gravi sul conto del giudice, ovvero:

  • fuma
  • aspetta il proprio turno dal barbiere passeggiando
  • ha mocassini bianchi e calzini turchese

Queste rivelazioni han fatto gridare gli equi mediasettari allo scandalo, alla stravaganza, alla stranezza. Mattino 5 ha pubblicato un video nel quale mostra Mesiano, pedinato e ripreso di nascosto, mentre passeggia e si gode i propri imperdonabili vizi!

Il servizio io l’ho visto… è delirante! Ricorda in maniera imbarazzante la scena de “Il mostro” di Benigni nel quale il commissario guarda i filmati che riprendono il protagonista e li interpreta.

Perciò ho preparato con le mie manine questo fantastico video (mischiando i due filmati) tutto per voi:

P.S. per l’obbligo, almeno morale, di rettifica della stampa, cito anche la risposta di Mauro Crippa, DG News di Mediaset, si difende così:

Non accettiamo bacchettate da chi negli ultimi mesi ha reso sistematica prassi giornalistica lo spionaggio a senso unico dal buco della serratura. Troppo comodo prendersela oggi con Brachino,  che mostra a passeggio per strada un magistrato che obbiettivamente ha acquisito notorietà nazionale ed internazionale, quando l’informazione giornalistica e’ dominata da curiosita’ assai piu’ morbose.

Terremotati e terremotanti

Ho letto un articolo sconvolgente sulla situazione dei terremotati d’Abruzzo, di Helene Benedetti, e ve ne riporto alcuni paragrafi, copiati e incollati dal blog di articoloventuro, che spero vorrà perdonare il mio saccheggio (per l’articolo completo andate sul suo blog):

Non faccio in tempo a sedermi che cominciano a raffica i racconti dell’orrore:
“Dopo che hai pubblicato l’intervista che mi hai fatto ho ricevuto minacce, leggi qui questo sms”
“Mi hanno telefonato, mi hanno minacciato, dicono che se rilascio altre interviste mi denunciano, io ho detto solo la verità”
“Sai cosa ci fanno qui, riutilizzano le bottiglie dei tavoli e le riempiono con altre bottiglie degli altri tavoli”
“Non ci lasciano portare l’acqua nella tenda”
(penso, “se fanno un annuncio televisivo dicendo che a L’Aquila mancano cibo e acqua gli italiani si mobiliteranno di nuovo… perchè tutta questa indifferenza?
Probabilmente perchè questa vetrina mediatica deve risultare perfetta“)
“Hai saputo della roulotte che è andata a fuoco? Stavamo per bruciare vivi tutti”
“L’Enel ha abbassato i voltaggi e la notte va via la luce, ci svegliamo ghiacciati

E per quanto riguarda gli abitanti delle case popolari di San Gregorio…
“Siamo gli sfollati di serie B, noi delle case popolari saremo gli ultimi ad avere casa”
“Le nostre case classificate “C” (grossi danni strutturali) sono state riclassificate “A”(piccoli danni strutturali) senza ulteriore controllo, vogliono farci rientrare in quelle case e nessuno si prende la responsabilità di eventuali tragedie”
“Ho scoperto che le case popolari al comune erano registrate come stalle e garage e non come case“…
“La mia casa risultava una stalla… io sarei una mucca? Ti rendi conto di cosa ci hanno fatto?”
San Gregorio risultava terreno agricolo, non poteva essere usato come terreno edificabile, ci hanno fatto le case, ci hanno costruito un intero paese, ci hanno mandato a morire, la faglia che hai sotto i piedi è ad altissimo pericolo sismico!”
“Una ragazza aveva aperto un sito trasparente per raccogliere soldi per noi delle case popolari, l’hanno minacciata, gli hanno fatto chiudere il sito!”

A questo punto ho deciso di cercare altre notizie su Google. Ahimé la mia attenzione è stata però catturata da un altro terremoto, che ancora non c’è stato, ma che è previsto per il 27-10 nelle Marche.

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Scienza 2.0

Oggi vi voglio parlare di uno dei miei programmi preferiti, l’ormai mitico Voyager. In questo programma il prode conduttore (Giacobbo per gli scettici, Roberto per noi fans) cerca di sollevare il velo che copre molti aspetti poco chiari della Scienza moderna. E come posso io, Ippaso, un Prometeo che tenta di sradicare l’ignoranza degli uomini, non sentirmi affine a quest’uomo, che sfida anch’egli gli dei detentori della presunta conoscenza, gli Scienziati, scatenandone l’ira? Un uomo che sfida a tal punto la Scienza da osare minarne le basi, rappresentate dall’ormai obsoleto metodo scientifico, formalizzato fin troppi secoli fa dal non tanto telegenico Galileo, formalizzando un nuovo metodo di ricerca della verità, utilizzato con successo anche per le migliori teorie complottistiche, che in onore al genio di tutta la redazione del programma chiamerei metodo Voyager.

Difatti il farraginoso metodo scientifico dice, molto semplicemente, che

un’affermazione è vera perché ne dimostro la verità

mentre il frizzante ed innovativo metodo Voyager dice che

un’affermazione è vera perché non potete dimostrarne la falsità

E’ evidente la portata di questa innovazione, paragonabile al web 2.0: col metodo scientifico solo pochi eletti, gli Scienziati, potevano fare affermazioni. Solo loro erano in grado di dimostrarne la verità, mentre col metodo voyager chiunque può fare la propria affermazione, contribuendo all’evoluzione della conoscenza. Ora sta agli altri la parte noiosa, la dimostrazione della falsità di quanto affermato. Inoltre, il metodo scientifico non lascia spazio a discussioni, mettendo sul banco una verità non più modificabile. Il metodo Voyager invece permette ad ognuno di prendere le affermazioni degli altri e di confutarle od ampliarle, permettendo un utile scambio di idee tra liberi pensatori, impossibile da pensare nel chiuso metodo scientifico. Continua a leggere…